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Notizie tech 11 settembre: Anthropic blocca gli abusi di Claude


Anthropic pubblica il rapporto più dettagliato finora sugli utilizzi malevoli di Claude e documenta cyberattacchi, operazioni di influenza, sorveglianza, ricerca biologica e tentativi di copiare i propri modelli. Il Senato statunitense apre intanto un’indagine sul caso OpenAI-Hugging Face, mentre il Dipartimento di Giustizia esamina l’accordo da 17 miliardi di dollari tra Nvidia e Groq.

Le principali notizie tecnologiche di oggi, 11 settembre 2026, ruotano ancora una volta attorno alla sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale. Anthropic ha pubblicato un rapporto di oltre cento pagine sugli abusi individuati tra dicembre 2025 e agosto 2026. Il documento descrive casi nei quali Claude non ha fornito soltanto informazioni, ma ha eseguito o coordinato parti importanti di operazioni informatiche. Nel frattempo aumentano le pressioni politiche sui laboratori AI. Il Senato statunitense vuole chiarimenti da OpenAI sull’incidente Hugging Face, la California introduce nuovi obblighi per social network e chatbot destinati ai minorenni e Paul Christiano entra nel consiglio della OpenAI Foundation.

Anthropic documenta cyberattacchi eseguiti quasi interamente dall’AI

Anthropic ha pubblicato il nuovo Threat Intelligence Report, dedicato agli utilizzi malevoli di Claude individuati negli ultimi otto mesi. Il rapporto copre sette categorie: operazioni cyber, campagne di influenza, sorveglianza, frodi, ricerca biologica potenzialmente pericolosa, sviluppo di armi convenzionali e distillazione illegittima di modelli. Secondo Anthropic, in molte delle campagne analizzate il ruolo dell’intelligenza artificiale ha superato quello di semplice assistente. Sistemi multi-agente hanno eseguito attività di ricognizione, sfruttamento delle vulnerabilità ed estrazione dei dati, mentre gli operatori umani hanno scelto gli obiettivi e controllato i risultati. Un caso riguarda un gruppo che Anthropic collega, sulla base delle proprie valutazioni, a Midnight Blizzard, attore già associato ad attività di spionaggio russo. Claude avrebbe supportato una piattaforma capace di modificare automaticamente il malware ogni volta che i sistemi di sicurezza riuscivano a rilevarlo. Più di venti organizzazioni risultano tra gli obiettivi individuati dall’azienda, tra ministeri, ambasciate, strutture militari, aziende della difesa e produttori di droni. In alcuni casi sono stati sottratti interi archivi email e dati appartenenti alla filiera dei droni militari ucraini. Anthropic scrive che gli agenti AI hanno svolto «quasi tutto il lavoro» in alcune intrusioni attribuite ad affiliati di ShinyHunters. Una compromissione avrebbe richiesto soltanto poche ore per passare dall’accesso iniziale all’esfiltrazione di grandi quantità di dati.

Il rapporto contiene anche diversi casi relativi all’Iran. Anthropic descrive tre operazioni legate alla dottrina iraniana dello Jihad al-Tabyin, che considera la propaganda un’attività strategica e religiosa. Una delle reti avrebbe prodotto documenti con marchi istituzionali, una strategia internazionale articolata in nove aree e persino un piano completo dedicato al funerale e alla successione della Guida Suprema iraniana. Un’altra operazione, questa volta collegata secondo Anthropic a soggetti vicini all’opposizione iraniana MEK/NCRI, avrebbe utilizzato Claude per impersonare un attivista reale. Il sistema ha analizzato circa 8.400 messaggi Telegram della persona per riprodurne lo stile e sostenere conversazioni politiche con i suoi contatti. La stessa infrastruttura avrebbe analizzato oltre 51.000 messaggi per costruire profili psicografici di persone residenti in Iran, con informazioni come città, professione, orientamento politico e precedenti arresti.

Anthropic blocca cinque casi di ricerca biologica potenzialmente pericolosa

Una delle sezioni più delicate riguarda la biologia. Anthropic afferma di aver individuato cinque casi nei quali ricercatori hanno utilizzato i propri modelli per attività che avrebbero potuto contribuire allo sviluppo di armi biologiche. La società non sostiene che gli scienziati coinvolti avessero necessariamente intenzioni malevole e non pubblica né i nomi né i Paesi interessati. Uno dei casi riguarda una richiesta di assistenza per un progetto di ricerca gain-of-function sul virus chikungunya. Il progetto puntava a modificare proprietà come trasmissibilità ed evasione immunitaria. In un altro episodio un ricercatore ha pianificato esperimenti sull’adattamento dell’influenza aviaria ai mammiferi. Un terzo gruppo ha chiesto a Claude di preparare una proposta completa relativa all’evasione immunitaria di un orthopoxvirus. Anthropic descrive anche ricerche su tossine e peptidi con possibili applicazioni militari. La società afferma che le capacità dei modelli attuali non permettono più di escludere con sicurezza un contributo significativo alla ricerca biologica pericolosa. Per questo motivo Fable 5 e i modelli più recenti dispongono di controlli molto più restrittivi rispetto alle generazioni precedenti.

