Scopri gli sconti pensati per te!

Le notizie tech del 1 gennaio 2026Nvidia e TSMC al centro della corsa ai chip AI, Trump Media punta sui token crypto


Buon anno ai lettori. Il 2026 si apre con un’agenda tecnologica già densa, segnata dalla competizione globale sull’hardware per l’intelligenza artificiale, da nuovi equilibri geopolitici nei semiconduttori e da un intreccio sempre più stretto tra Big Tech, finanza e politica. Le prime notizie dell’anno confermano una tendenza chiara: la capacità di calcolo resta il vero collo di bottiglia dell’AI, mentre regolatori, mercati e governi cercano di adattarsi a un settore che continua a crescere più velocemente delle regole.

Nvidia, TSMC e la pressione cinese sui chip AI

Secondo fonti citate da Reuters, ha chiesto a di aumentare la produzione dei chip H200, dopo che aziende cinesi avrebbero ordinato oltre 2 milioni di unità per il 2026, mentre Nvidia ne avrebbe a disposizione circa 700.000. La richiesta mette sotto pressione sia la capacità produttiva a 4 nm sia il packaging avanzato CoWoS, oltre alla disponibilità di HBM3e, che resta uno dei principali colli di bottiglia.

Documenti desecretati citati da CNBC descrivono inoltre un’operazione statunitense che ha bloccato il contrabbando verso la Cina di GPU Nvidia H100 e H200 per circa 160 milioni di dollari tra ottobre 2024 e maggio 2025. In parallelo, fonti del South China Morning Post indicano che prevede di spendere circa 14 miliardi di dollari in chip Nvidia nel 2026, in crescita rispetto all’anno precedente.

Trump Media, token crypto e Cronos

, proprietaria di Truth Social, ha annunciato l’intenzione di distribuire un nuovo token digitale agli azionisti in collaborazione con , con operatività prevista sulla blockchain Cronos. L’iniziativa ha riacceso il dibattito sul confine tra strumenti finanziari tradizionali e asset digitali, oltre alle implicazioni regolatorie per la SEC, soprattutto in assenza di utili distribuiti sotto forma di dividendi.

Thiel Capital e lo spostamento verso la Florida

ha aperto un nuovo ufficio di a Miami. La mossa viene letta come un segnale di distacco dalla California, in un contesto segnato dal dibattito su una possibile tassa straordinaria sui grandi patrimoni. Secondo Bloomberg, l’operazione punta anche a formalizzare la residenza fiscale in Florida, rafforzando una tendenza già visibile tra investitori e imprenditori tecnologici.

Manus, Meta e la separazione dalla Cina

Il Wall Street Journal racconta come abbia progressivamente preso le distanze dalle proprie origini cinesi per attrarre capitali statunitensi. L’accordo con , valutato circa 2,5 miliardi di dollari, includerebbe un retention pool da 500 milioni per i dipendenti. Meta ha confermato che Manus interromperà operazioni e servizi in Cina, consolidando il proprio posizionamento sul mercato occidentale degli agenti AI per le imprese.

OpenAI, compensi azionari e competizione interna

Dati finanziari riportati dal Wall Street Journal indicano che nel 2025 ha registrato una retribuzione media in azioni di circa 1,5 milioni di dollari per dipendente, un livello molto superiore a quello di altre aziende tecnologiche pre-IPO e persino a Google prima della quotazione. Il dato riflette la competizione estrema per il talento AI e l’uso crescente dell’equity come leva di fidelizzazione.

Cavi sottomarini e sicurezza nel Baltico

La Finlandia ha sequestrato una nave sospettata di aver danneggiato un cavo sottomarino tra Helsinki ed Estonia nel Golfo di Finlandia. Le autorità estoni hanno segnalato il danneggiamento anche di un secondo collegamento. L’episodio riporta l’attenzione sulla vulnerabilità delle infrastrutture critiche europee in un contesto geopolitico sempre più teso.

IPO cinesi e Hong Kong al centro

Bloomberg e Reuters descrivono una nuova ondata di IPO cinesi a Hong Kong, con almeno 25 debutti nel solo dicembre 2025. Tra i casi più rilevanti figurano OmniVision, GigaDevice, Biren e il produttore di DRAM CXMT, che punta alla produzione di HBM entro fine 2026. Hong Kong si conferma così il principale hub finanziario per le società tech cinesi in cerca di capitali internazionali.

Infrastrutture AI, energia e piattaforme

Il Wall Street Journal segnala che l’accordo di licenza non esclusiva tra Nvidia e Groq ha spinto le valutazioni di GroqCloud oltre 1 miliardo di dollari, mentre il boom dei data center AI ha sostenuto la crescita della divisione power & energy di , con vendite di generatori in aumento del 28% su base annua. Parallelamente, ha spiegato che, con l’evoluzione dell’AI generativa, diventa più efficace autenticare i contenuti reali piuttosto che limitarsi a etichettare quelli artificiali.

Altre notizie rilevanti

ha ottenuto una licenza annuale dal governo USA per importare apparecchiature di produzione nei propri impianti di Nanchino, mentre Trump Mobile ha rinviato il lancio del suo smartphone dorato, citando i ritardi causati dal recente shutdown governativo. Nel frattempo, il mercato dello storage ha dominato Wall Street nel 2025, con SanDisk, Western Digital e Seagate tra i titoli più performanti. L’FBI ha infine stimato in 333,5 milioni di dollari le perdite causate nel 2025 da truffe tramite ATM Bitcoin, un dato che conferma la persistenza del rischio frodi nel settore crypto.

Aiutaci a crescere: lasciaci un like :)


Le notizie tech prima di tutti? Nella nostra newsletter!

* indicates required
Accettazione privacy

Intuit Mailchimp