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Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra: Apple spinge sull’AI locale con fino a 512 GB di memoria


Apple rinnova Mac Studio con i chip M5 Max e M5 Ultra, puntando soprattutto su intelligenza artificiale eseguita in locale, grafica professionale e carichi di lavoro particolarmente pesanti. Il nuovo desktop compatto dell’azienda può essere configurato con fino a 512 GB di memoria unificata e introduce anche Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thunderbolt 5.

La nuova generazione di Mac Studio può essere ordinata dal 25 agosto, mentre la disponibilità nei negozi e le prime consegne sono previste per il 22 settembre. I prezzi partono da 3.049 euro per Mac Studio con M5 Max e da 6.699 euro per la configurazione con M5 Ultra.

È però soprattutto sulle applicazioni legate all’intelligenza artificiale che Apple concentra le novità, con prestazioni dichiarate fino a 4,3 volte superiori rispetto alla precedente generazione in determinati workflow.

Mac Studio 2026 punta sull’intelligenza artificiale on-device

Con M5 Max e M5 Ultra, Apple vuole trasformare Mac Studio in una macchina destinata non soltanto a creator e professionisti del video, ma anche a sviluppatori, data scientist e gruppi di ricerca che lavorano con modelli di intelligenza artificiale.

La principale novità dell’architettura riguarda la presenza dei Neural Accelerator integrati nei core della GPU, progettati per velocizzare le operazioni alla base dell’elaborazione dei modelli AI.

Secondo i dati diffusi da Apple, Mac Studio con M5 Max può raggiungere prestazioni AI fino a 3,9 volte superiori rispetto alla generazione precedente in alcuni carichi di lavoro.

Il salto è ancora più marcato con M5 Ultra: Apple parla di una potenza di calcolo AI di picco fino a 4,3 volte quella di M3 Ultra e fino a 9,8 volte quella del precedente M1 Ultra, a seconda dell’applicazione utilizzata.

L’obiettivo è permettere di eseguire direttamente sul computer anche modelli linguistici di grandi dimensioni, riducendo la necessità di ricorrere continuamente all’elaborazione tramite servizi cloud.

Mac Studio con M5 Ultra arriva fino a 512 GB di memoria

Proprio l’esecuzione locale dei modelli AI è uno dei motivi dietro l’aumento della memoria disponibile.

Il nuovo Mac Studio con M5 Ultra può infatti essere configurato con 512 GB di memoria unificata, accompagnati da una banda che raggiunge 1,2 TBps, il 50% in più rispetto alla precedente generazione.

Una quantità di memoria particolarmente elevata per un sistema desktop compatto e pensata per consentire il caricamento in locale di modelli AI di grandi dimensioni, oltre che per affrontare rendering, simulazioni e dataset complessi.

M5 Ultra integra una CPU fino a 36 core, composta da 12 super core e 24 performance core, insieme a una GPU fino a 80 core.

Apple indica prestazioni multi-thread fino a 1,3 volte superiori rispetto a M3 Ultra, mentre sul fronte grafico l’incremento può arrivare fino a 1,8 volte.

M5 Max: CPU a 18 core e GPU fino a 40 core

Per chi non ha bisogno delle configurazioni estreme di M5 Ultra, il nuovo Mac Studio con M5 Max propone una CPU a 18 core, con sei super core e 12 performance core.

La GPU può invece arrivare a 40 core e integra Neural Accelerator dedicati alle operazioni di intelligenza artificiale.

La memoria unificata arriva fino a 128 GB, mentre la banda raggiunge 614 GBps.

Apple destina questa configurazione soprattutto a professionisti che lavorano con fotografia, musica, sviluppo software, progettazione 3D, motion graphics e produzione video.

La GPU supporta inoltre il ray tracing con accelerazione hardware di terza generazione, mentre il media engine gestisce in hardware codec come H.264, HEVC, ProRes e AV1.

Le prestazioni di Mac Studio con M5 Max

Nei benchmark diffusi dall’azienda, Mac Studio M5 Max mostra incrementi rilevanti soprattutto nelle applicazioni AI e creative.

Con LM Studio, l’elaborazione dei prompt dei modelli linguistici può risultare fino a 10,7 volte più veloce rispetto al Mac Studio con M1 Max e fino a 3,9 volte rispetto alla configurazione indicata da Apple come generazione precedente.

Nella generazione di immagini da testo, l’incremento dichiarato arriva invece fino a 7,4 volte rispetto a M1 Max.

Con DaVinci Resolve Studio, l’elaborazione tramite Magic Mask può essere fino a 5,3 volte più rapida rispetto al modello con M1 Max.

Apple cita anche applicazioni scientifiche come Oxford Nanopore MinKNOW, dove il basecalling per il sequenziamento del DNA può beneficiare delle nuove capacità di calcolo.

M5 Ultra per rendering, video 8K e machine learning

La configurazione con M5 Ultra è invece pensata per i carichi di lavoro professionali più impegnativi.

Tra gli scenari indicati da Apple ci sono il color grading in tempo reale di filmati 8K non compressi, le simulazioni utilizzate negli effetti visivi, l’addestramento di modelli di machine learning e l’esecuzione locale di grandi modelli linguistici.

