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Electrolux porta l’AI nelle lavastoviglie professionali: ecco il progetto VISUAL


Electrolux Professional apre un nuovo fronte nel lavaggio professionale con VISUAL, progetto di ricerca che esplora l’uso di intelligenza artificiale, computer vision e dati volumetrici per leggere in modo più preciso ciò che accade dentro una lavastoviglie industriale. L’obiettivo è superare i limiti della sensoristica tradizionale, spesso ferma a rilevazioni binarie, per arrivare a un sistema capace di trasformare il dato visivo in informazione operativa utile alla macchina.

Dalle stoviglie agli oggetti estranei

La sperimentazione ha riguardato il riconoscimento di tipologie specifiche di stoviglie, l’individuazione di eventuali corpi estranei e la valutazione dello stato degli oggetti, con la possibilità di segnalare anomalie come deformazioni o usura dei materiali. In altre parole, il sistema non si limita a rilevare una presenza, ma prova a capire che cosa si trovi nella camera di lavaggio e in quali condizioni. Questa impostazione apre alla gestione più intelligente dei processi interni e a logiche di controllo più fini rispetto a quelle dei sensori tradizionali.

Il test nel simulatore “VISUAL BOX”

Lo sviluppo tecnologico è nato dalla collaborazione con Digital Strategy Innovation all’interno dell’ecosistema SMACT. La validazione è avvenuta nel VISUAL BOX, un simulatore costruito per replicare il funzionamento di una lavastoviglie professionale. Il caso di studio si è concentrato sui bicchieri in plastica riutilizzabili e, secondo i risultati comunicati dall’azienda, il sistema ha mostrato la capacità di identificare la tipologia del pezzo e il suo livello di integrità, mettendo a disposizione dell’automazione dati utili per ipotizzare azioni immediate, dallo scarto del componente al ri-orientamento della pinza robotica.

Dal livello sperimentale all’integrazione nei prodotti

Uno degli elementi più rilevanti del progetto riguarda il passaggio di maturità tecnologica dichiarato da TRL 6 a TRL 8, soglia che indica una soluzione ormai vicina all’integrazione in prodotti reali. Nel lessico industriale significa uscire dalla sola prova di concetto e avvicinarsi a un sistema qualificato, adatto a contesti applicativi concreti. Per Electrolux Professional, questo passaggio può tradursi in una nuova generazione di apparecchiature con maggiore affidabilità, minori costi operativi e una gestione più prevedibile dei processi.

Efficienza, qualità e manutenzione

Il punto centrale non riguarda solo il riconoscimento visivo. La vera posta in gioco è la possibilità di costruire sistemi di lavaggio che sappiano adattare il proprio comportamento in base a ciò che “vedono”, con effetti potenziali su qualità del risultato, continuità operativa e manutenzione predittiva. Un’anomalia rilevata in tempo, in un contesto professionale, può evitare errori a catena, scarti e fermi macchina. Per il settore dell’ospitalità e della ristorazione, dove tempi, standard igienici e costi incidono in modo diretto sui margini, questo tipo di evoluzione ha un peso concreto.

Il perimetro del progetto e il ruolo di SMACT

Sul piano istituzionale, VISUAL rientra tra i progetti cofinanziati da SMACT Competence Center attraverso il bando IRISS 2024, dedicato a innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel quadro del PNRR – Next Generation EU. La pagina ufficiale di Electrolux Professional indica per VISUAL un contributo preventivato di 200.000 euro; la graduatoria finale pubblicata da SMACT riporta lo stesso importo per il progetto con capofila Electrolux Professional Spa.

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