Gli azionisti intentano una causa contro Meta e Zuckerberg

Aiutaci a crescere: lasciaci un like :)

Un gruppo di azionisti ha avviato una causa legale contro Meta e il suo CEO, Mark Zuckerberg, presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto settentrionale della California, accusandoli di non aver rivelato adeguatamente i rischi legati alla presenza di predatori sessuali sulle piattaforme Facebook e Instagram. La denuncia è stata presentata dagli avvocati di Bottini & Bottini a La Jolla, California, a nome dell’investitore Matt Eisner, sostenendo una violazione della Sezione 14(a) del Securities Exchange Act del 1934. Secondo la denuncia, la “2024 Proxy Statement” di Meta conteneva informazioni false e omissive, particolarmente in vista dell’assemblea degli azionisti programmata per il 29 maggio.

Gli azionisti hanno sollevato preoccupazioni a seguito di una multa di 400 milioni di dollari inflitta a Meta dall’Unione Europea nel 2022 per non aver protetto adeguatamente le informazioni dei bambini su Instagram. Inoltre, si segnala che nel 2022 sono stati rilevati quasi 32 milioni di casi di materiale pedopornografico online, con oltre 27 milioni di casi riscontrati sulle piattaforme di Meta. Nonostante ciò, si sostiene che Zuckerberg abbia respinto le proposte di rafforzamento delle misure di protezione, affermando erroneamente l’efficacia dei controlli esistenti. Eisner ha criticato le dichiarazioni di Zuckerberg, sostenendo che fossero ingannevoli riguardo agli sforzi effettivi della compagnia per combattere lo sfruttamento sessuale dei minori.

La denuncia cita anche la funzione di “crittografia end-to-end” dei messaggi su Facebook, indicata come un ostacolo agli sforzi di protezione delle vittime di tratta sessuale, con esperti di sicurezza infantile che hanno espresso preoccupazioni significative. Eisner richiede un provvedimento dichiarativo e ingiuntivo per la violazione dell’Exchange Act, chiedendo di rinviare l’assemblea annuale degli azionisti del 2024 fino a quando non verranno diffuse informazioni correttive e una dichiarazione di delega modificata agli azionisti di Meta. Si propone inoltre di invalidare i risultati dell’elezione del consiglio degli amministratori del 2024, se queste correzioni non saranno attuate in tempo.