Il caso dei video promozionali falsi riapre il tema della trasparenza nelle piattaforme di prediction market, mentre Apple prepara una nuova fase per design, AI e prodotti
Il 22 giugno si apre con un’inchiesta su Polymarket, accusata di aver pagato creator per pubblicare video fuorvianti su presunte vincite nelle scommesse predittive. Il caso arriva in una fase di forte crescita per il settore dei prediction market, ma anche di maggiore attenzione regolatoria, soprattutto negli Stati Uniti, dove la piattaforma crypto principale di Polymarket resta vietata.
Sul fronte Apple, torna centrale il ruolo di John Ternus, indicato come figura destinata a incidere sempre di più sulla direzione del prodotto e sul rapporto tra design, hardware e roadmap futura. Intanto, l’Europa continua a interrogarsi sul proprio ritardo nell’AI, il Regno Unito valuta nuove regole per rendere più visibili le notizie di servizio pubblico sulle piattaforme digitali e il Brasile spegne temporaneamente il sistema nazionale di allerta dopo un sospetto attacco informatico.
Polymarket accusata di video ingannevoli sulle vincite
Secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, Polymarket avrebbe pagato creator per realizzare video nei quali fingevano di vincere denaro attraverso scommesse sulla piattaforma. I contenuti sarebbero stati diffusi sui social con l’obiettivo di attirare utenti statunitensi, nonostante negli USA la piattaforma crypto principale non sia autorizzata.
La ricostruzione indica l’uso di siti dimostrativi che imitavano l’esperienza reale, con creator chiamati a mostrare puntate e vincite non effettive. In alcuni casi sarebbero stati modificati titoli, usati filmati datati o costruite sequenze capaci di suggerire guadagni inesistenti. Il caso apre un fronte delicato per Polymarket, perché tocca pubblicità occulta, trasparenza verso gli utenti e possibile aggiramento dei limiti imposti dal mercato statunitense.
Apple, John Ternus prepara una nuova impronta sul design
John Ternus si prepara a lasciare un’impronta più forte sul team di design industriale di Apple, in una fase nella quale la funzione design avrebbe perso peso rispetto al passato. Dopo l’uscita di molti profili legati all’era Jony Ive, il gruppo non avrebbe più lo stesso ruolo diretto nella definizione della roadmap dei prodotti.

Il tema si intreccia con il futuro della leadership Apple. Ternus viene indicato da tempo come uno dei candidati più forti per il dopo Tim Cook e il suo eventuale peso crescente potrebbe spostare di nuovo l’attenzione sull’identità fisica dei prodotti, sull’esperienza d’uso e su una maggiore coerenza tra hardware, software e servizi AI.
“Europe 2031” e il rischio di un’Europa marginale nell’AI
Uno scenario pubblicato dal Guardian immagina un’Europa del 2031 segnata da instabilità economica e politica, nel caso in cui il continente non riesca a tenere il passo con Stati Uniti e Cina nella corsa all’intelligenza artificiale.
Il testo usa una forma speculativa, ma fotografa un timore reale: accesso limitato al calcolo, dipendenza da modelli stranieri, ritardi industriali e scarsa capacità di trasformare ricerca e manifattura in servizi AI competitivi. Il blocco statunitense di modelli come Mythos e Fable ha reso più concreto il problema della sovranità tecnologica europea.
Il Regno Unito valuta regole per dare più visibilità alle notizie pubbliche
Il governo britannico dovrebbe avviare una consultazione su nuove regole pensate per rendere più visibili i contenuti giornalistici di servizio pubblico su social media e piattaforme video. L’obiettivo sarebbe evitare che notizie affidabili, contenuti per bambini e informazione istituzionale vengano penalizzati dagli algoritmi rispetto a materiale più virale.
La proposta riguarda piattaforme come YouTube, Meta e altri servizi video-social. Il tema è già stato sollevato da Ofcom, che ha indicato la necessità di garantire maggiore reperibilità ai contenuti dei media pubblici in un ambiente in cui una parte crescente del consumo informativo avviene fuori dalla televisione tradizionale.
Kioxia fa guadagnare oltre 15 miliardi a Bain Capital
Bain Capital potrebbe ottenere oltre 15 miliardi di dollari di profitti dall’investimento in Kioxia, l’ex business memorie di Toshiba acquistato nel 2018. Il titolo Kioxia è salito di oltre il 5.000% dalla quotazione del dicembre 2024, spinto dalla domanda di memorie legata all’AI.
Il caso Kioxia mostra quanto la crisi delle memorie e la corsa ai data center abbiano cambiato il mercato. Le aziende esposte a NAND, DRAM e storage avanzato sono tornate al centro della filiera, dopo anni di pressioni sui margini.
