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Le notizie tech del 24 agosto: iPhone pieghevole, Nvidia e cyber Iran


Le prime indiscrezioni da chi ha provato il pieghevole Apple descrivono un dispositivo solido e ben ottimizzato, ma senza teleobiettivo e Face ID. Nel Regno Unito un piccolo impianto elettrico è rimasto fermo quattro giorni dopo un attacco attribuito da alcune fonti a gruppi legati all’Iran. Nvidia prepara rincari superiori al 15% per alcuni sistemi AI e investe 6 miliardi di dollari per rafforzare i propri modelli open-weight.

Le principali notizie tecnologiche di oggi, 24 agosto 2026, ruotano attorno a tre temi: il primo iPhone pieghevole, la sicurezza delle infrastrutture critiche e il costo sempre più alto della corsa all’intelligenza artificiale. Apple non ha ancora annunciato ufficialmente il suo nuovo form factor, ma iniziano a circolare impressioni attribuite a persone che avrebbero avuto accesso a prototipi. Nel frattempo Nvidia deve fare i conti con l’aumento dei prezzi delle memorie, mentre Anthropic e Hugging Face si preparano a operazioni finanziarie che potrebbero ridisegnare una parte dell’ecosistema AI.

Il primo iPhone pieghevole convince nei test, ma perde teleobiettivo e Face ID

Il primo iPhone pieghevole di Apple, indicato dalle indiscrezioni con il nome iPhone Ultra, avrebbe già raggiunto un gruppo limitato di persone esterne all’azienda. Mark Gurman di Bloomberg riferisce che chi lo ha provato considera convincente soprattutto la qualità della cerniera, descritta come solida, e la capacità del dispositivo di entrare comodamente in tasca nonostante lo spessore superiore a quello di un normale iPhone.

Lo schermo interno permette interfacce simili a quelle di iPad, con layout che sfruttano meglio la superficie più ampia. Anche la fotocamera beneficia del formato pieghevole perché il display interno può funzionare come un grande mirino. Le rinunce riguarderebbero però due caratteristiche tipiche dei modelli Pro: teleobiettivo e Face ID. Apple avrebbe scelto Touch ID integrato nel tasto laterale per ridurre lo spazio occupato dai sensori biometrici.

Il prezzo atteso resta superiore ai 2.000 dollari, ma si tratta ancora di una stima basata sulle indiscrezioni. Apple non ha confermato nome, specifiche, data di lancio o prezzo del dispositivo.

Hacker legati all’Iran avrebbero fermato una centrale britannica per quattro giorni

Un piccolo impianto di produzione elettrica nel Regno Unito è rimasto fuori servizio per quattro giorni dopo un attacco informatico avvenuto il mese scorso. Il Sunday Telegraph attribuisce l’operazione a hacker legati all’Iran. Il governo britannico ha confermato l’incidente, ma non ha indicato pubblicamente l’impianto né ha attribuito in modo ufficiale l’attacco a Teheran.

Secondo il governo, la struttura coinvolta era un generatore di piccole dimensioni e l’interruzione non ha rappresentato un rischio per la rete nazionale. Il National Cyber Security Centre non risulta aver ricevuto segnalazioni di blackout da operatori regolamentati, elemento che conferma la scala limitata dell’episodio.

Il caso resta però rilevante perché dimostra che un attacco può interrompere fisicamente la produzione di energia anche senza colpire una grande centrale. L’incidente è avvenuto nello stesso periodo delle campagne contro infrastrutture idriche statunitensi che hanno interessato almeno dodici Stati, sulle quali le autorità americane hanno espresso sospetti verso gruppi iraniani senza una completa attribuzione pubblica.

Nvidia prepara rincari superiori al 15% per Vera Rubin e Grace Blackwell

Alcuni dei maggiori clienti Nvidia avrebbero ricevuto comunicazioni relative a aumenti superiori al 15% per sistemi basati su Vera Rubin e Grace Blackwell con consegne previste dall’inizio del 2027. Le informazioni provengono da fonti citate da Bloomberg e non da un listino ufficiale pubblicato da Nvidia.

La causa principale sarebbe l’aumento del costo delle memorie. I server AI richiedono enormi quantità di HBM e DRAM, mentre Samsung, SK Hynix e Micron faticano a soddisfare la domanda. I rincari varieranno in base alla generazione dei chip e alla configurazione di memoria scelta.

Il dato è significativo perché Nvidia mantiene margini molto elevati e una posizione dominante nel mercato degli acceleratori. La scelta di trasferire parte dei maggiori costi sui clienti mostra quanto la scarsità di memoria abbia ormai raggiunto anche la fascia più redditizia dell’industria AI.

Nvidia spende 6 miliardi per costruire un rivale open-weight di DeepSeek e Kimi

Nvidia vuole utilizzare l’accordo da 6 miliardi di dollari con Poolside per sviluppare uno dei modelli open-weight più potenti del mercato. Il progetto punta direttamente alla competizione con sistemi cinesi come DeepSeek e Kimi K3.

L’intesa comprende una licenza tecnologica e l’ingresso in Nvidia di gran parte degli ingegneri di Poolside. I fondatori della startup non dovrebbero invece passare alla società di Jensen Huang. Il nuovo gruppo contribuirà al programma Nemotron, attraverso il quale Nvidia ha già pubblicato modelli con pesi disponibili agli sviluppatori.

