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Global Data Conference 2026 a Milano: diritti e algoritmi al centro del confronto


Il 10 giugno 2026 l’Università degli Studi di Milano ospita la seconda edizione della Global Data Conference, appuntamento dedicato al rapporto tra protezione dei dati, intelligenza artificiale, sorveglianza globale e tutela dei diritti fondamentali nell’ecosistema digitale.

L’evento, dal titolo “Il futuro dei diritti nell’era degli algoritmi”, è promosso da Officine Dati e dall’Information Society Law Center dell’Università degli Studi di Milano. La giornata si terrà nell’Aula 422 della sede di via Festa del Perdono 7, con il patrocinio dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, del Comune di Milano e dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Dati, potere e diritti fondamentali nell’era digitale

La conferenza nasce in un contesto nel quale i dati personali hanno assunto un peso sempre più rilevante nei processi economici, sociali e decisionali. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale, l’uso di sistemi biometrici, la profilazione algoritmica e la diffusione di strumenti di sorveglianza avanzata hanno ampliato il dibattito sul ruolo della privacy e sulla capacità delle democrazie di garantire trasparenza, libertà e autodeterminazione.

A dieci anni dall’entrata in vigore del Regolamento europeo sulla protezione dei dati, il confronto proposto dalla Global Data Conference 2026 guarda alla privacy come elemento strutturale dei diritti fondamentali, oltre la dimensione strettamente normativa. Il tema non riguarda soltanto la protezione della sfera privata, ma anche il rapporto tra persona, tecnologia e nuove forme di potere informativo.

Secondo Rosario Imperiali d’Afflitto, founder di Officine Dati, “il tema dei dati personali non riguarda più soltanto la protezione della privacy, ma il modo in cui le nostre società intendono governare il rapporto tra innovazione, libertà e potere”. Per Imperiali d’Afflitto, la trasformazione digitale richiede una riflessione condivisa sul futuro dei diritti fondamentali, con il coinvolgimento di istituzioni, imprese, professionisti e mondo accademico.

Quattro tavoli di lavoro su privacy, sorveglianza, AI e tutele

Il programma della giornata prevede quattro tavoli di lavoro tematici, ciascuno dedicato a un aspetto specifico del rapporto tra dati e diritti. Il primo affronterà il ruolo della privacy come diritto abilitante, con attenzione alla protezione dei dati come architettura dei diritti fondamentali.

Il secondo tavolo sarà dedicato alle minacce sistemiche e alla sorveglianza globale, con un focus sui rischi legati alla concentrazione del potere informativo, alle tecnologie invasive e all’uso dei dati come strumento di controllo. Il terzo approfondirà il rapporto tra tecnologie emergenti e diritti umani, con particolare attenzione a intelligenza artificiale, biometria, profilazione e nuove forme di tutela della persona.

Il quarto tavolo affronterà il ruolo delle Autorità di supervisione e delle Corti, con un confronto su enforcement, interpretazione delle norme e dialogo istituzionale nella tutela dei diritti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una sintesi condivisa e a raccomandazioni operative.

Accademia, istituzioni, imprese e professioni a confronto

Tra i partecipanti figurano rappresentanti del mondo giuridico, accademico, istituzionale e aziendale. Il programma include, tra gli altri, Rosario Imperiali d’Afflitto, Anna Cataleta, Oreste Pollicino, Giusella Finocchiaro, Giuseppe Vaciago, Rocco Panetta, Giovanni Ziccardi, Marianna Vintiadis, Marilena Hyeraci, Marilisa D’Amico, Francesco Morini, Cristina Cabella, Giangiacomo Olivi, Luca Bolognini, Diego Fulco, Anna Fiorentini, Lucio Scudiero e Umberto Fantigrossi.

La composizione dei tavoli riflette il carattere multidisciplinare dell’iniziativa, con il coinvolgimento di esperti di diritto, data protection, compliance, informatica giuridica, imprese e istituzioni. Al centro resta il tema dell’equilibrio tra sviluppo tecnologico e tutela della persona, in una fase nella quale algoritmi e piattaforme incidono su processi decisionali pubblici e privati.

Per Luca Bolognini, presidente di Officine Dati e founding partner di ICT Legal Consulting, l’innovazione tecnologica rappresenta “una straordinaria opportunità di crescita economica e sociale”, ma pone interrogativi nuovi sul piano dei diritti e delle responsabilità. Secondo Bolognini, la sfida consiste nel creare le condizioni perché innovazione e tutela della persona possano svilupparsi insieme.

Partecipazione gratuita previa registrazione

La Global Data Conference 2026 si terrà il 10 giugno, dalle 9.30 alle 18.00, presso l’Università degli Studi di Milano, in via Festa del Perdono 7. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Le informazioni diffuse dagli organizzatori indicano anche la possibilità di seguire i lavori in streaming.

L’appuntamento si inserisce nel dibattito europeo sulla governance dei dati e sulle garanzie necessarie per un ecosistema digitale affidabile, trasparente e compatibile con i diritti fondamentali.

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