Nvidia porta in produzione Groq 3 LPX e prepara con SpaceX sistemi Vera Rubin destinati anche allo spazio. Xiaomi presenta il nuovo Xring O3 a 3 nanometri, AMD supera per la prima volta il 30% del mercato x86 client, mentre Taiwan incrimina nove persone per l’esportazione illegale di server AI verso la Cina.
Le principali notizie tecnologiche di oggi, 25 agosto 2026, mettono ancora una volta i semiconduttori al centro della competizione sull’intelligenza artificiale. Nvidia punta su un nuovo acceleratore dedicato all’inferenza e valuta un investimento in Perplexity, mentre Xiaomi amplia la propria strategia sui chip proprietari con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da Qualcomm e MediaTek.
Sul fronte della sicurezza, il procuratore generale dell’Alabama apre un’indagine sulle procedure di OpenAI dopo il caso Hugging Face. In Ucraina emergono invece nuovi dettagli sull’impiego di moduli Nvidia Jetson Orin all’interno di droni russi che, secondo le autorità ucraine, possono identificare autonomamente il bersaglio.
Nvidia porta Groq 3 LPX in produzione
Nvidia ha annunciato l’avvio della produzione su larga scala di Groq 3 LPX, acceleratore dedicato soprattutto alla fase di inferenza dei modelli AI e integrato nell’architettura Vera Rubin. Nebius sarà il primo cloud provider ad adottarlo all’interno della propria infrastruttura.
Il chip nasce per aumentare la velocità con la quale i modelli generano token, un elemento sempre più importante per agenti AI, sistemi di coding e applicazioni che devono effettuare numerose operazioni consecutive. Nel benchmark Artificial Analysis citato da Nvidia, un sistema Groq 3 LPX con Gemma 4 31B e un contesto da 100.000 token ha raggiunto circa 3.400 token di output al secondo. Nvidia parla di prestazioni quattro volte superiori rispetto alla piattaforma alternativa più vicina presente nel test. Si tratta comunque di un risultato riferito a una specifica configurazione e pubblicizzato direttamente dal produttore.
La società affianca Groq 3 LPX ai rack Vera Rubin NVL72. L’obiettivo è separare meglio le diverse fasi del lavoro: le GPU possono occuparsi delle parti più complesse del modello, mentre LPX può privilegiare la generazione rapida dei token.
SpaceXAI utilizzerà inoltre le CPU Nvidia Vera per la propria prossima infrastruttura agentica. Elon Musk ha anticipato un progetto ancora più ambizioso: un sistema Vera Rubin NVL72 modificato per l’utilizzo nello spazio, con i primi satelliti AI Starmind AI1 previsti nel quarto trimestre del 2027 e una crescita più consistente nel 2028.
Nvidia tratta per investire in Perplexity a una valutazione superiore ai 30 miliardi
Nvidia sarebbe in trattative per partecipare a un nuovo round di Perplexity che attribuirebbe alla società una valutazione superiore ai 30 miliardi di dollari. La notizia arriva da The Information ed è stata successivamente riportata da Reuters. Le due aziende non hanno confermato l’operazione.
La valutazione sarebbe superiore di oltre il 50% rispetto ai 20 miliardi assegnati a Perplexity nel precedente finanziamento. Secondo le fonti citate, il revenue run-rate della società avrebbe superato 750 milioni di dollari, contro meno di 250 milioni all’inizio dell’anno. Una parte della crescita deriverebbe da Perplexity Computer, l’agente cloud destinato alle attività professionali.
Nvidia aveva valutato anche altre forme di collaborazione, tra le quali un accordo di licenza tecnologica e l’assunzione di parte del personale di Perplexity. Un eventuale investimento azionario rafforzerebbe però una strategia ormai evidente: Nvidia utilizza la propria disponibilità finanziaria per costruire partecipazioni nelle società che potrebbero diventare grandi acquirenti di capacità di calcolo.
Xiaomi presenta Xring O3, il nuovo chip a 3 nanometri
Xiaomi ha presentato Xring O3, seconda generazione del proprio SoC destinato agli smartphone. Il chip arriva poco più di un anno dopo Xring O1 e rappresenta un nuovo passo nel tentativo del gruppo cinese di ridurre la dipendenza dai processori Qualcomm e MediaTek.
Secondo fonti industriali citate da Reuters, TSMC produrrà Xring O3 attraverso un processo a 3 nanometri. Xiaomi non ha confermato pubblicamente né il partner produttivo né i dettagli del nodo utilizzato, ma ha comunicato che il chip è già entrato nella fase di produzione di massa.
Il primo dispositivo di rilievo con Xring O3 dovrebbe essere un nuovo smartphone pieghevole di fascia alta. Xiaomi punterebbe a produrre tra 200.000 e 300.000 unità con il nuovo chip. L’obiettivo è anche rafforzare la posizione dell’azienda contro Huawei nel segmento premium cinese.