Anduril guarda a Israele
Anduril avrebbe iniziato a valutare l’apertura di attività in Israele e starebbe cercando un manager locale. La società americana della difesa, specializzata in sistemi autonomi, droni, sensori e software militare, guarda a un mercato con forte competenza tecnologica e una filiera avanzata nel settore sicurezza.
L’eventuale ingresso rafforzerebbe la presenza internazionale di Anduril e si inserirebbe nella più ampia convergenza tra AI, difesa, sorveglianza e sistemi autonomi.
Il Brasile spegne la piattaforma nazionale di allerta
Il Brasile ha messo offline la piattaforma nazionale di allerta della protezione civile dopo l’invio non autorizzato di un messaggio a telefoni cellulari in diversi Stati. Le autorità sospettano un attacco informatico e hanno disattivato il sistema per verifiche tecniche.
L’incidente evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture di emergenza. Un sistema di allerta nazionale deve poter inviare comunicazioni rapide in caso di calamità, ma un uso improprio può creare panico, disinformazione e perdita di fiducia nelle comunicazioni ufficiali.
Granta cambia linea dopo accuse sull’uso dell’AI
La rivista letteraria Granta ha annunciato che non pubblicherà più vincitori di concorsi di racconti brevi né parteciperà a partnership editoriali non controllate direttamente, dopo accuse di uso dell’AI nei confronti di un vincitore.
Il caso conferma la crescente tensione tra creatività, concorsi letterari e strumenti generativi. Il problema non riguarda solo la qualità del testo, ma anche la possibilità di verificare la paternità dell’opera e il rispetto delle regole stabilite dai premi.
Jane Street punta sull’AI per trading e investimenti
Jane Street sta rafforzando il proprio uso dell’intelligenza artificiale nel trading e negli investimenti. La società avrebbe investito 1 miliardo di dollari in CoreWeave ad aprile e possiede una partecipazione in Anthropic.
Il trading quantitativo è uno dei settori più adatti all’adozione dell’AI, grazie alla disponibilità di dati, alla necessità di modelli predittivi e all’automazione dei processi decisionali. Resta però alto il rischio di concentrazione tecnologica tra pochi operatori con capacità di calcolo e capitale molto superiori alla media.
La Russia cerca talenti AI tra sanzioni e fuga di cervelli
La Russia prova a costruire competenze nazionali nell’intelligenza artificiale, ma il percorso è ostacolato da due fattori: accesso limitato all’hardware avanzato e fuga di molti profili tecnici qualificati.
Le sanzioni e i controlli sulle esportazioni riducono la possibilità di accedere a GPU e infrastrutture di calcolo occidentali. Allo stesso tempo, molti ricercatori e ingegneri hanno lasciato il Paese dopo l’inizio della guerra in Ucraina, con effetti diretti sulla competitività del settore.
Gli studenti usano “humanizer” e “autotyper” per aggirare i controlli AI
Negli Stati Uniti cresce l’uso di app pensate per aggirare i sistemi di rilevamento dei testi generati dall’AI. Gli strumenti “humanizer” modificano lo stile dei testi prodotti dai chatbot, mentre gli “autotyper” simulano la digitazione lenta di un tema già scritto.
Il fenomeno mostra il limite dei sistemi anti-AI nelle scuole. La rilevazione automatica può produrre falsi positivi e falsi negativi, mentre gli studenti trovano strumenti sempre più sofisticati per mascherare l’origine dei testi.
L’AI spinge Borse, bonus e investimenti in Asia
Le aziende collegate alla filiera AI in Corea del Sud, Taiwan e Giappone stanno trainando i mercati azionari asiatici. Chip, memorie, componenti elettronici e infrastrutture cloud generano utili più alti, bonus più consistenti e una nuova ondata di investimenti retail.
Il boom interessa in particolare società esposte alla produzione di semiconduttori, alla supply chain di Nvidia e ai servizi data center. L’effetto collaterale è il rischio di euforia finanziaria su titoli già cresciuti molto in poco tempo.
L’Europa prova a puntare sull’AI industriale
Mentre resta indietro nell’AI consumer rispetto a Stati Uniti e Cina, l’Europa cerca spazio nelle applicazioni industriali. Aziende manifatturiere, gruppi energetici e startup specializzate usano modelli AI per aumentare efficienza, manutenzione predittiva, simulazione, progettazione e automazione.
Il vantaggio europeo risiede nella base industriale, nella meccanica, nell’automotive, nella robotica e nell’energia. La sfida sarà trasformare questi punti di forza in piattaforme scalabili, senza limitarsi a progetti verticali difficili da esportare.
Allbirds diventa Smartbird e punta sull’infrastruttura AI
La trasformazione di Allbirds in Smartbird continua a far discutere. L’ex azienda di scarpe si è riposizionata come società di infrastruttura AI, sotto la guida della CEO Nadia Carlsten, ex dirigente AWS.
