Secondo un’indagine del Pew Research Center, realizzata nella primavera 2025 in 24 Paesi, una mediana del 28% degli adulti dichiara di essere online “quasi costantemente”, mentre un ulteriore 40% utilizza Internet “più volte al giorno”. Solo il 9% afferma di non usarlo affatto.
Le differenze tra Paesi
La frequenza d’uso varia in modo marcato da nazione a nazione. In Giappone, oltre la metà della popolazione adulta (56%) dichiara di essere costantemente connessa, seguita da Corea del Sud (quasi il 50%), Stati Uniti, Spagna, Israele, Turchia e Argentina, dove circa quattro adulti su dieci riferiscono la stessa abitudine. Nei Paesi europei e in Canada, invece, la maggioranza degli intervistati si colloca nella fascia di chi naviga più volte al giorno, ma non in modo continuo. L’estremo opposto si registra in Nigeria (13%) e in altri Paesi a basso tasso di connettività come India, Kenya e Sudafrica, dove una quota significativa della popolazione — fino a un terzo in India — non accede mai alla rete. Curiosamente, anche in un Paese altamente digitalizzato come il Giappone, il 14% degli adulti resta offline. In Europa, Canada e Stati Uniti, la percentuale di chi non utilizza Internet non supera il 10%. Per l’Italia il 54% della popolazione tra i 18 e i 34 anni, riferisce di essere quasi sempre online.


Reddito e istruzione fanno la differenza
Nel complesso, l’uso costante della rete risulta più diffuso nei Paesi ad alto reddito, ma il rapporto tra ricchezza nazionale e connessione quasi continua non è statisticamente significativo. All’interno dei singoli Paesi, invece, emergono divari netti legati al reddito e al livello di istruzione: chi dispone di minori risorse economiche o di una formazione più limitata tende a passare meno tempo online.
Il fattore età
Il divario più evidente è quello generazionale. In tutti i Paesi analizzati, i giovani adulti navigano con maggiore frequenza rispetto agli over 50. In Turchia, solo il 12% degli adulti sopra i 50 anni afferma di essere quasi sempre connesso, contro il 64% degli under 35. Percentuali simili si osservano in Argentina, Francia, Indonesia, Israele, Giappone, Corea del Sud, Spagna e Stati Uniti, dove oltre la metà dei giovani adulti vive praticamente online. Il Giappone si distingue anche per l’elevata connettività tra le fasce più mature: l’85% dei giovani e il 38% degli over 50 dichiarano di essere collegati quasi senza interruzioni. E l’Italia? Il 26% risponde “quasi costantemente”, mentre il 49% riferisce di utilizzare Internet più volte al giorno. A non usare la Rete l’11% della popolazione.




























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