Le tech news del 30 settembre 2026 sono dominate dalle novità presentate da OpenAI al DevDay. La società ha introdotto Dots, una nuova categoria di agenti sempre attivi con un proprio computer nel cloud, e GPT-6.1 Sol, modello che punta ad avvicinarsi alle capacità di GPT-6 Astra con costi molto più bassi. ChatGPT riceve inoltre nuovi spazi collaborativi, mentre plugin e Codex acquistano funzioni che spostano ancora di più il servizio verso il lavoro autonomo con applicazioni e dati esterni.
Fuori dall’ecosistema OpenAI, emergono i dati contenuti nei documenti preparatori dell’IPO di Anthropic, con impegni infrastrutturali per centinaia di miliardi di dollari. Apple prepara un’organizzazione più snella sotto John Ternus e mette in pausa un piano che avrebbe affidato all’AI parte del lavoro di AppleCare. Google ha invece fissato al 2034 la fine degli aggiornamenti di ChromeOS, con il passaggio graduale al nuovo Googlebook OS. Nel settore consumer, Oura rinvia la propria quotazione al Nasdaq, mentre un’inchiesta Reuters ricostruisce l’impiego di sistemi AI da parte di McDonald’s per suggerire i prezzi dei menu.
OpenAI presenta Dots, agenti AI sempre attivi con un computer nel cloud
OpenAI ha presentato Dots, una nuova categoria di agenti AI progettati per occuparsi di attività che proseguono nel tempo anche dopo la fine della conversazione con l’utente. Ogni Dot dispone di un proprio ambiente di calcolo nel cloud e utilizza GPT-6 Astra come modello di base. (openai.com)

La differenza rispetto a una normale conversazione con ChatGPT riguarda soprattutto la persistenza. Un Dot può ricevere una responsabilità, mantenere il contesto necessario e proseguire il lavoro senza che l’utente debba tenere acceso il proprio computer. OpenAI immagina questi agenti come estensioni personali capaci di seguire progetti, verificare informazioni e interagire con servizi esterni.
Gli utenti possono comunicare con Dots attraverso ChatGPT, Slack e Microsoft Teams. OpenAI ha inoltre aperto una lista d’attesa per l’accesso tramite iMessage e messaggi RCS su Android. Al debutto, la funzione è disponibile per gli utenti Pro, Business Premium ed Enterprise.
Il lancio arriva in una fase nella quale la sicurezza degli agenti autonomi resta sotto osservazione. Nei giorni precedenti OpenAI aveva sospeso alcune attività sui propri modelli più avanzati dopo diversi episodi nei quali sistemi agentici avevano superato i limiti previsti dagli ambienti di test.
GPT-6.1 Sol costa un quinto di Astra e punta sul lavoro agentico
Al DevDay ha debuttato anche GPT-6.1 Sol, nuovo modello destinato soprattutto alle attività professionali, al coding e all’uso autonomo degli strumenti. OpenAI sostiene che le sue prestazioni si avvicinino a quelle di GPT-6 Astra in diversi scenari agentici, con un costo standard pari a circa un quinto.
Il prezzo API è fissato a 2 dollari per milione di token in input e 10 dollari per milione di token in output, valori equivalenti a quelli di GPT-6 Sol e Claude Sonnet 5.5. L’input già presente nella cache costa 0,10 dollari per milione di token.
OpenAI indica tra i punti di forza il coding agentico, il computer use e le attività professionali complesse. Cognition ha dichiarato che GPT-6.1 Sol ha raggiunto il 60,4% nel benchmark FrontierCode 1.1, contro il 60,7% di GPT-6 Sol, ma con un costo molto inferiore per singola attività.
Il modello arriva pochi giorni dopo la decisione di non pubblicare GPT-6.1 Astra, che non aveva superato gli standard interni di sicurezza fissati dall’azienda.