La nuova strategia prevede cluster di calcolo e servizi per aziende che sviluppano modelli AI. Il cambio di identità resta uno dei casi più insoliti della stagione AI: un marchio consumer tenta di reinventarsi in un settore ad alta intensità di capitale e competenze tecniche.
Humble Robotics raccoglie 24 milioni per camion autonomi elettrici
Humble Robotics, con sede a San Francisco, ha raccolto 24 milioni di dollari per sviluppare un camion elettrico autonomo senza cabina. Il veicolo punta a un’autonomia di circa 200 miglia e a una velocità massima di 55 miglia orarie.
Il progetto si concentra sul trasporto merci a medio raggio, con un mezzo costruito fin dall’inizio per la guida autonoma e senza spazio per un conducente umano.
Kyber raccoglie 5 milioni per il controllo remoto a bassa latenza
La startup parigina Kyber, fondata da Jean-Baptiste Kempf, principale sviluppatore di VLC, ha raccolto 5 milioni di dollari guidati da Lightspeed.
La società sviluppa un SDK per il controllo remoto di dispositivi a bassa latenza. Le applicazioni possono riguardare assistenza tecnica, gaming, dispositivi industriali e interazioni remote dove il ritardo nella risposta deve restare minimo.
Muore Claude Guillemot, cofondatore di Ubisoft
Claude Guillemot, cofondatore di Ubisoft e presidente della società di hardware gaming Guillemot Corporation, è morto a 69 anni in seguito a un incidente aereo in Francia.
Guillemot apparteneva alla famiglia che ha contribuito alla nascita e alla crescita di Ubisoft, uno dei gruppi più importanti dell’industria videoludica europea.
Virgin Media O2 e VodafoneThree disattivano i telefoni rubati nei negozi
Virgin Media O2 e VodafoneThree hanno introdotto tecnologie per disattivare i telefoni rubati dai propri punti vendita. La misura arriva dopo il rifiuto dei produttori di smartphone di adottare soluzioni antitaccheggio più estese.
Il sistema punta a ridurre l’interesse commerciale dei furti nei negozi, rendendo inutilizzabili i dispositivi sottratti prima della vendita.
I produttori PC valutano le memorie CXMT
Diversi produttori di PC, tra cui HP, discutono con i partner di filiera l’uso di memorie prodotte dalla cinese CXMT nei dispositivi destinati ai mercati asiatici. La mossa nasce dal forte aumento dei prezzi DRAM.
La scelta potrebbe ridurre i costi, ma espone le aziende a possibili rischi geopolitici e commerciali, visto il controllo crescente degli Stati Uniti sulle filiere tecnologiche cinesi.
SoftBank fatica a trovare startup mature in America Latina
SoftBank ha completato soltanto due nuovi investimenti in America Latina negli ultimi due anni e fatica a trovare startup pronte per round di grandi dimensioni.
Dopo la stagione di capitali abbondanti e valutazioni elevate, il mercato latinoamericano appare più selettivo. Molte società crescono con maggiore attenzione ai ricavi, ma poche sembrano pronte per investimenti su scala molto ampia.
Palantir prova a difendere il contratto con NHS England
Palantir è impegnata a difendere il contratto da 330 milioni di sterline con NHS England, mentre cresce la pressione pubblica e politica per interrompere l’accordo attraverso una clausola prevista nel 2027.
Il caso riguarda l’uso dei dati sanitari, la governance delle piattaforme pubbliche e il ruolo dei fornitori privati nella gestione di infrastrutture digitali sensibili.
Roblox e la scelta di non puntare prima sulla pubblicità
In un’intervista, il CEO di Roblox, Dave Baszucki, ha spiegato perché la società non ha dato priorità alla pubblicità nei primi anni di crescita. La piattaforma ha preferito concentrarsi su creazione, comunità, economia interna e strumenti per sviluppatori.
La domanda ora è se ogni grande piattaforma finisca per diventare una “everything app”, capace di integrare gaming, comunicazione, shopping, identità digitale e intrattenimento.
Meredith Whittaker critica le misure di sicurezza online basate sulla sorveglianza
La presidente di Signal, Meredith Whittaker, ha criticato le proposte di sicurezza online per i minori che rischiano di indebolire la crittografia o introdurre forme di controllo di massa.
Secondo Whittaker, la protezione dei bambini non può trasformarsi in un pretesto per identificare tutti gli utenti, monitorare le comunicazioni private o imporre backdoor nei servizi cifrati. Il tema resta centrale nel confronto tra governi, piattaforme e organizzazioni per i diritti digitali.

























Lascia un commento