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Dan Driscoll, allora Segretario dell’Esercito USA, in visita ai militari americani in Polonia nell’aprile 2025
Foto: 1st Sgt. Jacob Connor, U.S. Army, Wikimedia Commons, pubblico dominio. Dan Driscoll in Polonia, nell’aprile 2025

Dan Driscoll, ex Segretario dell’Esercito USA, entra in OpenAI


OpenAI ha assunto Dan Driscoll, ex Segretario dell’Esercito degli Stati Uniti, in un ruolo creato per l’occasione: Senior Counselor for National Security Modernization. Lo ha annunciato l’azienda il 2 novembre. Driscoll dovrà affiancare i vertici e i partner esterni su come l’intelligenza artificiale avanzata può rafforzare la sicurezza nazionale e la cybersicurezza, con un’attenzione particolare agli alleati degli Stati Uniti.

Dan Driscoll, allora Segretario dell’Esercito USA, in visita ai militari americani in Polonia nell’aprile 2025
Foto: 1st Sgt. Jacob Connor, U.S. Army, Wikimedia Commons, pubblico dominio. Dan Driscoll in Polonia, nell’aprile 2025

Che cosa farà in OpenAI

Secondo l’annuncio, Driscoll lavorerà con i team di OpenAI e con responsabili di governi, industria, università e istituzioni alleate per portare avanti iniziative pratiche di modernizzazione che sostengano quella che l’azienda chiama “AI democratica”. Aiuterà inoltre i team interni a capire le esigenze operative delle istituzioni di sicurezza nazionale nel mondo.

L’incarico si lega al programma Daybreak, con cui OpenAI lavora con alleati e partner per rafforzare la resilienza informatica e proteggere i servizi essenziali. Sam Altman ha parlato di “un’opportunità straordinaria” di collaborare con altri Paesi per diffondere l’AI democratica, mentre Driscoll ha dichiarato che “i requisiti della sicurezza nazionale cambiano più in fretta che in qualsiasi altro momento degli ultimi cinquant’anni”, come riporta CNBC.

Il percorso di Driscoll

Driscoll è stato il 26° Segretario dell’Esercito, con la responsabilità di operazioni, modernizzazione e risorse per quasi un milione di soldati in servizio attivo, nella Guardia e nella Riserva. Veterano della guerra in Iraq, ha spinto per accelerare l’adozione di nuove tecnologie e per riformare gli acquisti della Difesa, comprese le tecnologie per droni e contro-droni.

Si era dimesso ad agosto, secondo Reuters e CNBC, dopo mesi di tensioni con il Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Era diventato noto anche fuori dal Pentagono quando Donald Trump lo aveva incaricato di partecipare ai colloqui con Mosca e Kiev per chiudere la guerra in Ucraina, un compito diplomatico insolito per un Segretario dell’Esercito.

«Mi unisco a OpenAI per aiutare gli Stati Uniti e i nostri alleati a mettere questa tecnologia al servizio, in modo responsabile, delle persone che ci proteggono», ha dichiarato Driscoll, in una frase riportata da Reuters, qui tradotta.

Il legame crescente tra AI e difesa

L’assunzione conferma la direzione di OpenAI verso il settore pubblico e la sicurezza. Un tema già caldo nei mesi scorsi, quando il Pentagono si era scontrato con Anthropic sull’uso dei modelli in ambito militare. Resta da capire quali iniziative concrete seguiranno e con quali garanzie sull’uso dei modelli: l’annuncio parla di principi generali, non di contratti o programmi specifici.

Fonti: OpenAI, CNBC, Reuters, The Verge

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