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Le notizie tech del 9 gennaio 2026: sicurezza, Big Tech, criptovalute e tensioni geopolitiche

La giornata è segnata da dati sull’adozione dei sistemi operativi, nuove vulnerabilità di sicurezza, tensioni geopolitiche che incidono sulle infrastrutture digitali e segnali contrastanti dal mondo delle Big Tech. Tra rallentamenti nell’aggiornamento software, chiusure aziendali e flussi record di criptovalute illecite, il settore tecnologico mostra ancora una volta una crescita non priva di frizioni.

iOS 26 cresce lentamente tra gli utenti iPhone

Secondo i dati di Statcounter, a quattro mesi dal rilascio iOS 26 risulta installato su circa il 15% degli iPhone. A gennaio 2025, per confronto, circa il 63% degli utenti utilizzava iOS 18, indicando una transizione più lenta del previsto verso la nuova versione del sistema operativo Apple.

Ubisoft chiude lo studio mobile di Halifax

Ubisoft ha annunciato la chiusura del suo studio di Halifax, focalizzato sullo sviluppo di giochi mobile. La decisione arriva poche settimane dopo che la maggioranza dei dipendenti aveva votato a favore della sindacalizzazione. Il sindacato CWA Canada ha dichiarato di aver richiesto chiarimenti formali all’azienda sulle motivazioni e sull’impatto occupazionale della scelta.

Scoperta una grave vulnerabilità su n8n

I ricercatori di Cyera hanno identificato Ni8mare, una vulnerabilità critica di esecuzione di codice da remoto che consente agli attaccanti di compromettere istanze locali della piattaforma di automazione n8n. Il problema potrebbe coinvolgere circa 100.000 server esposti, con potenziali accessi non autorizzati ai sistemi.

Connettività Internet in calo in Iran durante le proteste

Secondo NetBlocks, la connettività Internet in Iran è diminuita sensibilmente su più provider, in concomitanza con proteste diffuse in oltre 100 città. Cloudflare segnala un forte calo del traffico IPv6, indicatore di restrizioni mirate sull’accesso alla rete.

Allarme sulla ricerca accademica negli Stati Uniti

Il Chief Scientific Officer di Microsoft, Eric Horvitz, ha avvertito che i tagli ai finanziamenti per la ricerca accademica negli Stati Uniti rischiano di spingere talenti e innovazione all’estero, favorendo la concorrenza tecnologica di altri Paesi.

Lego difende lo Smart Brick

Lego ha chiarito che lo Smart Brick resterà parte integrante della sua offerta, precisando però che l’azienda non intende abbandonare il gioco fisico tradizionale. La dichiarazione arriva dopo le critiche di una parte della community, preoccupata per una possibile eccessiva digitalizzazione del marchio.

Meta rafforza la propria attività di lobbying

Dai documenti ufficiali emerge che Meta ha assunto Bill McGinley, stratega repubblicano di lungo corso ed ex capo legale del DOGE, come nuovo lobbista. La mossa rafforza il presidio politico dell’azienda in un contesto regolatorio sempre più stringente negli Stati Uniti.

Criptovalute illecite a livelli record nel 2025

Secondo un’analisi di Chainalysis, nel corso del 2025 gli indirizzi crypto collegati ad attività illecite hanno ricevuto 154 miliardi di dollari, con un aumento del 162% su base annua. Il dato è trainato soprattutto dall’elusione delle sanzioni internazionali, con il token russo A7A5 che da solo avrebbe movimentato oltre 93 miliardi di dollari in meno di un anno.

xAI investe oltre 20 miliardi di dollari in un nuovo data center

Il governatore del Mississippi Tate Reeves ha dichiarato che xAI prevede un investimento superiore ai 20 miliardi di dollari per la costruzione del data center MACROHARDRR a Southaven, il terzo dell’azienda nell’area di Memphis. Il progetto consolida la regione come uno dei poli emergenti per le infrastrutture di calcolo legate all’intelligenza artificiale.

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