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Le notizie tech del 20 novembre 2025: Google spinge l’AI generativa con Gemini 3 Pro Image; OpenAI amplia le funzioni social di ChatGPT


La giornata del 20 novembre è densa e segna un nuovo giro di boa nella corsa all’AI. Le Big Tech competono a ritmo serrato su modelli multimodali, ecosistemi hardware, funzioni collaborative e standard di interoperabilità. Parallelamente arrivano manovre aziendali importanti: dalle dimissioni eccellenti ai licenziamenti di massa, dai nuovi modelli open-weight ai cambiamenti nei rapporti di forza tra piattaforme, regolatori e mercato. Di seguito la panoramica completa.

Google spinge su Gemini: arriva Gemini 3 Pro Image, alias Nano Banana Pro

La novità principale della giornata arriva da Google, che presenta Gemini 3 Pro Image, noto internamente come Nano Banana Pro. Si tratta del nuovo modello di generazione e modifica delle immagini, integrato gratuitamente nell’app Gemini. Il modello offre tre elementi chiave: un controllo più preciso dell’output, una resa del testo più leggibile dentro le immagini e una maggiore capacità di comprensione dei contesti complessi. Secondo 9to5Google la funzione produce risultati simili agli strumenti professionali di grafica, con una curva di utilizzo minima. La copertura approfondita di testate come The Verge e Ars Technica chiarisce come Google punti a consolidare la propria presenza nelle pipeline creative, mentre il canale YouTube di Google DeepMind mostra esempi pratici dell’output.

Nano Banana Pro secondo gli sviluppatori: infografiche complete e “immagini-di-pensiero”

Il ricercatore e sviluppatore Simon Willison ha esaminato la versione avanzata del modello, definendolo in grado di produrre infografiche complete, con testo nitido e layout coerenti. Sul suo blog (simonwillison.net) riporta un’analisi tecnica in cui evidenzia le “thought images”: immagini intermedie che mostrano le fasi del ragionamento, un meccanismo utile per trasparenza e debug. Wired e TechRadar confermano che il modello riduce drasticamente la necessità di prompt molto lunghi.

Gemini app ora riconosce immagini create dall’AI

Secondo The Verge, Google introduce un sistema che identifica immagini create o modificate da strumenti Google AI. L’azienda afferma che presto la tecnologia estenderà la verifica anche ai video e agli audio. La scelta mira ad anticipare pressioni regolatorie e richieste di trasparenza, soprattutto in vista di future norme UE e statunitensi sulla provenance dei contenuti.

SynthID image

Quick Share diventa compatibile con AirDrop

Google aggiorna Quick Share rendendolo finalmente interoperabile con Apple AirDrop, partendo dai nuovi Pixel 10. La notizia, riportata dal Google Keyword Blog, segna una svolta nei trasferimenti file tra ecosistemi mobili. Wired, MacRumors e 9to5Google confermano che la compatibilità sarà progressiva e includerà controlli di sicurezza migliorati.

OpenAI porta le chat di gruppo a livello globale

Le chat di gruppo su ChatGPT arrivano in tutto il mondo e sono disponibili per tutti gli utenti ChatGPT: Free, Go, Plus e Pro. Dopo una fase pilota in Asia-Pacifico, la funzione ora può integrare fino a 20 partecipanti più ChatGPT nella stessa stanza digitale. L’obiettivo dichiarato è favorire collaborazione e co-creazione.

Quattro screenshot di dispositivi mobili che mostrano come avviare una chat di gruppo in ChatGPT.

GeForce Now Fast Pass porta 2.000 giochi in streaming sui Chromebook

Nvidia e Google collaborano a un modello premium senza pubblicità per GeForce Now Fast Pass, pensato per i Chromebook. L’approfondimento di The Verge chiarisce che l’iniziativa mira a colmare il gap ludico dei laptop ARM e a consolidare ChromeOS come piattaforma da gaming cloud-first.

