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Truffe via messaggi, WhatsApp è il primo canale in Italia: 53%


WhatsApp è il punto di partenza del 53% delle truffe via messaggi subite dagli intervistati italiani in uno studio commissionato da Kaspersky. Il 23% del campione nazionale dichiara di essere stato colpito almeno tre volte, mentre nel 28% dei casi i criminali hanno imitato un marchio noto.

I dati italiani fanno parte del rapporto The Great Messaging Heist 2026, pubblicato da Kaspersky a giugno e riproposto l’8 settembre con un focus sul mercato nazionale. La ricerca è stata condotta da Censuswide nell’aprile 2026 su 2.806 persone tra 16 e 61 anni che avevano già subito una truffa via messaggio in undici Paesi, Italia compresa. Il campione riguarda quindi le vittime e non misura la diffusione del fenomeno sull’intera popolazione.

WhatsApp precede SMS e Instagram

Dopo WhatsApp, i primi contatti indicati dagli intervistati italiani sono arrivati tramite SMS o iMessage nel 35% dei casi e attraverso Instagram nel 19%. Nel campione internazionale le percentuali raggiungono il 43% per WhatsApp, il 40% per SMS e iMessage e il 27% per Facebook. Il 63% delle frodi esaminate ha inoltre coinvolto più piattaforme.

Le forme più comuni rilevate a livello globale comprendono false consegne, investimenti inesistenti e imitazioni di aziende. In Italia, il 41% delle vittime ritiene che il testo ricevuto fosse stato scritto con strumenti di intelligenza artificiale; il 46% sospetta l’uso di voci sintetiche o immagini deepfake. Si tratta della percezione degli intervistati, non di una verifica tecnica dei singoli messaggi.

Gli effetti restano visibili dopo sei mesi

Subito dopo l’accaduto, il 56% degli italiani coinvolti ha dichiarato rabbia, il 43% frustrazione e il 29% turbamento. A circa sei mesi di distanza le quote risultavano ancora pari, rispettivamente, al 54%, 33% e 23%.

Nel campione complessivo, il 51% delle vittime ha perso denaro e il 43% ha consegnato dati personali. Il rapporto internazionale indica una perdita media di 733 dollari. La pagina italiana di Kaspersky converte però il dato nazionale in 770 euro, mentre il documento globale riporta 896,02 dollari per l’Italia: la diversa valuta e l’assenza di una metodologia di conversione esplicita non consentono un confronto diretto.

Molte frodi si chiudono in meno di mezz’ora

Secondo il rapporto completo, il 52% delle truffe riuscite ha raggiunto l’obiettivo in meno di 30 minuti e circa una su sette in meno di cinque minuti. La velocità limita il tempo disponibile per riconoscere l’inganno e verificare il mittente.

Tra i segnali da controllare restano richieste urgenti di pagamento, link abbreviati, cambi improvvisi di canale e domande di codici o credenziali. Su Smartphonology abbiamo già analizzato quattro schemi ricorrenti nelle truffe via SMS e il blocco da parte di WhatsApp di oltre 6,8 milioni di account collegati a centri scam.

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