Apple iPad Air

iPad dimenticato su un aereo: su iCloud compaiono video pornografici

Una coppia della South Carolina ha citato in giudizio Delta Airlines e il suo partner Unifi Aviation per una vicenda inquietante legata al furto di un iPad dimenticato a bordo. Tra le accuse: negligenza, molestie e persino diffusione non consensuale di materiale sessuale da parte di un dipendente in uniforme.

Il caso, presentato il 16 luglio 2025 presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti della South Carolina, si fonda su fatti che sembrano usciti da una sceneggiatura distopica ma che, secondo i documenti depositati, sono del tutto reali. Tory e Brooke Brewer, residenti nella contea di Berkeley, viaggiavano con i loro figli da Charleston a Londra via JFK il 19 luglio 2023. Il problema nasce dopo il primo volo: l’iPad rosa di una delle figlie, con custodia di Peppa Pig, viene dimenticato nella tasca del sedile. Da quel momento, inizia una serie di eventi che si trasforma in un incubo digitale e legale.

L’iPad riattivato da un dipendente Delta: le immagini si caricano su iCloud

La madre, Brooke Brewer, si rende conto dell’assenza del tablet solo una volta arrivata a Londra. Pochi giorni dopo, riceve messaggi sospetti e si accorge tramite l’app “Find My” che il dispositivo si trova ancora in zona JFK. Ma il dettaglio più grave emerge quando iniziano ad apparire foto e video nell’account iCloud di famiglia: prima selfie dell’uomo che ha preso l’iPad, in uniforme Delta, poi filmati pornografici espliciti in cui l’uomo – sempre con divisa e badge aziendale – si masturba. Le immagini vengono automaticamente salvate nel cloud della famiglia.

Nonostante due segnalazioni ufficiali a Delta, la compagnia ha risposto solo con email automatiche, secondo i querelanti, senza mai intervenire concretamente. Le immagini pornografiche sono continuate, con un terzo video caricato il 3 settembre. Nel frattempo, l’individuo ha anche avuto accesso agli account iTunes e Amazon dei Brewer, creando un nuovo profilo chiamato “Gay”, scoperto dai figli della coppia.

Le accuse legali: dalla negligenza al reato di molestia sessuale

Nella denuncia, redatta dallo studio Motley Rice, i Brewer accusano Delta Airlines e Unifi Aviation di negligenza grave, mancato controllo dei dipendenti, diffusione non consensuale di materiale sessuale, molestia e intenzionale inflizione di sofferenza emotiva. Sostengono che le compagnie abbiano ignorato la gravità della situazione e non abbiano intrapreso alcuna misura per tutelarli, nonostante le ripetute segnalazioni.

I legali sottolineano che l’abuso si è protratto per settimane, coinvolgendo minori e causando traumi psicologici alla famiglia. Viene chiesto il riconoscimento di danni compensativi, punitivi, spese legali e qualsiasi altra misura ritenuta opportuna dalla corte.

Delta e Unifi nel mirino per gestione del personale e sicurezza dei dati

La causa solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli interni di Delta e Unifi. L’episodio non riguarda soltanto un furto, ma l’accesso non autorizzato e la manipolazione di dati personali e sensibili, con una serie di conseguenze anche sul piano della sicurezza digitale e della privacy.

Il dipendente identificato nei video non è ancora stato nominato pubblicamente, e al momento non si conosce se sia stato oggetto di indagine o sospensione.

Una vicenda destinata a fare giurisprudenza?

Il caso potrebbe aprire una breccia nel modo in cui le compagnie aeree gestiscono oggetti smarriti, account digitali collegati ai dispositivi dei passeggeri, e condotta dei propri dipendenti, soprattutto quando indossano la divisa.

La famiglia Brewer, in attesa di giustizia, ha chiesto un processo con giuria. La corte del South Carolina dovrà decidere se e come le compagnie coinvolte dovranno rispondere non solo di un furto, ma di una violazione multipla di diritti fondamentali, avvenuta sotto l’egida di uno dei principali vettori aerei statunitensi

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