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Safer Internet Day 2026: truffe online e AI tra le preoccupazioni degli italiani

In occasione del Safer Internet Day 2026, Microsoft ha pubblicato la decima edizione della Global Online Safety Survey, l’indagine annuale che analizza esperienze, percezioni e timori legati alla sicurezza online di adolescenti e adulti. Lo studio, condotto tra giugno e luglio 2025 su oltre 14.700 persone in 15 Paesi, tra cui l’Italia, fotografa un ecosistema digitale sempre più complesso, segnato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale e da rischi in costante evoluzione.

I dati mostrano come il 57% degli italiani abbia affrontato almeno un rischio online nell’ultimo anno. Le truffe online rappresentano la principale fonte di preoccupazione, citate dal 38% degli intervistati, seguite da cyberbullismo e abusi. Il quadro evidenzia una crescente consapevolezza dei pericoli, ma anche un aumento delle difficoltà nel riconoscere contenuti ingannevoli o manipolati.

Adolescenti più consapevoli, ma l’esposizione ai rischi resta elevata

A livello globale emerge un segnale incoraggiante sul fronte della consapevolezza giovanile. Il 74% degli adolescenti dichiara di parlare con i genitori dei rischi incontrati online e di segnalare eventuali episodi. Questo dato indica una maggiore propensione al dialogo rispetto alle aspettative degli adulti, ma non riduce l’esposizione ai contenuti dannosi. L’incitamento all’odio resta infatti il rischio più frequente a livello mondiale, seguito da truffe e immagini violente.

Lo studio sottolinea il ruolo centrale dell’educazione digitale e della disponibilità di strumenti di protezione efficaci per rendere l’ambiente online più sicuro, soprattutto per le fasce più giovani.

Intelligenza artificiale tra utilizzo diffuso e timori crescenti

L’adozione dell’intelligenza artificiale generativa risulta in forte crescita. A livello globale, il 38% degli intervistati ne fa uso con cadenza settimanale. Parallelamente aumentano le preoccupazioni legate a un possibile uso improprio. Il 91% degli intervistati nel mondo esprime timori rispetto a utilizzi scorretti dell’AI, in particolare per abusi online e truffe. Oltre la metà dichiara di avere sospettato un coinvolgimento dell’intelligenza artificiale in tentativi di frode.

In Italia il dato risulta ancora più marcato. Il 93% degli intervistati si dice preoccupato per i potenziali impieghi dannosi dell’AI, con un’attenzione specifica verso la creazione di truffe e contenuti abusivi. Tra genitori e adulti emerge anche il timore che l’uso intensivo di queste tecnologie possa incidere negativamente sulle capacità di pensiero critico dei più giovani.

Deepfake e crisi di fiducia nelle immagini online

Uno degli elementi più rilevanti della ricerca riguarda il crollo della fiducia nella capacità di riconoscere immagini false. A livello globale, la percentuale di persone che ritiene di saper distinguere un’immagine autentica da una generata artificialmente è scesa dal 46% al 25%. La diffusione di contenuti sempre più realistici prodotti dall’AI contribuisce a questa perdita di fiducia e rende più complesso il contrasto alle frodi e alla disinformazione visiva.

Il quadro italiano e la richiesta di regole più severe

Nel contesto italiano, l’incitamento all’odio resta il rischio più frequentemente riscontrato, ma le truffe online rappresentano la principale fonte di preoccupazione. Seguono cyberbullismo, abusi, sollecitazioni sessuali e diffusione non consensuale di immagini intime. Accanto a questi dati emerge una richiesta chiara di interventi più incisivi. Il 61% degli italiani vorrebbe che le piattaforme social applicassero misure più severe per limitare e rimuovere contenuti dannosi o illegali.

Le iniziative di Microsoft per la tutela dei più giovani

Per rispondere a questo scenario, Microsoft dichiara di continuare a evolvere il proprio approccio alla sicurezza online, con risorse dedicate a famiglie ed educatori. Tra le iniziative rientra Minecraft Education con il nuovo contenuto educativo “Cibersafe: Bad Connection?”, pensato per affrontare temi come adescamento online e radicalizzazione. Accanto a questo, l’azienda mette a disposizione una guida introduttiva a Microsoft Family Safety, progettata per aiutare i genitori a configurare strumenti di controllo e protezione, in un contesto normativo che in molti Paesi ha innalzato l’età del consenso digitale.

Il quadro delineato dalla Global Online Safety Survey restituisce l’immagine di un ambiente digitale in cui la consapevolezza cresce, ma i rischi aumentano in parallelo, soprattutto per effetto dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. La sfida resta quella di coniugare innovazione, tutela degli utenti e responsabilità delle piattaforme.

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