Meta passa dalle ipotesi ai fatti: il gruppo di Mark Zuckerberg ha avviato un aumento di capitale da circa 35 miliardi di dollari per finanziare la sua corsa all’intelligenza artificiale. Il Meta aumento di capitale, annunciato oggi 26 ottobre e accompagnato dal deposito di un prospetto presso la SEC, combina azioni ordinarie e azioni privilegiate convertibili, ed è solo la prima tappa di un piano che prevede altri 60 miliardi nel 2027.

Come funziona il Meta aumento di capitale
L’operazione si compone di due offerte separate e parallele. La prima riguarda 22,5 miliardi di dollari di azioni di Classe A, collocate tramite contratti di vendita a termine (forward sale agreement) con Morgan Stanley e Goldman Sachs, che guidano anche il collocamento.
Con questo meccanismo Meta non incassa subito il denaro: le azioni verranno consegnate, e i fondi ricevuti, in una o più date a scelta dell’azienda entro il 19 novembre 2027. In pratica il prezzo si fissa oggi, ma la diluizione e la liquidità arrivano più avanti.
La seconda offerta riguarda 250 milioni di depositary share, ciascuna pari a un ventesimo di un’azione privilegiata a conversione obbligatoria, per circa 12,5 miliardi di dollari. Questi titoli si convertiranno automaticamente in azioni ordinarie intorno al 15 agosto 2029. Meta chiederà di quotarli al Nasdaq con il simbolo METAM.
Le opzioni per le banche e gli investitori “cornerstone”
Le banche avranno 30 giorni per acquistare altre 37,5 milioni di depositary share e ulteriori 3,375 miliardi di azioni ordinarie. Secondo Meta, NVIDIA, AMD e Broadcom, cioè alcuni dei suoi principali fornitori di chip, hanno manifestato un interesse non vincolante ad acquistare fino a 5 miliardi di dollari di azioni.
Dopo i 35 miliardi, un programma da 60 miliardi
Meta ha anche annunciato l’intenzione di avviare un programma “at-the-market” da circa 60 miliardi di dollari: azioni vendute gradualmente sul mercato invece che in un unico collocamento. Riguarderà le nuove azioni di Classe C senza diritto di voto, che saranno distribuite agli azionisti con efficacia dal 19 gennaio 2027.
Il programma non partirà prima del primo trimestre 2027 e non è ancora stato firmato alcun accordo. La struttura permette a Meta di raccogliere capitale senza intaccare il controllo di Zuckerberg sui diritti di voto, come già emerso con i conti del terzo trimestre e la nuova classe di azioni.

Perché Meta ha bisogno di tanti soldi
La ragione è la spesa per l’infrastruttura AI. Meta prevede investimenti tra 135 e 145 miliardi di dollari nel 2026, possiede data center in 23 stati americani e sta costruendo quattro “supercluster” da oltre un gigawatt ciascuno. Nel terzo trimestre il flusso di cassa libero è diventato negativo e, dopo la trimestrale, il titolo ha perso quasi il 7% in una sola seduta.
L’azienda resta solida: a fine settembre aveva circa 82 miliardi di dollari di liquidità e titoli, e nei primi nove mesi dell’anno ha generato 97 miliardi di flusso di cassa operativo. Ma la scala degli impegni è tale che Meta ha scelto di affiancare al debito anche il capitale di rischio. Le risorse serviranno anche alla piattaforma Muse, all’offerta per le aziende (di cui avevamo parlato con lo sbarco di Meta nell’AI enterprise) e agli occhiali smart, segmento in cui Meta detiene l’81,3% del mercato.
Per gli azionisti la questione principale è la diluizione. Tra le offerte di oggi e il futuro programma, Meta potrebbe emettere nuove azioni per quasi 100 miliardi di dollari nei prossimi anni. Prezzi e condizioni definitive dei titoli saranno fissati al momento del collocamento.
Fonti
SEC, registrazione S-3ASR di Meta Platforms (26 ottobre 2026); CNBC; Reuters (via Investing.com).




























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