Il media engine dispone del doppio dei blocchi di codifica e decodifica video rispetto a M5 Max e può gestire simultaneamente fino a 33 stream ProRes 422 in 8K a 30 fps, secondo i test dell’azienda.

Con CopyCat in Foundry Nuke, Apple dichiara prestazioni nell’addestramento di modelli di machine learning fino a 15,4 volte superiori rispetto a M1 Ultra e 3,3 volte rispetto a M3 Ultra.

In Maxon Redshift, invece, il rendering delle scene può essere fino a 1,7 volte più rapido rispetto alla generazione con M3 Ultra.

Più Mac Studio possono lavorare insieme per l’AI

Una delle novità più interessanti riguarda la possibilità di utilizzare più Mac Studio in cluster per aumentare le risorse disponibili durante l’inferenza dei modelli AI.

Apple sfrutta per questo Thunderbolt 5 e RDMA, Remote Direct Memory Access, consentendo ai diversi sistemi di condividere più direttamente le proprie risorse di memoria.

In questo modo è possibile distribuire modelli open-weight particolarmente grandi tra più Mac Studio.

Secondo l’azienda, un cluster composto da quattro Mac Studio può raggiungere prestazioni di inferenza AI fino a tre volte quelle di una singola macchina.

Una soluzione destinata soprattutto a laboratori di ricerca, sviluppatori e aziende che vogliono creare infrastrutture AI locali senza passare necessariamente da server tradizionali o servizi cloud.

Core AI e MLX per sviluppare modelli direttamente su Mac

Apple accompagna l’hardware con nuovi strumenti software dedicati allo sviluppo di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Tra questi debutta Core AI, framework progettato per sviluppare, eseguire e distribuire modelli AI sui chip Apple sfruttando in modo coordinato memoria unificata, CPU, GPU e Neural Engine.

A questo si aggiunge MLX, framework open source di machine learning già ottimizzato per Apple Silicon e destinato ad attività come esecuzione, addestramento e ottimizzazione dei modelli.

L’ecosistema comprende inoltre Xcode e gli altri strumenti messi a disposizione da macOS, con l’obiettivo di coprire l’intero processo che va dalla sperimentazione fino alla distribuzione di un modello all’interno delle applicazioni.

Arrivano Thunderbolt 5, Wi-Fi 7 e Bluetooth 6

Il nuovo Mac Studio introduce novità importanti anche sul fronte della connettività.

Le porte Thunderbolt 5 possono raggiungere una larghezza di banda fino a 120 Gbps e permettono di collegare unità di archiviazione ad alte prestazioni, monitor, hub e chassis di espansione PCIe.

Apple introduce inoltre per la prima volta su Mac Studio Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, gestiti dal nuovo chip N1.

Il sistema può controllare fino a otto monitor esterni, oppure fino a quattro Studio Display XDR alla risoluzione 5K e con refresh rate di 120 Hz.

È presente anche il supporto al genlock tramite USB-C, funzione pensata in particolare per le produzioni video che devono sincronizzare monitor e dispositivi di acquisizione.

SSD PCIe Gen 6 fino a due volte più veloce

Apple ha aggiornato anche il sistema di archiviazione interno.

Il nuovo Mac Studio utilizza un’architettura SSD basata su PCIe Gen 6 che, secondo l’azienda, permette di raggiungere velocità fino a due volte superiori rispetto alla precedente generazione.

Il miglioramento è destinato a farsi sentire soprattutto con file di grandi dimensioni, progetti video complessi e modelli AI che devono essere caricati frequentemente dalla memoria di massa.

Mac Studio arriva con macOS 27 Golden Gate

Il nuovo desktop sarà accompagnato da macOS 27 Golden Gate, nuova versione del sistema operativo Apple che integra ulteriormente le funzioni di Apple Intelligence.

Tra le novità anticipate dall’azienda figurano nuovi strumenti per Safari, la possibilità di creare automazioni in Comandi Rapidi attraverso una descrizione in linguaggio naturale e ulteriori funzionalità di editing nell’app Foto.

Apple ha inoltre rivisto alcuni elementi grafici dell’interfaccia Liquid Glass, intervenendo su leggibilità, barre degli strumenti, menu e finestre.

Mac Studio M5 Max e M5 Ultra: prezzi e disponibilità

Il nuovo Mac Studio 2026 può essere ordinato dal 25 agosto e sarà disponibile a partire dal 22 settembre negli Apple Store, sullo store online dell’azienda e presso i rivenditori autorizzati.

Il modello con M5 Max parte da 3.049 euro, mentre per il settore Education il prezzo iniziale è di 2.799 euro.

Per Mac Studio con M5 Ultra, invece, il listino parte da 6.699 euro, che scendono a 6.209 euro per il settore Education.

La configurazione con 512 GB di memoria unificata arriverà successivamente, con disponibilità prevista dalla fine di ottobre.

Con questa generazione Apple rende quindi ancora più netta la specializzazione di Mac Studio: non soltanto workstation compatta per video, grafica e sviluppo, ma macchina sempre più orientata all’AI on-device, con hardware e memoria sufficienti per portare anche modelli di grandi dimensioni direttamente sulla scrivania.

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Umanista-equilibrista nell’animo, con musica e scrittura nel sangue. Ideatrice di marmellataapezzi.it, Giornalista e SEO Specialist