La strategia va oltre gli smartphone. Xiaomi ha affidato a TSMC anche la produzione di Xring O100, NPU a 6 nanometri destinata a supportare il modello MiMo sui dispositivi consumer, e Xring D100, processore a 3 nanometri destinato alla guida autonoma. Il gruppo ha investito finora oltre 20 miliardi di yuan, circa 3 miliardi di dollari, nello sviluppo della famiglia Xring e dispone di più di 3.000 dipendenti nella divisione semiconduttori.
AMD supera per la prima volta il 30% del mercato x86 client
AMD ha raggiunto un risultato che pochi anni fa sarebbe apparso difficile da immaginare. Secondo i dati Mercury Research relativi al secondo trimestre del 2026, la società ha raggiunto il 30,3% delle CPU x86 client distribuite, contro il 69,7% di Intel. È la prima volta che AMD supera la soglia del 30% in questa categoria.
Un anno prima AMD era al 23,9%, mentre nel secondo trimestre del 2024 si fermava al 21,1%. La crescita riguarda sia desktop sia notebook: nel trimestre AMD ha raggiunto il 34,9% delle CPU desktop e il 28,9% dei processori mobile.
Il dato misura le unità distribuite dai produttori e non la base installata dei PC o la quota dei ricavi. Intel mantiene quindi un netto vantaggio complessivo, ma il ritmo con il quale AMD ha guadagnato terreno mostra un cambiamento significativo negli equilibri del mercato x86.
Taiwan incrimina nove persone per i server Nvidia spediti in Cina
La procura di Keelung, a Taiwan, ha incriminato nove persone, tra le quali un dipendente di Nvidia Taiwan e due dipendenti di Super Micro, per il presunto coinvolgimento in un sistema destinato a esportare illegalmente server AI avanzati verso la Cina.
Secondo i procuratori, la documentazione indicava che 130 server basati su Nvidia B300 sarebbero rimasti in un data center a Taiwan. In realtà, 74 unità avrebbero raggiunto clienti cinesi attraverso spedizioni dirette oppure tramite Indonesia, Giappone e Hong Kong. Le autorità doganali taiwanesi hanno bloccato gli altri 56 server dopo aver individuato irregolarità.
Gli imputati sono accusati, a seconda dei casi, di falsificazione di documenti, violazione degli obblighi fiduciari e altri reati previsti dalla legislazione taiwanese. Nvidia e Super Micro hanno dichiarato di collaborare con le autorità e di mantenere procedure interne dedicate al rispetto dei controlli sulle esportazioni.
Il caso mostra uno dei problemi centrali dei controlli statunitensi sui chip AI: vietare la vendita diretta rappresenta soltanto una parte della questione, perché server e acceleratori possono attraversare più società e Paesi prima di raggiungere il destinatario finale.
Un drone russo autonomo avrebbe scelto da solo il bersaglio in Ucraina
Funzionari e investigatori ucraini sostengono che la Russia abbia sperimentato droni capaci di selezionare autonomamente il bersaglio attraverso sistemi di intelligenza artificiale, senza la conferma finale di un operatore umano.
Il New York Times ha esaminato componenti recuperati da due droni e Nvidia ha confermato che tra questi figurava un Jetson Orin, piccolo computer destinato normalmente a robotica, computer vision e applicazioni edge. Nvidia ha precisato che il componente è un prodotto consumer, non progettato per applicazioni militari, e che la società non lo vende in Russia. Il prodotto resta però facilmente reperibile attraverso rivenditori internazionali.
Secondo le autorità ucraine, i sistemi testati tra maggio e luglio a Zaporizhzhia disponevano di modelli addestrati per riconoscere diverse categorie di possibili obiettivi. Un drone utilizzato nell’attacco del 6 luglio, che ha ucciso tre persone, avrebbe puntato autonomamente verso una stazione di servizio.
L’attribuzione del processo decisionale interamente al sistema AI deriva dall’analisi degli investigatori ucraini e non può essere verificata in modo indipendente dai resti hardware. Il ritrovamento del Jetson Orin dimostra la presenza di capacità di elaborazione AI a bordo, ma da solo non stabilisce quali decisioni siano state effettivamente delegate al software.
L’Alabama apre un’indagine su OpenAI dopo il caso Hugging Face
Il procuratore generale dell’Alabama Steve Marshall ha aperto un’indagine formale sulle procedure di sicurezza utilizzate da OpenAI durante i test che a luglio hanno portato un modello sperimentale ad accedere senza autorizzazione ai sistemi di Hugging Face.
