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Philips Lighting costretta a ritirare prodotti: decisione della Corte tedesca


Il Tribunale distrettuale di Düsseldorf ha emesso, il 19 novembre scorso, una sentenza favorevole a Seoul Semiconductor nelle cause per violazione di brevetto, ordinando il ritiro e la distruzione di prodotti fabbricati da Philips Lighting (oggi Signify Group) e commercializzati a partire da marzo 2017. Per ogni violazione di tale ordine, è prevista una multa fino a 250.000 euro. A rafforzare ulteriormente la posizione di Seoul Semiconductor, il 17 dicembre la Corte federale dei brevetti tedesca ha confermato la validità dei brevetti oggetto della controversia.

Tecnologia brevettata e impatto sul mercato

I brevetti riguardano una tecnologia essenziale per raggiungere un Indice di Resa Cromatica (CRI) pari o superiore a 70, utilizzata in illuminazione domestica, illuminazione per automobili, flash IT e retroilluminazione. La sentenza ha effetti su tutti i prodotti che violano questa tecnologia brevettata, con potenziali ripercussioni su mercati globali dal valore stimato superiore a 100 miliardi di dollari per i prodotti finiti e 10 miliardi di dollari per i pacchetti tecnologici.

Provvedimenti contro Philips Lighting

La decisione coinvolge anche Conrad Electronic, distributore globale dei prodotti Philips Lighting, obbligato a cessare immediatamente la vendita degli articoli incriminati e a richiamare dal mercato tutti i prodotti fabbricati a partire dal 29 marzo 2017. La Corte ha specificato che la multa di 250.000 euro si applicherà a ogni violazione, sottolineando la gravità delle infrazioni e la necessità di prevenire futuri casi di contraffazione.

La vittoria legale di Seoul Semiconductor, che ha respinto anche un tentativo di invalidazione del brevetto da parte di Philips Lighting, consolida la protezione della sua tecnologia brevettata e pone un forte precedente nel settore.

La visione di Seoul Semiconductor

Da oltre 30 anni, Seoul Semiconductor si impegna per un’illuminazione “pulita, sana e bella”, investendo circa 100 milioni di dollari all’anno in ricerca e sviluppo. Questo approccio ha portato l’azienda a detenere oltre 18.000 brevetti nell’industria LED e a collaborare con Mitsubishi Chemical Corporation per migliorare la resa cromatica (CRI).

Il fondatore e CEO di Seoul Semiconductor, Chung Hoon Lee, ha dichiarato: “La violazione della proprietà intellettuale frustra giovani imprenditori e aziende innovative. Investire nella prevenzione del furto tecnologico contribuisce a creare un mercato equo e incoraggia l’innovazione, permettendo a tutti di contribuire a un mondo migliore.”

Informazioni su Seoul Semiconductor

Seoul Semiconductor è il terzo più grande produttore globale di semiconduttori ottici, specializzato esclusivamente in LED. Tra le sue innovazioni più rilevanti figurano:

  • WICOP, un LED senza fili;
  • SunLike, che replica lo spettro completo della luce naturale;
  • Acrich, un LED ad alta tensione;
  • nPola, un LED ultra-luminoso;
  • WICOP Pixel, un MicroLED RGB a un chip;
  • Violeds, una tecnologia UV per la pulizia.

Con oltre 100 controversie brevettuali vinte in otto Paesi negli ultimi 20 anni, l’azienda si distingue per la difesa attiva della proprietà intellettuale.

Cos’è il CRI?

L’Indice di Resa Cromatica (CRI) misura la capacità di una sorgente luminosa di riprodurre fedelmente i colori rispetto alla luce solare naturale. Un CRI di 70, ad esempio, garantisce che oltre il 70% dei colori standard campionati corrispondano a quelli osservati sotto la luce solare.

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