La giornata del 15 gennaio è segnata da un’accelerazione sull’AI personalizzata, nuove indagini su contenuti generati artificialmente, tensioni geopolitiche sui chip e investimenti senza precedenti nella capacità di calcolo. Le piattaforme spingono sull’integrazione profonda dei dati personali, mentre governi e autorità rafforzano il controllo su sicurezza, concorrenza e abusi.
Google introduce Personal Intelligence in Gemini
Google ha lanciato Personal Intelligence, una nuova funzione di Gemini riservata agli abbonati a pagamento, che consente al modello di collegarsi a Gmail, Google Foto, Ricerca e cronologia YouTube per fornire risposte personalizzate. Il sistema opera su base opt-in e permette all’utente di scegliere quali app collegare. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’assistente in uno strumento capace di ragionare sui dati personali, andando oltre le risposte generiche e puntando su pianificazione, suggerimenti contestuali e recupero di informazioni specifiche.
La California apre un’indagine su xAI e Grok
Il procuratore generale della California ha avviato un’indagine su xAI per la proliferazione di immagini sessuali non consensuali generate da Grok. Le autorità chiedono chiarimenti immediati sulle misure adottate per prevenire la creazione e la diffusione di questo tipo di contenuti. In risposta, X ha aggiornato Grok per impedire la modifica di immagini di persone reali in abbigliamento rivelatore e ha applicato il geoblocking nelle giurisdizioni dove tali pratiche sono illegali. Nel Regno Unito, il governo ha confermato che la piattaforma sta intervenendo per conformarsi alle leggi nazionali, mentre Elon Musk sostiene che Grok operi nel rispetto delle normative locali.
OpenAI sigla un accordo miliardario con Cerebras
OpenAI ha raggiunto un accordo pluriennale per acquistare 750 megawatt di capacità di calcolo da Cerebras nell’arco di tre anni. Secondo fonti di mercato, l’intesa supera i 10 miliardi di dollari e rappresenta uno dei più grandi contratti di compute mai annunciati nel settore AI. L’operazione segnala la pressione crescente sulla disponibilità di infrastrutture specializzate e la ricerca di alternative ai tradizionali fornitori di chip.
Chip e commercio: nuove restrizioni e dazi
Fonti governative indicano che la Cina avrebbe comunicato ai propri funzionari doganali il divieto di importazione dei chip Nvidia H200, autorizzandone l’acquisto solo in casi specifici. Negli Stati Uniti, il presidente Trump ha firmato un ordine che impone dazi del 25% sui chip “trasbordati” attraverso il territorio statunitense verso Paesi terzi, nel contesto delle trattative sugli H200. Il quadro resta fluido e conferma la centralità dei semiconduttori nelle relazioni commerciali e strategiche.
Tesla cambia modello di vendita per il FSD
Tesla ha annunciato che smetterà di vendere il pacchetto Full Self-Driving come acquisto una tantum dopo il 14 febbraio, offrendo il servizio solo in abbonamento mensile. La scelta punta a rendere ricorrenti i ricavi e ad allineare il prezzo all’evoluzione continua del software.
Bandcamp vieta la musica generata dall’AI
Bandcamp ha deciso di vietare musica e audio generati in tutto o in parte dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia tra artisti e pubblico e ribadire il valore della creazione umana sulla piattaforma.
Nuovi modelli e segnali dalla Cina
Z.ai ha rilasciato GLM-Image, un modello open source multimodale addestrato su chip Huawei Ascend, presentato come un traguardo per l’ecosistema AI cinese. In parallelo, l’hedge fund High-Flyer, società madre di DeepSeek, ha registrato rendimenti medi elevati nel 2025, aumentando le risorse potenzialmente disponibili per lo sviluppo dei modelli.
Affidabilità dell’AI sotto esame
Nel Regno Unito, un rapporto errato generato da Copilot ha contribuito a una decisione di sicurezza poi rivelatasi infondata, riaccendendo il dibattito sull’uso dell’AI nei contesti sensibili. Grandi organizzazioni e consulenze stanno sperimentando nuovi modelli di adozione interna dell’AI, includendo test e selezioni che richiedono l’uso diretto degli strumenti.
Sicurezza informatica e policy
Secondo fonti, la Cina avrebbe chiesto alle aziende nazionali di interrompere l’uso di software di cybersicurezza statunitensi e israeliani per motivi di sicurezza nazionale. Negli Stati Uniti si valuta un cambio di strategia cyber che coinvolgerebbe anche aziende private. Sul piano normativo, il Regno Unito ha abbandonato l’idea di un’identità digitale obbligatoria per lavorare, mentre il Fondo Monetario Internazionale invita i governi a ripensare istruzione e politiche del lavoro per affrontare l’impatto dell’AI.
Media, streaming e IPO
YouTube ha introdotto limiti di tempo per l’uso di Shorts da parte dei minori. Nel frattempo, fonti indicano che il 2026 potrebbe essere l’anno delle mega IPO, con Anthropic, OpenAI e SpaceX che avrebbero avviato i primi passi preparatori.
Investimenti in forte accelerazione
Il flusso di capitali resta intenso, soprattutto in robotica, sicurezza e modelli fondazionali. Spicca il round da 1,4 miliardi di dollari per Skild AI, oltre a finanziamenti rilevanti per società attive in sicurezza applicativa, fintech e infrastrutture AI.
Altre notizie
Digg ha avviato l’open beta del suo rilancio, mentre in Iran l’uso di terminali satellitari e software personalizzati continua a consentire l’accesso a internet durante i blackout. La domanda energetica legata ai data center spinge gruppi industriali tradizionali, come Caterpillar, a nuovi massimi di mercato, confermando l’impatto trasversale dell’intelligenza artificiale sull’economia globale.





































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