Samsung presenta la One Shot Challenge, una campagna che invita gli utenti a concentrarsi sull’esperienza reale piuttosto che sulla ricerca ossessiva dello scatto perfetto. Il progetto nasce da una ricerca condotta in diversi Paesi europei che evidenzia un fenomeno sempre più diffuso: la pressione di ottenere la foto ideale porta molte persone a distrarsi e a non vivere pienamente i momenti più importanti.
Secondo lo studio, l’82% degli italiani dichiara di perdere parte del momento che sta vivendo mentre scatta foto, mentre l’83% degli intervistati europei afferma di sentirsi sotto pressione quando cerca la “foto perfetta”. Si tratta di un comportamento guidato soprattutto dal desiderio di conservare ricordi nel tempo, ma anche dall’esigenza di curare la propria presenza sui social. Il risultato è un accumulo di scatti ripetuti: in media si realizzano sei foto della stessa scena, mentre solo il 4% si limita a un unico scatto.
È in questo contesto che Samsung introduce la One Shot Challenge, dimostrando come le tecnologie di Galaxy AI possano ridurre il numero di foto necessarie per ottenere un risultato soddisfacente. Funzioni come Modifica Generativa consentono di perfezionare un’immagine in un secondo momento, correggendo elementi che disturbano l’inquadratura o completando la scena senza dover ripetere decine di scatti.
Per dare concretezza al messaggio, Samsung ha coinvolto il fotografo Tom Craig in una dimostrazione lungo le strade di Londra. Utilizzando Galaxy Z Fold7, Craig mostra come rimuovere auto e pedoni da Piccadilly Circus e come ricostruire gli elementi mancanti tramite Galaxy AI. Un esperimento pensato per illustrare la possibilità di scattare una sola foto e poi lavorare sui dettagli senza perdere l’attimo.
La ricerca evidenzia un ulteriore dato significativo: quasi un terzo degli intervistati non rivede più oltre metà della propria galleria fotografica, segno di un’abitudine che porta a collezionare immagini poco significative, spesso mai consultate. Inoltre, l’85% nota elementi indesiderati nelle proprie foto, mentre il 73% non ha mai utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per correggerli.
Il tema della distrazione emerge anche nella vita quotidiana. Una parte consistente degli intervistati racconta di essersi perso momenti importanti durante viaggi, eventi familiari o concerti a causa della necessità di fotografare tutto. Questa abitudine coinvolge anche le festività, con situazioni in cui il desiderio di immortalare il momento finisce per sottrarre attenzione al momento stesso.
Nel commentare l’iniziativa, Tom Craig sottolinea l’importanza di catturare l’essenza dell’attimo, senza lasciare che elementi indesiderati rovinino un ricordo. La tecnologia, secondo il fotografo, può semplificare il processo e restituire alle persone la libertà di concentrarsi sull’esperienza.
Anche Paolo Bagnoli, MX Marketing Director di Samsung Electronics Italia, evidenzia che l’obiettivo della campagna è incoraggiare una fruizione più consapevole dei dispositivi. Galaxy AI offre strumenti utili a migliorare gli scatti, ma l’intenzione di Samsung resta quella di invitare le persone a vivere pienamente ciò che accade intorno a loro.
Gli utenti possono partecipare alla One Shot Challenge condividendo su Instagram le foto modificate con Modifica Generativa e usando l’hashtag #SamsungOneShot.





























Lascia un commento