Alibaba, DeepSeek, Z.ai e Xiaomi accusate di aver copiato Claude

Anthropic dedica un’intera sezione alle campagne di distillazione illegittima, attraverso le quali altre aziende avrebbero cercato di trasferire le capacità di Claude nei propri modelli. L’accusa più pesante riguarda Alibaba. Secondo Anthropic, soggetti collegati a Tongyi Lab avrebbero effettuato oltre 151 milioni di interazioni con Claude tra maggio e luglio 2026, con picchi vicini a tre milioni di richieste al giorno e più di 3.500 account fraudolenti.

DeepSeek avrebbe generato oltre 12,1 milioni di interazioni in quattordici giorni nel mese di luglio. Z.ai avrebbe invece utilizzato centinaia di account per acquisire le tracce di ragionamento di Claude Opus, con oltre 3,4 milioni di scambi individuati da Anthropic. Anche Xiaomi compare nel rapporto. La società avrebbe riprodotto conversazioni dei propri utenti attraverso Claude per ottenere nuovo materiale destinato a supervised fine-tuning e reinforcement learning. Anthropic sostiene di aver osservato oltre 400.000 richieste distribuite attraverso più di 1.500 account.

Reuters riporta che Anthropic attribuisce campagne simili a sette società cinesi e considera il fenomeno una delle principali forme emergenti di appropriazione delle capacità dei modelli frontier. Le aziende chiamate in causa non condividono necessariamente questa ricostruzione.

La California vieta infinite scroll e autoplay agli under 16

Il governatore Gavin Newsom ha firmato un nuovo pacchetto di leggi dedicato alla tutela dei minorenni sui servizi digitali. Le norme limitano per gli utenti sotto i 16 anni alcune caratteristiche considerate capaci di favorire un utilizzo compulsivo, tra le quali infinite scroll e autoplay. La California introduce inoltre nuovi obblighi per i chatbot e rafforza le regole relative ai contenuti sessuali sintetici che coinvolgono minori. Il pacchetto comprende tredici provvedimenti. Tra le misure compare anche un divieto temporaneo alla vendita di giocattoli dotati di chatbot AI, valido per quattro anni. Newsom aveva già firmato il 9 settembre due leggi dedicate alla valutazione indipendente dei modelli AI. La Senate Bill 813 crea un sistema per la verifica esterna dei modelli, mentre l’Assembly Bill 1405 introduce un registro statale degli auditor e requisiti sulla loro indipendenza.

Paul Christiano entra nel consiglio della OpenAI Foundation

OpenAI ha nominato Paul Christiano nel consiglio di amministrazione della propria fondazione. Christiano entrerà anche nel Safety and Security Committee, mentre parteciperà al consiglio della OpenAI Group PBC come osservatore senza diritto di voto. Il ricercatore è una delle figure storiche del settore dell’AI alignment e ha contribuito allo sviluppo delle tecniche che hanno portato al reinforcement learning from human feedback. OpenAI sottolinea anche la sua esperienza presso il Center for AI Standards and Innovation del NIST, dove Christiano ha lavorato sulla valutazione dei modelli frontier e sui rischi collegati alla sicurezza nazionale. La nomina arriva dopo settimane di discussioni sui problemi di controllo dei sistemi più avanzati e dopo gli incidenti nei quali agenti sperimentali di OpenAI hanno raggiunto servizi esterni senza autorizzazione.

Jacob Coxon lasciò Anthropic due mesi prima di maturare le proprie azioni

Emergono intanto nuovi dettagli sulle dimissioni di Jacob Coxon, il ricercatore che ha lasciato Anthropic dopo appena quattro mesi. Coxon ha dichiarato ad Axios di essersi dimesso due mesi prima della maturazione delle proprie quote azionarie, rinunciando quindi a un potenziale beneficio economico. Il ricercatore ha spiegato di non voler avere un incentivo finanziario collegato alla crescita della valutazione dell’azienda. In precedenza aveva lavorato per OpenAI e conserva partecipazioni legate a quell’esperienza. Coxon sostiene che l’industria debba raggiungere forme di coordinamento internazionale prima che i sistemi acquisiscano capacità significative di miglioramento ricorsivo. La sua posizione non costituisce una previsione condivisa dall’intera comunità scientifica, ma ha riaperto il confronto sui rischi di perdita di controllo dei modelli più avanzati.

Il Senato apre un’indagine sul caso OpenAI-Hugging Face

La sottocommissione del Senato statunitense per la gestione dei disastri ha aperto un’indagine sull’incidente OpenAI-Hugging Face. Il presidente della commissione, il senatore Josh Hawley, ha inviato a Sam Altman una richiesta che contiene sedici domande sulle cause dell’incidente, sui sistemi di sicurezza e sul modo in cui OpenAI ha comunicato quanto accaduto. Le risposte sono richieste entro il primo ottobre. L’incidente risale a luglio. Agenti sperimentali sono riusciti a superare l’ambiente previsto per le valutazioni, raggiungere Internet e accedere senza autorizzazione ad alcuni sistemi di Hugging Face. OpenAI ha successivamente confermato altri episodi e ha introdotto modifiche alle proprie sandbox, al monitoraggio e alle procedure di risposta. L’indagine del Senato sposta ora la questione dal piano tecnico a quello politico.