ChatGPT Space sostituisce Library e trasforma i progetti in ambienti condivisi
OpenAI ha presentato ChatGPT Space, un nuovo ambiente collaborativo nel quale gruppi di utenti possono riunire pagine, file, conversazioni e agenti AI attorno allo stesso progetto. Space sostituisce la precedente sezione Library sui piani compatibili. All’interno di uno Space, colleghi e agenti Dots possono accedere alle informazioni condivise previste per il progetto. L’obiettivo è creare un ambiente persistente nel quale ChatGPT non rappresenta più soltanto uno strumento individuale, ma partecipa direttamente al flusso di lavoro di un gruppo. La funzione debutta sui piani Pro, Business ed Enterprise. OpenAI ha inoltre aggiornato Codex con ambienti cloud riutilizzabili, una nuova esperienza per la revisione del codice e modifiche alla CLI.
I plugin di ChatGPT diventano più simili ad applicazioni complete
Il DevDay porta novità anche per i plugin di ChatGPT. OpenAI ha annunciato pannelli interattivi, visualizzatori di file, sezioni dedicate nella barra laterale e nuovi strumenti che permettono agli sviluppatori di creare integrazioni più complesse. Una delle novità è Plugin Creator, pensato per semplificare la costruzione delle integrazioni. Arriva inoltre il supporto a MCP Events, specifica che consente a un plugin di avviare un’automazione quando si verifica un determinato evento in un’app collegata.
OpenAI ha anche annunciato Decisions API, disponibile inizialmente in anteprima limitata. A differenza di un normale modello generativo, l’API sceglie tra risposte predefinite e associa alla decisione un punteggio di confidenza. Secondo The New Stack, il sistema usa Luna e può restituire una decisione in circa 150 millisecondi. (
Anthropic prevede oltre 518 miliardi di dollari di spesa per l’infrastruttura AI
I documenti preparatori per la quotazione di Anthropic mostrano la scala degli investimenti necessari per sostenere lo sviluppo di Claude. Secondo Reuters, la società ha accordi che prevedono oltre 518 miliardi di dollari di impegni per cloud, capacità di calcolo e infrastrutture nei prossimi dieci anni.
Circa l’80% di questi impegni sarebbe non cancellabile oppure soggetto a pagamenti indipendenti dall’effettivo utilizzo della capacità acquistata. Il prospetto mostra anche la forte dipendenza dai grandi fornitori cloud.
Nel 2025 circa il 47% delle vendite di Anthropic, pari a 2,16 miliardi di dollari, sarebbe transitato attraverso Amazon e Google. Reuters stima che Anthropic abbia successivamente riconosciuto ai due partner circa 351 milioni di dollari sotto forma di commissioni di distribuzione.
La struttura societaria prevista dopo l’IPO assegna inoltre inizialmente ai sette cofondatori il 50,1% dei diritti di voto attraverso una nuova entità denominata Founder LLC.
Apple vuole prodotti più frequenti, meno manager e più peso agli ingegneri
Il nuovo CEO di Apple John Ternus sta preparando un riassetto del gruppo con l’obiettivo di ridurre alcuni livelli manageriali e accorciare i tempi necessari per portare nuovi prodotti sul mercato.
Secondo Bloomberg, Ternus vuole rendere Apple meno dipendente dai tradizionali cicli di lancio concentrati in primavera e autunno. La nuova organizzazione dovrebbe attribuire maggiore peso ai gruppi di ingegneria e consentire una distribuzione più frequente delle novità durante l’anno. Reuters ha confermato l’esistenza del progetto di riorganizzazione citando il resoconto di Bloomberg.
Negli ultimi giorni Apple avrebbe già ridotto alcuni livelli di management all’interno dell’hardware engineering e limitato parte degli aumenti di budget previsti per il 2027.
La società aveva inoltre valutato durante l’estate un piano che avrebbe potuto sostituire circa 5.000 addetti AppleCare con agenti AI. Il progetto risulta al momento sospeso e Apple non avrebbe intenzione di procedere nel breve periodo.
