Basta sapere quale applicazione aprire o quale procedura avviare: secondo Oracle, d’ora in poi sarà l’intelligenza artificiale a capirlo al posto nostro. All’Oracle AI World di Las Vegas, in corso fino al 28 ottobre, l’azienda ha presentato Oracle Fusion Companion e Oracle Fusion Agentic Home, due nuove funzioni per la suite Fusion Cloud Applications che trasformano una richiesta in linguaggio naturale in lavoro eseguito.

Cos’è Oracle Fusion Companion
Oracle descrive Fusion Companion come uno “strato intelligente” che si appoggia sulle applicazioni Fusion per finanza, risorse umane, supply chain, vendite e assistenza clienti. L’utente spiega cosa vuole ottenere e il sistema sceglie da solo le transazioni, i flussi di lavoro, le approvazioni, gli agenti AI e le applicazioni agentiche necessari per arrivarci.
La novità più evidente è il punto di accesso: Fusion Companion si può usare anche da strumenti AI esterni supportati, a partire da ChatGPT di OpenAI, oltre che da interfacce costruite da clienti e partner. In pratica un dipendente può chiedere a un chatbot di avviare una procedura aziendale senza entrare nel gestionale.
È lo stesso approccio “multi-modello” che si vede altrove nel cloud, come nel caso di Google Cloud che ha aperto ai modelli GPT accanto a Gemini e Claude.
Sicurezza e permessi restano quelli aziendali
Secondo Oracle, Fusion Companion lavora sempre con i permessi, le policy e i flussi di approvazione già configurati in azienda. Può usare dati e contesto anche da altri sistemi, come altre applicazioni cloud, archivi di documenti, API e agenti di terze parti, ma l’esecuzione e la responsabilità restano dentro Fusion Applications.
Fusion Agentic Home, la “scrivania” degli agenti
Fusion Agentic Home è invece l’interfaccia nativa dentro le applicazioni Oracle. È un ambiente personalizzato in cui l’utente fissa un obiettivo, lo delega ad agenti AI e applicazioni agentiche e ne segue l’avanzamento fino alla fine, senza dover navigare tra le schermate o scegliere manualmente il singolo agente.

25 applicazioni agentiche con Fusion Claw
Insieme a Fusion Companion, Oracle ha annunciato 25 nuove applicazioni agentiche basate su Fusion Claw, un nuovo motore di esecuzione pensato per attività lunghe e complesse, con ripianificazione continua ed esecuzione deterministica. Tra gli esempi citati ci sono Ledger, che aiuta la chiusura contabile riconciliando le registrazioni e indagando su anomalie ed eccezioni, Workforce Orchestration per la pianificazione del personale e Procurement Spend, che individua spese fuori contratto e possibili risparmi.
Per le applicazioni descritte, Oracle sottolinea che le azioni proposte passano da revisione e approvazione dei team, nel rispetto delle policy aziendali. La corsa agli agenti AI in azienda è uno dei temi della stagione, come abbiamo raccontato parlando della crescita degli agenti IA nelle PMI italiane e nelle tech news del 23 ottobre.
Cosa cambia per le aziende
La promessa è che il dipendente parta dall’obiettivo e non dal software. Per le imprese che già usano Fusion, il vantaggio potenziale è ridurre il tempo speso tra moduli e procedure. Resta da vedere quanto le funzioni saranno affidabili sui processi reali e con quali tempi arriveranno ai clienti, anche in Italia: nell’annuncio Oracle non ha indicato date di disponibilità per Fusion Companion e Fusion Agentic Home.




























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