Scopri gli sconti pensati per te!

Le notizie tech del 6 aprile 2026: cyberattacchi sofisticati e nuove pressioni su AI, piattaforme e regole

Buona Pasqua e buona Pasquetta ai lettori. La rassegna di oggi arriva in una giornata festiva ma molto densa sul piano informativo. Il quadro che emerge tiene insieme un grande caso di sicurezza nel mondo crypto, nuove tensioni nel rapporto tra startup e investitori, mosse rilevanti nel mercato dell’AI e alcuni segnali importanti su regolazione, lavoro e infrastrutture digitali. Sullo sfondo restano forti la competizione tra piattaforme, la centralità della cybersecurity e una crescente attenzione verso affidabilità, governance e uso concreto dei sistemi di intelligenza artificiale.

Drift, attacco da 270 milioni con una lunga operazione di infiltrazione

La notizia più rilevante riguarda Drift, che ha ricostruito un’operazione durata oltre sei mesi e attribuita a sospetti attori nordcoreani. Secondo la ricostruzione, gli aggressori si sarebbero presentati come una società di quantitative trading, avrebbero incontrato di persona alcuni contributor del protocollo, aperto canali di contatto continuativi, posto domande tecniche credibili e depositato oltre 1 milione di dollari prima di arrivare al furto di circa 270 milioni. La vicenda mostra un salto di qualità nelle campagne contro il settore crypto: non solo social engineering, ma costruzione paziente di fiducia, presenza fisica e possibile sfruttamento di vettori come repository e app distribuite in TestFlight.

Y Combinator prende le distanze da Delve

Sul fronte startup, Y Combinator sembra avere rimosso Delve dal proprio directory dopo le accuse relative a certificazioni di compliance ritenute non autentiche. Delve sostiene di non avere potuto presentare prima la propria versione dei fatti per via di indagini cyber e forensi in corso, e ammette di avere corso troppo nella crescita senza mantenere gli standard dichiarati. Il caso pesa perché coinvolge il rapporto di fiducia tra acceleratori, investitori e mercato enterprise, soprattutto in un ambito sensibile come compliance e audit.

Samsung spegne Messages negli Stati Uniti

Samsung ha avviato la dismissione dell’app Samsung Messages negli Stati Uniti, con termine fissato a luglio 2026, e invita gli utenti a passare a Google Messages. L’avviso ufficiale precisa che gli utenti con versioni Android più vecchie, in particolare Android 11 o inferiori, non risultano coinvolti dallo stop. È una scelta che conferma l’allineamento sempre più netto di Samsung all’ecosistema Google sul versante messaggistica e RCS.

Copilot tra disclaimer legali e pressione commerciale

Fa discutere il fatto che nei termini d’uso di Microsoft Copilot, aggiornati nell’ottobre 2025, compaia la formula secondo cui il servizio è destinato a finalità di intrattenimento e non va usato come base per consigli importanti. La formula contrasta con il posizionamento commerciale del prodotto in ambito professionale. Nello stesso tempo Bloomberg riferisce che Microsoft, dopo avere corretto la strategia di vendita, ha raggiunto entro fine marzo obiettivi interni definiti molto ambiziosi; a gennaio, però, solo circa il 3% dei clienti risultava pagante per Copilot.

Apple Silicon, eGPU esterne solo per ricerca AI

Tra le indiscrezioni di giornata c’è anche quella secondo cui Apple avrebbe firmato un driver di terze parti sviluppato da Tiny Corp per GPU AMD o Nvidia esterne su Mac con Apple Silicon. L’uso sarebbe orientato alla ricerca AI e non all’accelerazione grafica tradizionale. Il dato, se confermato nella portata effettiva, indicherebbe una apertura molto mirata per scenari di calcolo specialistico.

Planet Labs limita le immagini dell’Iran

Planet Labs ha deciso di sospendere a tempo indeterminato l’accesso alle immagini satellitari dell’Iran e dell’area di conflitto, dopo una richiesta del governo statunitense. La misura sostituisce un ritardo temporaneo già in vigore e riguarda immagini a partire dal 9 marzo. È un passaggio rilevante perché tocca il rapporto tra dati satellitari commerciali, interesse pubblico e vincoli di sicurezza nazionale.