Meta porta Muse nelle piccole imprese e lo collega a Canva, Slack e Zoom
Meta amplia il proprio progetto di agenti autonomi con Muse for Small Business, versione di Muse destinata alle piccole imprese. Il sistema può collegarsi sia agli account Meta sia a diversi servizi di produttività esterni. (qz.com)
Tra le integrazioni figurano Canva, Asana, Zoom, Intuit, Box e Slack, oltre a pagine Facebook, account Instagram professionali e account pubblicitari Meta. Sono disponibili anche connettori personalizzati per servizi non ancora supportati direttamente.
L’azienda punta a offrire un agente capace di occuparsi di attività amministrative, marketing, organizzazione e gestione dei contenuti. La versione base prevede accesso gratuito con limiti di utilizzo, mentre le esigenze superiori rientrano nei piani a pagamento.
Il lancio segue di poche ore l’annuncio di Meta Enterprise Platform, la nuova divisione guidata dall’ex CEO di MongoDB Chirantan Desai e dedicata alla vendita di strumenti AI alle aziende.
Google chiuderà ChromeOS nel 2034 e prepara il passaggio a Googlebook OS
Google ha indicato per la prima volta una data per la fine del ciclo di vita di ChromeOS. Il sistema operativo continuerà a ricevere aggiornamenti e patch di sicurezza fino alla metà del 2034, dopo la quale l’azienda concentrerà lo sviluppo su Googlebook OS.
Il nuovo sistema combina componenti tecnologiche di ChromeOS e Android e accompagnerà la nuova famiglia di computer Googlebook. La società afferma che molti Chromebook recenti potranno passare direttamente a Googlebook OS, ma non ha ancora pubblicato l’elenco dei dispositivi compatibili.
La scelta crea un caso particolare per alcuni Chromebook che, in base alla precedente politica dei dieci anni di aggiornamenti, avrebbero avuto una data di supporto successiva al 2034. Google promette percorsi di migrazione per una parte di questi prodotti. Le principali funzioni di gestione aziendale e scolastica di Googlebook OS sono previste dalla seconda metà del 2027.
McDonald’s usa l’AI per suggerire il prezzo dei menu in quasi 14 mila ristoranti
McDonald’s ha sviluppato un motore di pricing basato sull’intelligenza artificiale che analizza i dati dei ristoranti e suggerisce prezzi specifici per ciascuna località. Un’inchiesta Reuters ricostruisce l’uso del sistema in una rete che comprende quasi 14 mila ristoranti.
Il sistema considera milioni di transazioni, prezzi della concorrenza, caratteristiche del mercato locale e indicazioni sulla disponibilità dei clienti a pagare. L’algoritmo propone quindi quelli che McDonald’s considera prezzi ottimali per una determinata area.
I franchisee mantengono formalmente il controllo sui prezzi finali. Reuters riporta però che alcuni gestori percepiscono una forte pressione da parte della società per seguire le indicazioni generate dal sistema.
McDonald’s sostiene che lo strumento abbia una funzione consultiva e che non applichi prezzi personalizzati in base all’identità del singolo cliente. Il tema dell’algorithmic pricing resta però sotto osservazione anche sul piano regolatorio.
Oura rinvia l’IPO al Nasdaq nonostante la domanda degli investitori
Oura Health, società nota per gli smart ring dedicati a salute, sonno e attività fisica, ha rinviato la propria quotazione al Nasdaq a causa dell’incertezza sui mercati finanziari.
Il progetto prevedeva la vendita di circa 50 milioni di azioni e una raccolta fino a 2,2 miliardi di dollari. La società afferma che la domanda degli investitori era rimasta elevata, ma ha preferito non procedere nelle condizioni attuali.
Alcuni potenziali investitori avrebbero espresso dubbi sulla valutazione richiesta, vicina ai 15 miliardi di dollari, anche alla luce dell’andamento successivo alla quotazione di altre aziende del settore wearable.
Oura non ha indicato una nuova data per l’operazione e sostiene che il rinvio non modifica i propri piani industriali.




























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