OpenAI firma con SB Energy un accordo ventennale per uno dei più grandi campus AI statunitensi, con Nvidia pronta a garantire parte dell’investimento. YouTube cambia il modo in cui conta le visualizzazioni, Uber porta i droni di Zipline dentro Eats e Google compra milioni di email e chat aziendali di Spirit Airlines per migliorare i propri modelli.
Le principali notizie tecnologiche di oggi, 18 agosto 2026, mostrano quanto la competizione nell’intelligenza artificiale si sia ormai spostata anche sulle infrastrutture fisiche e sui dati necessari per addestrare i modelli. OpenAI, SoftBank e Nvidia preparano un enorme progetto in Ohio, mentre il Dipartimento di Giustizia statunitense esamina i rapporti tra Andreessen Horowitz e alcune aziende AI concorrenti. Google compra invece un archivio aziendale composto da centinaia di milioni di comunicazioni interne, un caso che mostra il crescente valore dei dati prodotti all’interno delle imprese.
OpenAI firma un accordo ventennale per il mega campus AI in Ohio
OpenAI ha sottoscritto con SB Energy, società sostenuta da SoftBank, un accordo della durata di vent’anni per utilizzare il nuovo PORTS-Pike Technology Campus di Portsmouth, in Ohio. Nvidia partecipa al progetto sia come investitore sia come garante finanziario. SB Energy e SoftBank prevedono almeno 10 GW di nuova capacità di generazione energetica, che dovrebbe supportare circa 8 GW IT di capacità destinata alle AI factory. Il progetto comprende inoltre almeno 4,2 miliardi di dollari di investimenti nella rete elettrica regionale attraverso un accordo con AEP Ohio. Nvidia investirà 1,5 miliardi di dollari in SB Energy e il campus utilizzerà esclusivamente sistemi di calcolo Nvidia. La struttura dell’accordo contiene anche una garanzia particolare: in determinate circostanze, Nvidia potrà assumersi parte degli obblighi economici del progetto se OpenAI non riuscisse a rispettare i pagamenti previsti.
La documentazione citata dalla stampa finanziaria indica un’esposizione potenziale di Nvidia fino a 105 miliardi di dollari per la prima fase. La garanzia scatterebbe soltanto in presenza di specifiche condizioni, quindi non equivale a un investimento immediato da 105 miliardi. L’accordo rende evidente un nuovo modello economico dell’AI: il produttore dei chip non vende soltanto gli acceleratori, ma partecipa direttamente al finanziamento delle infrastrutture nelle quali verranno installati.
YouTube cambierà il modo in cui conta le visualizzazioni
Dal 24 agosto 2026, YouTube conterà una visualizzazione dal momento in cui un video inizia la riproduzione, senza richiedere un tempo minimo di visione. La regola varrà per video tradizionali, Shorts e dirette. La modifica potrebbe far crescere sensibilmente i numeri pubblici mostrati accanto ai video, soprattutto per i contenuti che ricevono molte aperture ma hanno una durata di visione ridotta. YouTube uniforma così il conteggio tra i diversi formati e si avvicina alle metriche utilizzate da TikTok e Instagram. La vecchia misurazione non scompare. YouTube la manterrà all’interno di Analytics con il nome Engaged Views, così i creator potranno distinguere l’avvio di una riproduzione da una visualizzazione che supera una determinata soglia di coinvolgimento. Il cambiamento non influirà sui guadagni né sui requisiti del YouTube Partner Program. Le metriche che determinano monetizzazione e idoneità continueranno a utilizzare visualizzazioni e ore considerate effettivamente coinvolte.