NASA porta gli smartphone su Artemis II

La missione Artemis II segna una novità anche sul piano operativo: la NASA ha autorizzato gli astronauti a volare con smartphone, nello specifico iPhone modificati, da usare per foto e video. La scelta mostra quanto l’elettronica consumer, se adattata e certificata, possa trovare spazio anche in missioni spaziali ad alto profilo.

AI, il punto tra coding, cinema, robotica e comportamento umano

Nel dibattito sull’AI emergono linee molto diverse. Da una parte Simon Willison individua nel lancio di GPT-5.1 e Opus 4.5 un punto di svolta per il coding assistito, ma segnala anche un crescente affaticamento nella gestione degli agenti software. Dall’altra, reportage da Hollywood e dall’India mostrano come l’AI entri sempre di più nei flussi produttivi del cinema, con differenze nette: a Bollywood l’adozione accelera per ridurre tempi e costi, mentre negli Stati Uniti le regole sindacali mantengono più vincoli. Intanto Generalist ha presentato GEN-1, modello pensato per aiutare i robot nei compiti ad alta destrezza, mentre una ricerca su 1.372 partecipanti e oltre 9.000 prove descrive il fenomeno della “cognitive surrender”, cioè una tendenza ampia ad accettare il ragionamento AI anche quando è difettoso.

Regole, politica e scuola: l’AI entra in una fase più istituzionale

Il Regno Unito ha intensificato i tentativi per convincere Anthropic ad ampliare la propria presenza nel Paese, fino a ipotizzare anche una dual listing, dopo lo scontro tra l’azienda e il Dipartimento della Difesa USA. Negli Stati Uniti, invece, l’ultimo tentativo della Casa Bianca di far approvare una legge federale che prevalga sulle normative statali in materia di AI ha incontrato resistenze, anche tra diversi Democratici. In parallelo, cresce l’uso dell’AI nell’istruzione: un approfondimento sulla Cina descrive un impiego più strutturato nella scuola primaria e secondaria per alleggerire il lavoro dei docenti, sostenere le aree rurali e aiutare studenti con disabilità. Resta poi aperto il tema dei minori e dei chatbot conversazionali, dopo nuovi allarmi sul possibile impatto compulsivo di alcune piattaforme di role play.

Sicurezza, profili e nuove minacce

Nel capitolo infosec spiccano due profili. Il primo riguarda Benjamin Brundage, studente universitario che ha contribuito a far emergere il botnet Kimwolf, responsabile di oltre 26.000 attacchi DDoS contro più di 8.000 vittime. Il secondo riguarda Mikko Hyppönen, figura storica della cybersecurity che ha spostato una parte del proprio lavoro verso sistemi anti-drone destinati a forze dell’ordine e ambito militare. Sono due storie diverse, ma entrambe raccontano come la sicurezza digitale tocchi oggi sia internet tradizionale sia lo spazio fisico.

Lavoro tech e nuova geografia dei talenti

I dati TrueUp indicano oltre 67.000 posizioni aperte per software engineer, in crescita del 30% dall’inizio del 2026 e al livello più alto degli ultimi tre anni. È un segnale che complica la narrazione più semplice secondo cui l’AI starebbe soltanto sostituendo sviluppatori. Allo stesso tempo, il Wall Street Journal descrive un ecosistema VC in cui alcuni fondi coprono perfino spese di vita per giovani founder universitari nel settore AI; secondo Antler, l’età media dei fondatori di unicorni AI è scesa da 40 anni nel 2020 a 29 anni nel 2024.

Altre notizie da seguire

Tra gli altri temi della giornata c’è il caso Medvi, indicato da Gary Marcus come esempio di uso discutibile dell’AI sul piano commerciale e narrativo; la ricerca di un chief scientist da parte di UBTech con una retribuzione annua potenziale vicina ai 18 milioni di dollari; lo scontro legale tra Bevel e Whoop sul design dell’app; la scadenza il 3 aprile della normativa UE che consentiva la scansione volontaria dei contenuti CSAM da parte delle piattaforme, dopo il mancato accordo su una proroga; e un blackout bancario diffuso in Russia che, secondo media locali, potrebbe essere stato innescato dai tentativi di limitare l’uso delle VPN mentre Mosca irrigidisce il controllo su internet e Telegram.

Aiutaci a crescere: lasciaci un like :)

Le notizie tech prima di tutti? Nella nostra newsletter!

* indicates required
Accettazione privacy

Intuit Mailchimp