Le notizie tech del 29 novembre: Google ritira reclamo contro Microsoft; il filtro della Stanford University per X

Due fronti dominano la giornata: l’Europa che accelera sulle regole per il digitale e l’intelligenza artificiale, e l’Asia che consolida il proprio peso nella produzione di chip, modelli AI avanzati e infrastrutture data center. Sullo sfondo si muovono le big tech americane, impegnate su più tavoli: OpenAI per la sicurezza della propria supply chain, Google e Microsoft sul fronte antitrust, Apple per le prossime mosse legate ai chip. L’ecosistema AI continua ad ampliare il divario tra chi investe e chi rincorre, mentre la geopolitica dei semiconduttori attraversa un nuovo capitolo.

La Commissione Europea apre il dossier su Apple Ads e Apple Maps

La Commissione Europea conferma di aver ricevuto da Apple la notifica che Apple Ads e Apple Maps rientrano potenzialmente nei requisiti del Digital Markets Act. Apple ribadisce che queste piattaforme non dovrebbero essere considerate “gatekeeper”, sostenendo che non hanno il peso competitivo dei suoi servizi principali. La questione è destinata ad alimentare un confronto lungo e teso, soprattutto alla luce del rapporto sempre più complesso tra Bruxelles e Cupertino.

Intel potrebbe produrre i chip base della linea M di Apple

Diverse fonti indicano che Intel potrebbe iniziare a spedire parte dei chip M più economici di Apple dal 2027, sfruttando il processo 18A. Analisti e osservatori considerano credibile una transizione graduale, limitata alle versioni base, mentre i modelli Pro, Max e Ultra resterebbero legati ai nodi avanzati di TSMC. La mossa darebbe ad Apple nuove opzioni di diversificazione e garantirebbe a Intel un cliente di enorme prestigio.

DeepSeekMath-V2: modello open source con livello IMO 2025

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DeepSeek presenta DeepSeekMath-V2, modello matematico open source capace di prestazioni da medaglia d’oro alle Olimpiadi Internazionali della Matematica 2025. La struttura del modello utilizza più passaggi di prova paralleli e un sistema di verifica interna che rafforza i risultati progressivamente. La comunità open source accoglie con favore una soluzione in grado di competere con modelli proprietari di livello assoluto.

Cina: rischio bolla nei robot umanoidi

La principale agenzia di pianificazione economica cinese avverte del rischio di una bolla industriale nel settore dei robot umanoidi. Più di 150 produttori operano già in Cina, con investimenti che crescono in modo più rapido della domanda reale. Il fenomeno riflette il tentativo del Paese di controllare anche questo segmento strategico, mentre gli operatori globali monitorano possibili eccessi.

I partner data center di OpenAI verso 100 miliardi di debito

Secondo fonti finanziarie, i partner infrastrutturali di OpenAI accumuleranno quasi 100 miliardi di dollari di debito per sostenere la costruzione dei nuovi data center. Le banche starebbero valutando ulteriori finanziamenti per Oracle e Vantage, con un possibile incremento di 38 miliardi. Gli investimenti confermano la sproporzione crescente tra modelli AI e consumi energetici.

Google ritira il reclamo antitrust contro Microsoft sull’Azure licensing

Google decide di ritirare la denuncia antitrust presentata nel 2024 contro Microsoft, dopo che l’UE ha avviato un’indagine ufficiale su Azure e AWS nell’ambito del DMA. Una mossa interpretata come pragmatica, utile a ridurre attriti mentre l’inchiesta procede con un nuovo quadro normativo.

CME Group si ferma per ore: guasto ai data center

I mercati dei future globali hanno vissuto una rarefatta battuta d’arresto quando CME Group ha subito un blocco dovuto a un problema di raffreddamento in un data center CyrusOne. L’incidente ha evidenziato la fragilità delle infrastrutture nel pieno della corsa all’AI, dove il consumo energetico e termico è ai massimi storici.

Australia approva la legge sulle produzioni locali degli streamer

Il parlamento australiano introduce un obbligo per gli streamer internazionali con oltre un milione di utenti: investire almeno il 10% della spesa locale o il 7,5% dei ricavi nella produzione di contenuti originali australiani. L’obiettivo è riequilibrare un mercato dominato dalle piattaforme globali.

Macron attacca Bruxelles sulla lentezza delle indagini tech

Il presidente francese Emmanuel Macron critica il ritardo dell’UE nell’avviare e concludere le istruttorie contro le big tech. Secondo Macron, le pressioni statunitensi avrebbero rallentato decisioni fondamentali sul Digital Services Act.

Prime Intellect presenta INTELLECT-3, modello RL open source da 106B

La startup Prime Intellect introduce INTELLECT-3, modello open source MOE da 106 miliardi di parametri, addestrato via reinforcement learning. L’azienda sostiene che superi modelli più grandi in matematica, scienza, codice e ragionamento complesso.

Ricercatori Stanford sviluppano un filtro anti-animosità per X

X: app su Amazon Appstore

Un nuovo strumento creato alla Stanford University e pubblicato su Science, utilizza un LLM per ridurre l’esposizione ai contenuti più aggressivi su X, declassando i post con linguaggio antagonista. Il progetto punta a diminuire l’animosità politica, anche se solleva dubbi sulla selezione algoritmica delle opinioni.

MediaTek vola in Borsa con la spinta di Gemini 3

Il titolo MediaTek chiude la miglior settimana dal 2002, con un rialzo del 22%, trainato dall’entusiasmo per i rapporti con Google nella produzione dei TPU e per il lancio di Gemini 3.

Lazarus sospettato dell’hack da 30 milioni contro Upbit

Le autorità sudcoreane ritengono che il gruppo nordcoreano Lazarus sia responsabile dell’attacco da 30 milioni di dollari all’exchange Upbit, basandosi su tecniche simili a un precedente attacco del 2019.

CoinShares ritira gli ETF su XRP, Solana e Litecoin

La società CoinShares cancella la registrazione dei suoi ETF legati a XRP, Solana e Litecoin, con l’obiettivo di focalizzarsi su prodotti a più alto margine in vista della quotazione negli Stati Uniti.

Temasek valuta l’acquisto del 5% di Quest Global

Il fondo sovrano di Singapore sta trattando l’acquisto di una quota vicina al 5% di Quest Global, che verrebbe valutata 4,6 miliardi di dollari a ridosso dell’IPO indiana.

Getty avverte: potremmo lasciare il Regno Unito

Il CEO di Getty, Craig Peters, afferma che la presenza nel Regno Unito potrebbe essere rivista se la CMA dovesse bloccare l’acquisizione di Shutterstock, criticando la lettura della concorrenza in una fase segnata dall’impatto dell’AI generativa.

Meituan registra la prima perdita dal 2022

Il colosso cinese dei servizi locali chiude il trimestre con un calo dell’utile a 2,3 miliardi e una perdita superiore alle attese, complice la competizione crescente con JD e Alibaba.

Vietnam rafforza i legami con Huawei e ZTE

Il Paese ha recentemente approvato nuovi accordi per apparecchiature 5G di Huawei e ZTE. La scelta consolida i rapporti con Pechino, ma potrebbe ridurre il livello di fiducia da parte degli Stati Uniti nei confronti delle reti vietnamite.

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