Il Dipartimento di Giustizia indaga sui posti nei CdA di a16z
Il Dipartimento di Giustizia statunitense esamina da quasi un anno i rapporti tra Andreessen Horowitz, nota anche come a16z, e alcune aziende di intelligenza artificiale nelle quali il fondo ha investito. L’indagine riguarda la possibilità che partner della società siedano contemporaneamente nei consigli di amministrazione di imprese concorrenti. Tra i casi sotto esame risultano Databricks e Fivetran. Ben Horowitz siede nel consiglio di Databricks, mentre il partner Martin Casado fa parte di quello di Fivetran. Entrambe operano nel mercato delle infrastrutture e della gestione dei dati e hanno progressivamente ampliato i rispettivi prodotti AI. La normativa antitrust statunitense limita in alcune circostanze la presenza della stessa persona nei consigli di società concorrenti, proprio per ridurre il rischio di coordinamento o scambio di informazioni sensibili. Il DOJ non ha formulato accuse e l’indagine potrebbe chiudersi senza alcun provvedimento. Un possibile esito, già visto in precedenti casi simili, consiste nelle dimissioni di un rappresentante da uno dei consigli coinvolti.
Uber Eats porterà i pasti con i droni di Zipline
Uber ha siglato una partnership strategica con Zipline per integrare le consegne tramite drone direttamente dentro Uber Eats. Il servizio partirà negli Stati Uniti entro la fine del 2026. Le prime città indicate sono Dallas e Houston, con un’espansione successiva verso decine di altri mercati americani. Uber effettuerà anche un investimento in Zipline, senza rendere pubblico l’importo. L’obiettivo dichiarato è particolarmente ambizioso: arrivare a un milione di consegne Uber Eats al giorno tramite drone entro la fine del 2029. Si tratta di un traguardo futuro e non dell’attuale capacità operativa della rete. Uber punta a creare un sistema misto nel quale il software decide se affidare un ordine a un rider, un robot terrestre oppure un drone. Zipline sostiene che i propri velivoli possano ridurre alcune consegne da circa trenta minuti a cinque-dieci minuti. L’integrazione rappresenta anche un cambiamento per Zipline: gli utenti non dovranno utilizzare un’applicazione separata per ordinare una consegna aerea, perché il servizio comparirà direttamente all’interno di Uber Eats.
Cursor apre Origin e sfida GitHub sul terreno degli agenti AI
Cursor ha aperto la beta di Origin, una piattaforma attraverso la quale gli sviluppatori possono ospitare direttamente il proprio codice senza affidarsi necessariamente a GitHub. Origin supporta repository Git, pull request, navigazione del codice e sincronizzazione con GitHub. La beta parte su tutti i piani a pagamento di Cursor. La scelta ha un significato particolare per la strategia dell’azienda. Cursor non vuole più limitarsi a essere un editor che si collega ai repository esterni, ma costruire un ambiente nel quale codice, agenti AI e procedure di revisione convivono sulla stessa infrastruttura. La società definisce Origin una piattaforma progettata per la scala degli agenti. Le prime funzioni restano relativamente tradizionali, ma Cursor anticipa strumenti più specificamente “agent-native” nelle prossime versioni.
Anthropic supera i 65 miliardi di ricavi annualizzati
Il revenue run-rate di Anthropic avrebbe superato 65 miliardi di dollari alla fine di luglio, contro 47 miliardi a maggio e circa 9 miliardi alla fine del 2025. Il dato deriva da informazioni finanziarie condivise dalla società con gli investitori. Il revenue run-rate non equivale a 65 miliardi di ricavi già contabilizzati nell’anno. La metrica prende il livello delle vendite raggiunto in un determinato momento e lo proietta su dodici mesi. Può quindi cambiare rapidamente se la crescita rallenta o accelera. Secondo documenti citati da Bloomberg, Anthropic avrebbe prodotto oltre 11,5 miliardi di dollari di ricavi preliminari nel secondo trimestre. La crescita deriva soprattutto dall’adozione di Claude nelle aziende e negli strumenti dedicati alla programmazione. Le cifre assumono un peso particolare perché Anthropic prepara una possibile quotazione e gli investitori cercano di stabilire quale valutazione attribuire a una società che cresce a ritmi molto superiori rispetto alle tradizionali aziende software.