La strategia colloca Nvidia in una posizione particolare. OpenAI e Anthropic restano tra i suoi clienti più importanti, ma un modello open-weight competitivo può ridurre il costo dell’inferenza e offrire alle aziende un’alternativa ai sistemi proprietari. Allo stesso tempo, Nvidia rafforza l’ecosistema software che rende più utile il proprio hardware.

Hugging Face valuta una vendita da almeno 13 miliardi

Hugging Face avrebbe avviato un processo esplorativo per valutare una possibile vendita con una valutazione di almeno 13 miliardi di dollari. Business Insider riferisce che la società lavora con una banca per sondare l’interesse di potenziali acquirenti, ma al momento non esiste un accordo.

La cifra sarebbe quasi tre volte superiore ai 4,5 miliardi attribuiti a Hugging Face nell’ultimo grande round del 2023. La piattaforma è diventata uno dei principali punti di distribuzione per modelli, dataset e strumenti AI, con un ruolo centrale soprattutto nell’ecosistema open-weight.

Il possibile processo di vendita arriva poco dopo l’accordo con cui Stripe ha deciso di acquisire OpenRouter. Le due operazioni mostrano quanto il mercato attribuisca valore non soltanto ai produttori dei modelli frontier, ma anche alle piattaforme che controllano distribuzione, accesso e strumenti per gli sviluppatori.

Anthropic potrebbe raccogliere oltre 100 miliardi con l’IPO

I banchieri che lavorano con Anthropic avrebbero discusso con potenziali investitori una quotazione capace di raccogliere oltre 100 miliardi di dollari, con una valutazione che potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi. Le cifre derivano da conversazioni riservate riportate dal New York Times e non rappresentano ancora termini definitivi dell’IPO.

Se quei valori venissero confermati al momento della quotazione, Anthropic potrebbe realizzare una delle maggiori offerte pubbliche della storia. Il contesto è quello di una crescita molto rapida dei ricavi, soprattutto grazie all’adozione di Claude nelle aziende e negli strumenti di programmazione.

Il valore resta però una proiezione finanziaria. Dimensione dell’offerta, prezzo delle azioni e valutazione finale dipenderanno dalle condizioni di mercato e dalle decisioni prese dalla società prima del debutto.

Alibaba raccoglie 10,2 miliardi per chip, modelli e infrastrutture AI

Alibaba ha completato una nuova emissione di azioni a Hong Kong per 80 miliardi di dollari di Hong Kong, circa 10,2 miliardi di dollari statunitensi. L’azienda destinerà l’intero ricavato netto all’espansione delle proprie capacità AI.

L’operazione comprende 710 milioni di nuove azioni a 112,70 dollari di Hong Kong ciascuna. Il prezzo corrisponde a uno sconto dell’8,4% rispetto alla precedente chiusura a Hong Kong. Le azioni Alibaba hanno perso circa l’8% nelle prime contrattazioni successive all’annuncio.

I fondi serviranno a finanziare l’intero stack AI del gruppo, dai chip alle infrastrutture fino allo sviluppo e alla distribuzione dei modelli. Alibaba aveva già annunciato un piano triennale da 380 miliardi di yuan, circa 56,5 miliardi di dollari, per data center e capacità di calcolo.

Negli Stati Uniti cresce la rivolta politica contro i data center

Il governatore del Texas Greg Abbott, che meno di un anno fa definiva lo Stato l’epicentro dello sviluppo AI, ha bloccato l’approvazione di circa 1.800 nuovi data center per i timori relativi al consumo di acqua ed energia.

Il caso texano si inserisce in una reazione più ampia che coinvolge anche altri Stati. Governatori e amministrazioni locali che in passato avevano promosso questi progetti ora affrontano una crescente opposizione da parte delle comunità, soprattutto per l’impatto sulle bollette, sulle risorse idriche e sulle reti elettriche.

La tensione arriva mentre le aziende AI chiedono quantità di energia senza precedenti e i nuovi campus raggiungono dimensioni paragonabili a quelle di interi sistemi industriali. Il tema passa così da questione tecnica a problema politico, con posizioni critiche sia tra i Repubblicani sia tra i Democratici.

Greg Brockman concentra sempre più potere operativo in OpenAI

Greg Brockman, cofondatore e presidente di OpenAI, ha ampliato in modo significativo le proprie responsabilità dopo una serie di uscite ai vertici della società. Secondo The Verge, oggi controlla la strategia di prodotto e l’intera divisione dedicata allo scaling, con un ruolo operativo secondo soltanto a quello di Sam Altman.

L’espansione è avvenuta dopo le dimissioni o l’uscita di diversi dirigenti, tra i quali Fidji Simo, Brad Lightcap e Denise Dresser. Quando Simo ha lasciato temporaneamente il proprio incarico, Brockman ha assunto la responsabilità dei prodotti e dei progetti legati alla futura super app. Una successiva riorganizzazione gli ha assegnato anche gran parte delle attività commerciali.

OpenAI non ha annunciato un nuovo titolo per Brockman. La concentrazione delle responsabilità emerge quindi dall’organigramma operativo e dalle ricostruzioni delle fonti interne, mentre Altman resta amministratore delegato e figura con la massima autorità formale nella società.

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