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FTC contro Meta: il giudice valuta se Instagram e WhatsApp abbiano rafforzato un monopolio illegale

Un giudice federale di Washington si prepara a decidere se Meta Platforms Inc. abbia mantenuto un monopolio illegale nei servizi di social networking, come sostenuto dalla Federal Trade Commission (FTC) in un processo antitrust che si è svolto nei mesi di aprile e maggio.

Nelle memorie depositate dopo il dibattimento, la FTC ha chiesto al Chief Judge James E. Boasberg del distretto di Columbia di ritenere Meta responsabile di violazioni dello Sherman Act, sostenendo che l’azienda di Menlo Park abbia danneggiato concorrenza e consumatori con l’acquisizione di Instagram per 1 miliardo di dollari nel 2012 e di WhatsApp per 19 miliardi nel 2014.

Secondo l’agenzia, Meta avrebbe consolidato il proprio potere di mercato eliminando possibili rivali e aumentando i ricavi pubblicitari a scapito degli utenti. Nei documenti presentati il 29 agosto, gli avvocati della FTC hanno sottolineato che l’azienda avrebbe triplicato il numero di inserzioni mostrate agli utenti statunitensi di Facebook e Instagram, senza registrare un calo significativo nell’utilizzo delle piattaforme.

Meta, assistita dallo studio legale Kellogg, Hansen, Todd, Figel & Frederick, respinge le accuse. Secondo la difesa, i servizi oggi disponibili sono nettamente superiori a quelli del 2012 e la Commissione non avrebbe dimostrato il contrario. Gli avvocati di Meta sostengono inoltre che le acquisizioni rientrino nei meccanismi tipici del libero mercato e abbiano prodotto benefici per i consumatori, favorendo un uso più efficiente delle risorse.

Durante il processo, della durata di sei settimane, ha testimoniato anche il fondatore e CEO Mark Zuckerberg, che ha difeso le operazioni strategiche del gruppo. Zuckerberg ha affermato che Meta investe ogni anno miliardi di dollari per mantenere competitivi i propri servizi e ha indicato in TikTok, YouTube e iMessage i principali concorrenti.

Al momento, Boasberg non si è ancora pronunciato su una possibile responsabilità di Meta per violazione della sezione 2 dello Sherman Act. Qualora il giudice decidesse in senso favorevole alla FTC, la causa entrerebbe in una nuova fase con un’udienza dedicata ai rimedi.

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