Apple modifica App Tracking Transparency dopo l’intervento tedesco
Apple cambierà il funzionamento dei messaggi di consenso di App Tracking Transparency dopo l’intervento del Bundeskartellamt, l’autorità antitrust tedesca. Secondo il regolatore, Apple utilizzava formulazioni e interfacce differenti per chiedere agli utenti l’autorizzazione all’uso dei dati. Le app di terze parti ricevevano un messaggio relativo al “tracking”, con elementi visivi che potevano scoraggiare il consenso, mentre i servizi Apple presentavano la richiesta attraverso formule più neutrali legate alla pubblicità personalizzata. Apple dovrà rendere più uniformi testi, simboli, ordine delle opzioni e spazio disponibile per spiegare le finalità del trattamento. Gli sviluppatori potranno inoltre collegare più facilmente il messaggio ATT alle proprie richieste di consenso. Le modifiche dovrebbero interessare quasi tutti i Paesi dell’Unione europea. Apple continua a sostenere che ATT costituisca uno strumento importante per la privacy degli utenti, ma ha accettato di modificare l’implementazione per rispondere alle contestazioni sulla concorrenza.
Google compra 100 milioni di email di Spirit Airlines per l’AI
Google ha vinto un’asta fallimentare per acquistare 10 milioni di dollari di dati aziendali, software e documenti appartenuti a Spirit Airlines. L’operazione mostra quanto siano diventati preziosi i dati interni delle imprese per l’addestramento dell’intelligenza artificiale. Il pacchetto comprende circa 100 milioni di email e 500 milioni di conversazioni Microsoft Teams, oltre a documenti, fogli di calcolo, software interno e informazioni relative a operazioni, ricavi, prezzi, produttività e audit. Secondo la documentazione relativa all’asta, Google intende utilizzare il materiale per migliorare i propri prodotti e addestrare sistemi AI capaci di comprendere meglio processi aziendali reali. I dati personali dovranno essere rimossi prima del trasferimento. Anche Mercor aveva partecipato all’asta con un’offerta da 7,5 milioni di dollari. Google ha prevalso con 10 milioni, un segnale del crescente valore attribuito a dataset che descrivono anni di attività aziendale reale.
Amazon compra libri rari, li digitalizza e poi li distrugge
Un’inchiesta di 404 Media sostiene che Amazon acquisti grandi quantità di libri usati e rari per digitalizzarli e utilizzare il testo nell’addestramento dei propri sistemi AI. Il processo prevede in alcuni casi la rimozione del dorso e la distruzione fisica del volume dopo la scansione. La testata ha inserito un dispositivo di localizzazione in un libro raro che riteneva destinato a un acquirente collegato all’AI. Il pacco ha terminato il proprio percorso presso una struttura Amazon a Las Vegas associata alle attività di scansione. L’inchiesta segue segnalazioni analoghe arrivate da librai nel Regno Unito, in Irlanda e in altri Paesi europei, che negli ultimi mesi hanno ricevuto ordini insolitamente grandi per libri difficili da trovare e privi di un tema comune. In quei casi, però, l’identità finale degli acquirenti non risultava sempre verificata. I libri precedenti alla diffusione dell’AI generativa hanno un valore particolare per i laboratori perché contengono testi interamente prodotti da esseri umani. La progressiva presenza online di contenuti sintetici rende infatti più difficile costruire dataset privi di materiale generato da altri modelli.
Higgsfield raccoglie 400 milioni e vale 5,4 miliardi
La startup di video generativi Higgsfield ha raccolto 400 milioni di dollari in un nuovo round che porta la valutazione a 5,4 miliardi, oltre quattro volte il valore attribuito alla società all’inizio dell’anno. Tra gli investitori figurano DST Global, Goldman Sachs Alternatives, Liberty Global e Intel Capital, insieme ad alcuni finanziatori già presenti nel capitale. Higgsfield dichiara un revenue run-rate di circa 700 milioni di dollari, contro 20 milioni di circa un anno fa, e oltre 30 milioni di utenti in 238 Paesi e territori. La società nasce con un forte orientamento consumer, ma oggi dichiara che la maggior parte dei ricavi arriva dalle aziende. Il capitale servirà soprattutto ad ampliare i prodotti per marketing, pubblicità e produzione di contenuti commerciali attraverso video generati dall’intelligenza artificiale.


























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