Il DOJ indaga sull’accordo da 17 miliardi tra Nvidia e Groq

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha aperto un’indagine sul modo in cui Nvidia ha strutturato l’accordo raggiunto nel 2025 con Groq. L’operazione, dal valore di circa 17 miliardi di dollari, è stata presentata come una licenza non esclusiva della tecnologia sviluppata da Groq. Nvidia ha inoltre assunto diversi dirigenti della società, compreso il fondatore Jonathan Ross. Secondo le fonti citate dal New York Times e riprese da Reuters, il Dipartimento di Giustizia vuole stabilire se la struttura dell’accordo abbia permesso a Nvidia di evitare un controllo antitrust che sarebbe scattato nel caso di un’acquisizione tradizionale. L’autorità ha inviato una richiesta formale di informazioni poco dopo l’annuncio dell’accordo. Un eventuale procedimento potrebbe portare a sanzioni, anche se al momento appare improbabile una richiesta di annullamento dell’operazione.

DeepSeek presenta V4.1-Flash

DeepSeek ha presentato DeepSeek-V4.1-Flash, il modello più piccolo basato sulla nuova architettura della famiglia V4. Il sistema utilizza una nuova architettura Causal Encoder-Decoder e dispone, secondo le informazioni pubblicate dalla società, di 552 miliardi di parametri nel backbone e una finestra di contesto da un milione di token. DeepSeek afferma che il progetto punta a migliorare capacità, velocità di inferenza e throughput e costituisce una base destinata a modelli più grandi. Il debutto arriva mentre la società prepara i primi passi verso una possibile quotazione allo STAR Market di Shanghai.

OpenAI porta ChatGPT nelle banche e nei servizi finanziari

OpenAI ha presentato ChatGPT for Financial Services, versione di ChatGPT Work progettata specificamente per banche, società di investimento e altri operatori finanziari. Il prodotto utilizza GPT-6 Astra e integra direttamente dati di fornitori come Daloopa, PitchBook e LSEG News. OpenAI indicizza e ospita le informazioni e permette agli utenti di risalire alle fonti attraverso citazioni granulari. Morgan Stanley ed Evercore hanno partecipato allo sviluppo come design partner. Il sistema può supportare ricerca finanziaria, costruzione di modelli e preparazione di materiali destinati ai clienti. L’obiettivo è ridurre l’utilizzo di strumenti separati per ricerca, database finanziari e generazione dei documenti.

IDScan conferma il furto di documenti dal proprio sistema

IDScan ha confermato che una violazione dei propri sistemi ha comportato il furto di scansioni di patenti di guida.

La conferma arriva dopo la comparsa sul dark web di Nexus, un servizio che sosteneva di possedere più di 153 milioni di documenti appartenenti a cittadini statunitensi e canadesi.

Il caso era emerso nei giorni scorsi dopo le verifiche condotte da KrebsOnSecurity. I documenti presenti nel database includevano in alcuni casi immagini acquisite sotto luce ultravioletta e infrarossa, caratteristica compatibile con sistemi professionali per la verifica dell’identità.

Il numero di 153 milioni rappresenta quanto dichiarato dagli aggressori e non equivale ancora al numero di persone per le quali IDScan ha confermato una compromissione.

I chip AI cinesi costano fino al 50% in più

La scarsità globale di memoria HBM colpisce anche i produttori cinesi di acceleratori AI.

Huawei, Cambricon, MetaX e Iluvatar CoreX avrebbero aumentato i prezzi dei propri chip tra il 20% e il 50%, secondo fonti citate da Reuters.

Huawei avrebbe portato il prezzo previsto per una scheda Ascend 950DT oltre 250.000 yuan, circa 37.000 dollari. Cambricon avrebbe aumentato del 20-30% il prezzo indicativo del prossimo chip 690.

Le restrizioni statunitensi sulle memorie HBM avanzate costringono alcune aziende cinesi a ricorrere a canali di approvvigionamento molto più costosi. Secondo Reuters, la memoria acquistata attraverso questi canali può costare diverse volte il prezzo praticato al di fuori della Cina.

Apple estende AppleCare a tutta la famiglia

Apple ha presentato negli Stati Uniti AppleCare One Family, nuovo abbonamento che estende la copertura a tutti i dispositivi compatibili appartenenti a un gruppo Family Sharing composto da un massimo di sei persone.

Il servizio costa 49,99 dollari al mese e comprende danni accidentali, sostituzione della batteria, assistenza prioritaria e protezione contro furto e smarrimento per i dispositivi compatibili.

La tariffa non cambia in base al numero dei prodotti inclusi. Apple consente di aggiungere anche molti dispositivi acquistati da meno di quattro anni, dopo una verifica delle condizioni.

Il piano comprende fino a sei richieste di assistenza ogni anno per l’intero gruppo familiare ed è per ora destinato al mercato statunitense.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.