Il mondo delle criptovalute ha vissuto un avvio di 2025 turbolento, con un crollo senza precedenti nel numero di token presenti sul mercato. Dopo un 2024 chiuso in crescita, il primo trimestre del nuovo anno ha visto la scomparsa di quasi 800 criptovalute, secondo quanto riportato da CryptoPresales.com, segnando il peggior calo trimestrale mai registrato nel settore.
Un record effimero: da 10.700 token al declino
All’inizio dell’anno, sull’onda lunga del rally del 2024, il numero totale di criptovalute aveva raggiunto il massimo storico di 10.700 asset digitali, superando di 300 unità il precedente picco del 2022. Questo slancio, però, è durato poco. Fattori come le tensioni geopolitiche, l’incertezza macroeconomica globale e le nuove politiche commerciali dell’amministrazione Trump hanno destabilizzato il mercato. Già a fine marzo si era assistito a un primo taglio: 200 token eliminati in due mesi. Ma è nell’ultimo mese e mezzo che il mercato ha subito il colpo più duro: 583 criptovalute sono state delistate, portando il totale a 780 monete sparite in appena tre mesi.
Peggio del 2022
Il paragone con il crollo del 2022 evidenzia la gravità dell’attuale fase di ridimensionamento. All’epoca, tra febbraio e agosto, scomparvero circa 400 criptovalute, mentre il totale annuale superò quota 1.100. Il ritmo attuale, se mantenuto, potrebbe rendere il 2025 un anno ancora più drastico per l’ecosistema crypto.
Una giungla di token senza valore
Nonostante il ridimensionamento, la quantità complessiva di criptovalute resta elevata. Ma ciò che impressiona è l’enorme squilibrio nel valore: il 98% dei token esistenti vale meno di un dollaro, con solo 49 criptovalute che superano i 100 dollari e appena 19 che superano i 1.000. Il mercato, dunque, resta popolato da progetti a basso impatto e scarsa utilità. Un dato che conferma questa concentrazione è fornito da CoinMarketCap: le prime dieci criptovalute per capitalizzazione rappresentano oggi il 90% del valore totale del mercato, in crescita rispetto all’86,5% di dicembre.
Un ecosistema da ripensare
L’ondata di delisting sottolinea la necessità di maggiore selettività e regolamentazione in un settore ancora dominato dalla volatilità e dalla proliferazione incontrollata di progetti. Se da un lato la speranza di trovare il “nuovo Bitcoin” continua a stimolare l’emissione di nuovi token, dall’altro il mercato sta mostrando segni di maturazione, premiando la solidità a scapito dell’eccesso.




























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