La giornata del 27 gennaio si concentra su regolazione delle piattaforme, infrastrutture per l’intelligenza artificiale e tensioni politiche che coinvolgono il settore tech. In Europa, la Commissione apre una procedura formale ai sensi del Digital Services Act contro xAI per i contenuti generati da Grok, mentre Microsoft presenta il suo acceleratore AI di seconda generazione, già operativo nei data center Azure. Sullo sfondo, emergono prese di posizione pubbliche di dirigenti tech su temi sociali, nuovi investimenti miliardari nell’AI e segnali di accelerazione nell’uso dell’intelligenza artificiale anche nella produzione normativa.
L’UE apre un’indagine formale su xAI e Grok
La Commissione europea ha avviato una indagine ufficiale nei confronti di xAI per la generazione, da parte di Grok, di immagini sessualizzate che coinvolgerebbero donne e minori. Il procedimento rientra nel quadro del Digital Services Act, che impone alle piattaforme obblighi stringenti sulla gestione dei rischi sistemici. In caso di violazioni accertate, xAI rischia sanzioni fino al 6% del fatturato globale. L’indagine si estende anche alla piattaforma X, per verificare se abbia adeguatamente valutato e mitigato i rischi legati ai propri sistemi di raccomandazione.
Microsoft presenta Maia 200, il nuovo acceleratore AI
Microsoft ha annunciato Maia 200, il suo secondo acceleratore proprietario per l’intelligenza artificiale, realizzato con processo produttivo a 3 nanometri e già in funzione nei data center Azure negli Stati Uniti. Il chip è progettato per carichi di inference su larga scala e punta a migliorare il rapporto prestazioni-costo rispetto alle soluzioni precedenti. Secondo l’azienda, Maia 200 entra a far parte di un ecosistema che comprende CPU, GPU e acceleratori custom, ampliando le opzioni per l’esecuzione di modelli AI avanzati nel cloud.

Pressioni sui CEO tech dopo le sparatorie negli Stati Uniti
Dopo due sparatorie mortali negli Stati Uniti, centinaia di dipendenti di grandi aziende tecnologiche hanno sollecitato i vertici di società come Google, Meta, OpenAI e Amazon a prendere posizione pubblica e a interrompere eventuali contratti con l’ICE. Le reazioni interne evidenziano fratture sempre più visibili tra management e forza lavoro su temi etici e politici, mentre alcune presenze istituzionali di dirigenti tech hanno attirato critiche per il tempismo e il contesto.
Nvidia rafforza CoreWeave con un nuovo investimento
Nvidia ha annunciato un ulteriore investimento da 2 miliardi di dollari in CoreWeave, con l’obiettivo di accelerare l’espansione della capacità di calcolo AI fino a oltre 5 gigawatt entro il 2030. L’operazione punta anche a sostenere l’adozione dei nuovi processori Vera di Nvidia, rafforzando il ruolo di CoreWeave come fornitore infrastrutturale per l’AI ad alte prestazioni.
Apple aggiorna AirTag e prepara nuove mosse hardware
Apple ha presentato la nuova generazione di AirTag, dotata di un altoparlante aggiornato e dello stesso chip Ultra Wideband di seconda generazione utilizzato sugli iPhone più recenti. Il dispositivo mantiene il posizionamento di prezzo precedente e si inserisce nella strategia di rafforzamento dell’ecosistema hardware a basso consumo e alta integrazione.
Avvertimenti sui rischi dell’AI avanzata
In un lungo saggio pubblico, Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha messo in guardia sui rischi sistemici legati a una possibile superintelligenza, in cui solleva dubbi sulla capacità delle istituzioni e della società di gestire tecnologie di tale portata. Il documento contribuisce al dibattito crescente sulla governance dell’AI avanzata, tra sviluppo accelerato e limiti normativi.
L’AI entra nei processi regolatori statunitensi
Negli Stati Uniti, il Dipartimento dei Trasporti starebbe sperimentando l’uso di modelli Gemini per redigere bozze di regolamenti federali, riducendo drasticamente i tempi tradizionali di elaborazione normativa. L’iniziativa segnala un possibile cambio di paradigma nell’uso dell’AI all’interno delle amministrazioni pubbliche.
Espansione delle funzionalità AI nelle piattaforme
Nel corso della giornata sono emersi nuovi sviluppi su strumenti AI integrati nei servizi digitali, tra cui estensioni che permettono l’interazione diretta con app di produttività, modelli avanzati per la previsione meteorologica e nuovi sistemi di ragionamento presentati da aziende cinesi. Parallelamente, crescono le preoccupazioni su impatti occupazionali, affidabilità delle risposte in ambito sanitario e uso dei chatbot in contesti sensibili.





























Lascia un commento