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Le notizie tech del 16 febbraio 2026: Cina e chip AI: 150 miliardi investiti, ma solo il 2% della produzione globale nel 2026; record europeo per startup difesa e sicurezza

Le notizie tech del 16 febbraio si muovono lungo una linea che unisce geopolitica, sicurezza digitale e trasformazione industriale. L’analisi sul ritardo produttivo della Cina nei chip per l’intelligenza artificiale riporta al centro il tema della sovranità tecnologica, mentre in Europa crescono gli investimenti in startup legate a difesa e resilienza, con l’AI che ormai rappresenta quasi metà dei capitali raccolti. Accanto ai grandi equilibri tra Stati e mercati, emergono questioni più profonde: l’evoluzione dei sistemi di sorveglianza digitale, il ruolo delle criptovalute nei circuiti di riciclaggio globale e la memoria storica dell’internet delle origini, con la scomparsa di uno dei suoi pionieri. Un quadro che mostra come tecnologia e potere siano sempre più intrecciati, non solo nei data center ma nelle dinamiche politiche e sociali di tutto il mondo.

Cina e chip AI: 150 miliardi investiti, ma solo il 2% della produzione globale nel 2026

Nonostante oltre 150 miliardi di dollari investiti in più di dieci anni, la Cina dovrebbe produrre appena il 2% dei chip per l’intelligenza artificiale a livello globale nel 2026. È quanto emerge da un’analisi che evidenzia il forte divario tra gli sforzi finanziari di Pechino e la capacità produttiva effettiva nel settore dei semiconduttori avanzati.

Il dato più critico riguarda la memoria: secondo le stime, la Cina produrrà 70 volte meno memoria rispetto ai principali produttori stranieri, un elemento centrale nello sviluppo di infrastrutture AI ad alte prestazioni. Il nodo resta l’accesso alle tecnologie più avanzate, limitato dalle restrizioni all’export e dalla dipendenza da supply chain internazionali.

Addio a David J. Farber, pioniere delle reti accademiche e dell’internet moderno

È morto il 7 febbraio, all’età di 91 anni, il professor David J. Farber, figura chiave nello sviluppo delle prime reti informatiche sperimentali in ambito accademico. Il suo lavoro ha contribuito a definire l’evoluzione delle infrastrutture che hanno poi dato origine all’internet moderno.

Farber è stato tra i protagonisti della ricerca sulle reti distribuite e sull’interconnessione tra università e centri di ricerca, in una fase in cui la rete era ancora un progetto sperimentale. Il suo contributo ha influenzato generazioni di ingegneri e ricercatori nel campo delle telecomunicazioni e dell’informatica.

Riciclaggio globale: il ruolo di crypto, WeChat e Telegram

Un’inchiesta approfondisce un ecosistema internazionale di riciclaggio di denaro che utilizza criptovalute e piattaforme di messaggistica come WeChat e Telegram. Secondo l’analisi, questo sistema viene sfruttato da cartelli della droga e gruppi criminali per movimentare fondi su scala globale.

La combinazione tra wallet crypto, broker informali e canali di comunicazione cifrati consente di creare reti difficili da tracciare. Il modello integra finanza digitale e sistemi paralleli di compensazione, rendendo più complessa l’azione delle autorità.

Difesa europea: +55% di investimenti, l’AI vale il 44% dei finanziamenti

Il finanziamento alle startup europee nei settori difesa, sicurezza e resilienza è cresciuto del 55% su base annua nel 2025, raggiungendo il record di 8,7 miliardi di dollari. Secondo i dati diffusi da Dealroom e dal NATO Innovation Fund, l’intelligenza artificiale rappresenta il 44% del totale degli investimenti.

Il dato riflette un cambio di priorità strategica in Europa, con una maggiore attenzione a tecnologie dual use, cybersecurity, sistemi autonomi e soluzioni di analisi predittiva applicate alla sicurezza nazionale.

Iran e sorveglianza digitale integrata

Ricercatori hanno delineato le capacità di sorveglianza digitale dell’Iran, descritte come integrate tra reti di comunicazione e infrastrutture internet. Il sistema sarebbe stato utilizzato di recente per identificare e rintracciare manifestanti.

L’analisi evidenzia un modello che combina controllo delle telecomunicazioni, monitoraggio dei dati online e strumenti di tracciamento, in un contesto in cui le tecnologie digitali vengono impiegate per rafforzare il controllo interno.

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