Marshall ha emesso un mandato di comparizione che richiede a OpenAI documenti, dati e informazioni relative all’incidente. L’indagine deve stabilire se le procedure della società possano aver violato l’Alabama Deceptive Trade Practices Act o altre norme statali di tutela dei consumatori.
Il comunicato del procuratore descrive l’incidente con toni molto duri e attribuisce a OpenAI una mancanza di controlli adeguati. Si tratta della posizione dell’autorità che conduce l’indagine, non di una violazione già accertata da un tribunale.
La mossa arriva dopo una precedente lettera firmata da più Stati che chiedeva a OpenAI di sospendere i test capaci di produrre incidenti simili fino alla dimostrazione di poter operare in ambienti sufficientemente controllati.
Meta prepara Hatch, un agente AI sul modello di OpenClaw
Meta starebbe preparando il lancio di Hatch, nome in codice di una nuova piattaforma agentica destinata ai consumatori e ispirata al modello operativo di OpenClaw. Secondo documenti citati da The Information, il debutto potrebbe arrivare tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.
Hatch dovrebbe permettere agli utenti di creare agenti capaci di eseguire attività attraverso applicazioni e servizi differenti. Il progetto rientra nella strategia con la quale Meta tenta di trasformare Meta AI da semplice assistente conversazionale in uno strumento capace di eseguire direttamente compiti per conto dell’utente.
La stessa documentazione cita Watermelon, prossimo modello AI della società, con un lancio previsto a ottobre. Meta non ha ancora annunciato pubblicamente né Hatch né Watermelon, quindi nomi, caratteristiche e calendario possono ancora cambiare.
La Nuova Zelanda vuole vietare i social ai minori di 16 anni
Il governo della Nuova Zelanda ha presentato l’Online Safety Bill, proposta che vieterebbe l’accesso ai social network agli utenti con meno di 16 anni. Le piattaforme considerate ad alto rischio dovrebbero adottare sistemi ragionevoli per verificare l’età degli iscritti.
Tra i sistemi ipotizzati figurano informazioni già disponibili sugli account, identità digitali e tecnologie per la stima dell’età attraverso il volto. Le società che non rispettano gli obblighi potrebbero ricevere sanzioni fino al 10% del fatturato globale. Nessuna multa è invece prevista per i minori o per i loro genitori.
La proposta ha ricevuto anche il sostegno del Partito Laburista, principale forza di opposizione, elemento che aumenta notevolmente le possibilità politiche del provvedimento. Messaggistica privata, videogiochi e alcuni servizi AI destinati alla produttività resterebbero fuori dal perimetro previsto nella formulazione attuale.
IBM costruisce un processore capace di eseguire nativamente istruzioni Z e Arm
IBM ha presentato il progetto del suo primo processore mainframe dual-architecture, destinato alle future generazioni di IBM Z e LinuxONE. La particolarità è che gli stessi core potranno eseguire nativamente istruzioni IBM Z e Arm.
Il processore utilizzerà un nodo produttivo a 2 nanometri e disporrà di 11 core ad alte prestazioni con frequenze superiori a 5,7 GHz. IBM prevede anche acceleratori dedicati all’inferenza AI, un’unità per la gestione dell’I/O e sistemi hardware per crittografia, rilevamento degli errori e recupero.
La soluzione non prevede la presenza di core Arm separati. Ogni core potrà interpretare entrambi i set di istruzioni, con la possibilità di eseguire applicazioni Arm-native accanto a z/OS e agli ambienti Linux tradizionali dei mainframe IBM.
Per IBM l’obiettivo è aprire i propri sistemi mission-critical all’enorme ecosistema software Arm, che oggi comprende più di 22 milioni di sviluppatori e assume un ruolo crescente nelle infrastrutture cloud e AI.
Alibaba trasforma documenti e fogli di calcolo in video con Wan3.0
Alibaba ha lanciato ufficialmente Wan3.0, nuova generazione del proprio modello dedicato alla creazione di video con l’intelligenza artificiale.
Una delle funzioni più particolari permette di partire da documenti, fogli di calcolo, presentazioni o pagine web e ottenere video con una durata massima di circa 30 secondi. Il modello può quindi utilizzare materiale aziendale già esistente come base per contenuti pubblicitari, video informativi o presentazioni visuali.
Alibaba aveva aperto la beta pubblica il 6 agosto e afferma che il sistema ha già trovato applicazione nella produzione di cortometraggi, pubblicità, promozione turistica e videoclip musicali.
Il lancio arriva subito dopo l’aumento di capitale da oltre 10 miliardi di dollari con il quale Alibaba vuole finanziare chip, infrastrutture e nuovi modelli. La società ha registrato nel trimestre un forte aumento delle spese AI, che ha contribuito a una riduzione del 75% degli utili su base annua.

























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