L’India è diventata il primo mercato al mondo di ChatGPT per numero di utenti attivi settimanali. Lo ha dichiarato Prabhjeet Singh, responsabile di OpenAI India, e ha aggiunto che la base di utenti settimanali è raddoppiata rispetto a gennaio 2026.

Il raddoppio in dieci mesi
A febbraio OpenAI aveva comunicato più di 100 milioni di utenti settimanali in India, e in quell’occasione Sam Altman aveva definito il Paese il secondo mercato dell’azienda. Il nuovo primato arriva quindi in pochi mesi. Secondo Economic Times e Inc42, Singh ha spiegato che l’uso si è fatto più profondo, con casi d’uso più articolati rispetto alle semplici domande iniziali.
Voce, lingue locali e smartphone economici
Le priorità indicate da OpenAI per il mercato indiano sono la voce, il supporto all’hindi e alle altre lingue regionali e l’ottimizzazione per gli smartphone di fascia bassa, che in India rappresentano la porta d’ingresso a internet per una parte enorme della popolazione. In questo quadro rientra anche ChatGPT Go, il piano più economico dell’azienda.
Singh ha anticipato inoltre che nelle prossime settimane arriveranno annunci legati ai pagamenti e all’integrazione con UPI, il sistema di pagamenti istantanei usato in tutto il Paese. Non sono stati forniti dettagli sui tempi né sulle funzioni.
Perché conta per il mercato mobile
Per il settore degli smartphone il dato è un segnale chiaro: l’assistente AI si diffonde soprattutto là dove i telefoni sono il principale, se non l’unico, computer disponibile. Nelle scorse settimane abbiamo raccontato come ChatGPT introduce due account sull’app e una quota condivisa con Codex e come Sam Altman abbia incontrato i vertici del gruppo Samsung, due mosse che indicano quanto OpenAI punti sui dispositivi di tutti i giorni. Resta da vedere quanti degli utenti indiani pagheranno per un abbonamento: il numero di utenti attivi, da solo, non dice nulla sui ricavi.
Fonti: Economic Times, Inc42

























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