Disattivare il riconoscimento automatico dei contenuti non sempre basta a fermare lo smart TV tracciamento. Uno studio dei ricercatori della Northeastern University di Boston, pubblicato nei giorni scorsi, ha misurato il comportamento di dodici televisori connessi venduti negli Stati Uniti e ha rilevato che su alcune piattaforme, in particolare quelle di Samsung e Vizio, il traffico verso i server ACR prosegue anche dopo l’opt-out scelto dall’utente.
Che cos’è l’ACR e come è stato condotto lo studio
L’ACR (Automatic Content Recognition) è la tecnologia che cattura periodicamente istantanee audio o video di ciò che appare sullo schermo per riconoscere programmi, film e pubblicità. Secondo il paper “Watching the Watchers: Privacy Analysis of U.S. Smart TV Automatic Content Recognition”, firmato da Ilgar Mammadov, Het Rutul Joshi, Daniel J. Dubois e David Choffnes, nel 2025 l’82% delle famiglie statunitensi possedeva una smart TV compatibile con questa funzione.
Il team ha analizzato gli otto sistemi operativi che coprono circa il 95% del mercato USA, su dodici dispositivi commerciali e dieci scenari di visione ciascuno (antenna, HDMI, app di streaming, TV inattiva e altri), con 5.943 esperimenti complessivi. Ogni scenario è stato ripetuto 30 volte con ACR attivo e 30 volte dopo la disattivazione dalle impostazioni.
Smart TV tracciamento dopo l’opt-out: i risultati per marca
L’opt-out è risultato pienamente efficace su quattro sistemi: webOS di LG, Google TV sui televisori Sony, VIDAA OS di Hisense (testato su un TV Supersonic) e Fire OS dei Fire TV di Amazon.
Su Tizen, il sistema dei TV Samsung, il traffico compatibile con l’ACR è proseguito dopo l’opt-out in tutte le 30 prove con il servizio di streaming integrato del produttore, in 41 prove su 60 via antenna, in 18 su 30 tramite HDMI e in 6 su 30 nell’app Tubi. Su SmartCast di Vizio un endpoint ospitato su Amazon Kinesis ha continuato a ricevere dati nel 100% degli scenari con opt-out attivo, anche a TV inattiva: secondo il paper, l’impostazione “non ha alcun effetto osservabile” su quel traffico.
Su Roku OS l’opt-out non si applica al servizio di streaming proprietario The Roku Channel, circostanza che, secondo i ricercatori, TCL segnala nel menu delle impostazioni mentre Roku TV no. Via antenna l’opt-out ha funzionato sul Roku TV, mentre sul modello TCL il traffico è proseguito in 9 prove su 90.

I limiti dell’analisi
Gli autori sottolineano che gran parte del traffico è cifrato: le conclusioni si basano su tempi, volumi e destinazioni delle connessioni, non sul contenuto. “Questi comportamenti indicano potenziali violazioni della privacy; tuttavia non possiamo saperlo con certezza senza accesso al contenuto dei pacchetti”, si legge nello studio. Per separare il normale traffico di fondo, i ricercatori hanno escluso i flussi inferiori al 5% del volume registrato con ACR attivo. Mammadov ha spiegato ad Ars Technica che tra le possibili spiegazioni ci sono un bug o dati inviati e poi scartati dai server; Ars ha chiesto un commento a Samsung e Vizio.
Dati in chiaro e un broker MQTT esposto
Lo studio ha inoltre rilevato che due fornitori trasmettevano dati di visione su canali non cifrati. I ricercatori hanno individuato anche un broker MQTT privo di autenticazione che, in un campione di tre ore, ha esposto 57 milioni di risultati di riconoscimento ACR provenienti da oltre un milione di televisori. La vulnerabilità è stata segnalata ed è stata poi corretta.
Cosa possono fare gli utenti
Lo studio riguarda modelli e configurazioni del mercato statunitense e non è detto che i risultati si applichino agli stessi marchi in Europa, dove vale il GDPR. Resta comunque utile controllare le impostazioni di privacy del televisore e valutare se collegarlo alla rete solo quando serve. Chi gestisce più dispositivi connessi può approfondire il tema nel nostro articolo su SmartThings Now e il controllo locale della casa Samsung, mentre per chi usa un box esterno è disponibile la nostra scheda sulla nuova Apple TV 4K con chip A19. Le altre novità della settimana sono raccolte nelle tech news del 26 ottobre 2026.
Fonti: https://watchingthewatchers.github.io/watchingthewatchers/paper.pdf · https://watchingthewatchers.github.io/watchingthewatchers/ · https://arstechnica.com/gadgets/2026/10/does-opting-out-of-smart-tv-tracking-work-research-finds-suspicious-traffic/ · https://thebostonreport.com/2026/10/25/smart-tv-acr-tracking-opt-out-northeastern-study/




























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