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Le notizie tech del 6 novembre 2025: Google apre Android agli store alternativi, Apple userà un modello Gemini per Siri

La giornata segna un cambio d’epoca per il mercato mobile e l’intelligenza artificiale. Google allenta le barriere del suo ecosistema, Apple si prepara a pagare per integrare AI di terze parti, e Snap scommette sulla distribuzione di Perplexity. Intanto, i mercati restano instabili e l’AI continua a espandersi tra modelli, data center e investimenti miliardari.

Google ed Epic Games chiudono la disputa antitrust

Dopo cinque anni di battaglia legale, Google e Epic Games hanno raggiunto un accordo per porre fine alla causa antitrust del 2020. L’intesa prevede modifiche profonde a Android e Google Play per favorire maggiore concorrenza tra store e libertà per gli sviluppatori. Secondo Reuters, l’accordo introduce commissioni ridotte e un programma ufficiale per registrare store alternativi come fonti app riconosciute. Resta in attesa l’approvazione di un giudice federale, ma il CEO di Epic, Tim Sweeney, ha definito la proposta “una svolta storica” verso una piattaforma Android davvero aperta.

Apple pagherà Google per l’intelligenza di Siri

Un’esclusiva di Bloomberg rivela che Apple avrebbe concordato di versare circa 1 miliardo di dollari all’anno a Google per l’uso di Gemini, modello da 1,2 trilioni di parametri, come base del nuovo Siri previsto per la primavera 2026. È un’inversione di paradigma: nel decennio scorso Google pagava Apple per restare motore di ricerca predefinito, oggi è Apple a “noleggiare” l’intelligenza di Google. Il team AI interno di Cupertino lavora comunque su un proprio modello da 1 trilione di parametri, con l’obiettivo di diventare autonomo nel medio periodo.

Snap integra Perplexity in Snapchat

Snap ha annunciato un accordo con Perplexity AI per portare il suo motore di ricerca all’interno di Snapchat. L’intesa prevede un investimento da 400 milioni di dollari, in parte in contanti e in parte in azioni, e renderà Perplexity l’AI predefinita per tutti gli utenti dell’app a partire da gennaio 2026. L’obiettivo è trasformare Snapchat in un hub di ricerca visiva e conversazionale, puntando su distribuzione e dati come vantaggio competitivo nella corsa all’intelligenza artificiale.

Snap vola in Borsa dopo i conti

Nel terzo trimestre, Snap ha registrato ricavi in crescita del 10% a 1,51 miliardi di dollari, con 477 milioni di utenti attivi giornalieri. L’azienda ha annunciato anche un buyback da 500 milioni di dollari. I risultati hanno spinto il titolo a un balzo del 23% nel dopo mercato.

OpenAI: niente IPO per ora

La CFO Sarah Friar ha escluso l’ipotesi di un’IPO imminente per OpenAI, dichiarando che la priorità resta la sostenibilità finanziaria dei data center. L’azienda spera in un sostegno governativo per i costi infrastrutturali dei futuri accordi energetici, dopo i massicci investimenti in capacità computazionale.

Ripple raccoglie 500 milioni

La società Ripple ha ottenuto 500 milioni di dollari di finanziamenti da Citadel, Fortress e altri investitori, con una valutazione di 40 miliardi di dollari. La piattaforma ha superato 95 miliardi di dollari in transazioni nel 2025, rafforzando la sua posizione tra le aziende crypto più solide.

Cina: solo chip domestici nei nuovi data center

Il governo cinese impone che ogni data center finanziato con fondi pubblici utilizzi chip AI prodotti in Cina, nel tentativo di ridurre la dipendenza tecnologica da fornitori statunitensi e consolidare la propria filiera nazionale.

Google sostituisce Assistant con Gemini in Maps

Nelle prossime settimane Google Maps integrerà Gemini su Android e iOS, offrendo un’esperienza di navigazione conversazionale e “hands-free”. L’obiettivo è rendere l’assistente di guida più naturale e capace di comprendere contesto e destinazione, spostando l’attenzione dall’interfaccia alla voce.

PlayStation Portal debutta nel cloud

Sony lancia ufficialmente PlayStation Portal, il servizio di cloud streaming incluso per gli abbonati Premium Plus, che permette di giocare ai titoli PS5 senza possedere la console. Il progetto, testato dal 2024, estende il modello di gioco ibrido tra locale e remoto.

Francia mette sotto pressione Shein

Le autorità francesi hanno dato a Shein 48 ore di tempo per rimuovere dal sito prodotti illegali, tra cui bambole sessuali con sembianze infantili. Contemporaneamente, l’azienda ha inaugurato il suo primo negozio fisico europeo a Parigi, al BHV Marais, tra le critiche di politici e associazioni commerciali.

Mercati e criptovalute in flessione

Dopo i ribassi di Wall Street, le asiatiche SoftBank, Samsung e TSMC hanno chiuso in calo rispettivamente del 10%, 4% e 3%. Sul fronte crypto, il Bitcoin è sceso sotto i 100.000 dollari (-7,4%) e Ethereum ha perso il 15%. Gli investitori temono un ridimensionamento dei titoli AI e delle valutazioni tech.

Pinterest e pubblicità in crisi

Le azioni di Pinterest sono crollate del 20% dopo previsioni negative per il quarto trimestre. L’azienda cita un calo degli investimenti pubblicitari dei grandi retailer, frenati dai dazi doganali e dalle tensioni commerciali.

Boom e crolli nei conti trimestrali

Nel comparto tech, Robinhood raddoppia i ricavi (+100%) a 1,27 miliardi, mentre Bumble e DoorDash deludono con ribassi rispettivamente del 10% e del 18%. Bene invece Arm (+4%), Qualcomm (+10%) e AppLovin (+6%), segno che l’AI resta un traino per il software e i semiconduttori.

OpenAI supera 1 milione di clienti business

L’azienda guidata da Sam Altman dichiara oltre 1 milione di aziende clienti e 7 milioni di account ChatGPT for Work, in crescita del 40% in due mesi. ChatGPT Enterprise è aumentato di nove volte su base annua, consolidando la posizione dominante di OpenAI nel mercato aziendale.

Fermi costruirà un mega data center in Texas

La startup Fermi, fondata dall’ex segretario all’Energia USA Rick Perry, pianifica di realizzare uno dei più grandi campus data center del mondo entro il 2038, con focus su infrastrutture AI e energia nucleare.

Google rimuove 749 milioni di URL di Anna’s Archive

Prosegue la lotta alla pirateria: Google ha eliminato 749 milioni di link relativi alla libreria illegale Anna’s Archive, circa il 5% di tutte le richieste di rimozione per copyright.

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