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Logo di itch.io, piattaforma per giochi indipendenti
Logo: itch.io / Wikimedia Commons, pubblico dominio

itch.io cancella «un paio di terabyte di AI slop» e stringe sull’AI


La piattaforma indie itch.io ha cancellato «un paio di terabyte di AI slop», cioè giochi e contenuti generati in serie con l’intelligenza artificiale e caricati senza alcuna cura. L’annuncio arriva dall’account ufficiale del negozio, che parla di un’ondata di caricamenti senza precedenti e di nuove regole sulla trasparenza per chi usa l’AI generativa.

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itch.io e l’AI slop: pagine raddoppiate, download fermi

Secondo quanto spiegato da itch.io, in appena due mesi il numero di nuove pagine di giochi create ogni giorno è raddoppiato e a fine ottobre ha superato quota 6.000 al giorno. Download e acquisti, però, non sono cresciuti allo stesso ritmo: un segnale chiaro che gran parte di quei progetti non interessa a nessuno e serve soltanto a riempire il catalogo.

Il negozio ricorda che la clausola contro lo spam generato con l’AI esiste nei suoi termini da oltre due anni. Le analisi interne indicano inoltre che il fenomeno non dipende tanto da pochi account che caricano migliaia di titoli, quanto da una massa di nuovi utenti alla prima pubblicazione. Secondo i dati raccolti da 4Gamers, oggi su itch.io ci sono 1.772.918 giochi, di cui 142.461 con l’etichetta di assistenza AI.

Nuovi filtri e obbligo di dichiarazione

Oltre alla pulizia, itch.io ha esteso i filtri legati alla dichiarazione di contenuti generativi, che adesso valgono anche nei risultati di ricerca. Chi non vuole vedere giochi creati con l’AI può quindi escluderli in modo più efficace. L’obbligo di indicare l’uso dell’intelligenza artificiale, già in vigore da due anni per gli asset dei videogiochi, si allarga ora a giochi da tavolo, libri, fumetti e colonne sonore.

Un problema che riguarda anche Steam

Il caso di itch.io non è isolato. Come nota The Verge, quasi la metà delle uscite di ottobre su Steam ha dichiarato la presenza di contenuti generati con l’AI. Proprio le etichette introdotte da Valve sono state al centro delle polemiche nelle scorse settimane, con l’attacco di Tim Sweeney alle etichette AI di Steam.

Il dibattito sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei videogiochi resta acceso anche tra i grandi nomi del settore, come dimostrano le parole di Shigeru Miyamoto sull’AI e l’arrivo di strumenti come Genie 4 di Google DeepMind, che genera mondi interattivi. La scelta di itch.io punta invece su un principio semplice: lasciare spazio agli sviluppatori indipendenti e dare ai giocatori gli strumenti per scegliere cosa vedere.

Fonti

The Verge · This Week in Videogames · FRVR · itch.io su Bluesky

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