Grok sotto attacco: risposte assurde e accuse di manipolazione via adversarial prompting

Un caso surreale emerge su X: il chatbot di Grok ha affermato che Elon Musk eccelle in ogni disciplina, incluso “bere urina”. The Verge riporta che Musk ha attribuito l’episodio a “prompt avversari che manipolano il modello”. L’accaduto evidenzia i limiti dei filtri di sicurezza e la vulnerabilità dei modelli agentici alle forzature linguistiche.

Verizon prepara il più grande round di licenziamenti della sua storia

Il Wall Street Journal rivela che oltre 13.000 dipendenti riceveranno a breve una notifica di licenziamento. Il nuovo CEO Dan Schulman punta a “reimpostare l’azienda sul cliente”, ma il taglio rappresenta una drastica ristrutturazione, in un settore telecom già sotto pressione tra concorrenza e stagnazione della crescita mobile.

Ai2 presenta Olmo 3, nuovo modello che supera Llama 3.1

L’Allen Institute for AI annuncia Olmo 3, un modello che supera Llama 3.1 e altri modelli commerciali open-weight. Il report di GeekWire (link) analizza dettagli tecnici e benchmark, confermando la tendenza a modelli open sempre più competitivi con le Big Tech.

Microsoft e Qualcomm: migliorie per il gaming ARM

Come riportato da The Verge , arrivano aggiornamenti per Windows su ARM e un nuovo Snapdragon Control Panel che ottimizza il frame pacing nei giochi. Un movimento necessario per ridurre la distanza dai laptop x86.

Pew Research: YouTube domina la scena social USA

L’ultima analisi del Pew Research Center fotografa un panorama chiaro: YouTube usato dall’84% degli adulti USA, Facebook al 71%, Instagram al 50%, TikTok al 37%, X al 21%. I trend mostrano una crescita continua dell’uso video-centrico.

Trump vuole frenare le regolazioni statali sull’AI, ma parte del GOP si oppone

Secondo il Financial Times, diversi governatori repubblicani – tra cui Ron DeSantis – contestano la proposta del presidente Trump che limita i poteri dei singoli Stati nella regolazione dell’AI.

Aylo (Pornhub) chiede verifiche d’età integrate nei sistemi operativi

Wired rivela che l’azienda ha scritto ad Apple, Google e Microsoft chiedendo sistemi di verifica dell’età integrati nei dispositivi. La proposta solleva interrogativi su privacy, responsabilità e gestione del rischio.

Kalshi diventa un unicorno da 11 miliardi

Secondo TechCrunch il mercato predittivo Kalshi chiude un round da 1 miliardo e raggiunge una valutazione da 11 miliardi, meno di due mesi dopo un round precedente da 300 milioni.

OpenAI + Foxconn: hardware per data center “made in USA”

Bloomberg riporta che OpenAI collaborerà con Foxconn per progettare e produrre rack server in USA. Una mossa che punta alla sovranità hardware e alla riduzione della dipendenza dai fornitori asiatici.

GPT-5 accelera la ricerca scientifica, ma non sostituisce i ricercatori

ZDNET sintetizza uno studio che conferma come GPT-5 supporti i team scientifici riducendo tempi e carico di lavoro, senza però essere in grado di gestire autonomamente progetti complessi.

Profluent raccoglie 106 milioni per l’AI applicata alla biologia

Forbes analizza i piani della startup bio-AI supportata da Bezos Expeditions, attiva nella progettazione proteica.

Cornell: Grokipedia cita siti neo-nazisti come fonti

L’indagine del New York Times mostra come la wiki interna di Grok includa fonti ritenute inaffidabili o estremiste, come Stormfront. Un problema serio per l’affidabilità delle risposte.

Physical Intelligence raccoglie 600 milioni

Bloomberg conferma un maxi-round guidato da CapitalG per una startup che sviluppa AI per l’apprendimento robotico.

OpenAI avrebbe Deloitte come auditor

Il Financial Times indica che l’auditor segreto di OpenAI sarebbe Deloitte, mentre l’azienda prepara un piano di investimenti da 1.400 miliardi nei data center USA.

Meta condannata a pagare 479 milioni ai media spagnoli

Reuters riporta la cifra record destinata a 87 testate digitali spagnole.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.