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Google sperimenta Web Guide: risultati di ricerca organizzati dall’AI


Google ha annunciato il lancio di Web Guide, un esperimento sviluppato all’interno di Search Labs, con l’obiettivo di rendere la pagina dei risultati di ricerca più intelligente e strutturata. Il nuovo sistema utilizza l’intelligenza artificiale per raggruppare i link in modo tematico, evidenziando i contenuti più pertinenti a diversi aspetti della query dell’utente.

Come funziona Web Guide

Alla base di Web Guide c’è una versione personalizzata di Gemini, il modello di AI di Google, che interpreta sia le richieste degli utenti sia i contenuti disponibili sul web. Attraverso una tecnica definita query fan-out, il sistema effettua simultaneamente più ricerche collegate al tema principale, selezionando i risultati più rilevanti e, potenzialmente, meno evidenti nelle ricerche tradizionali.

Questa organizzazione dei risultati promette di offrire una visione più completa, specialmente per ricerche aperte e complesse. Google cita come esempio la query “how to solo travel in Japan”, che verrebbe suddivisa in categorie come trasporti, alloggi e consigli di viaggio. Anche domande più articolate, come quelle che riguardano strumenti per restare in contatto con la famiglia in fusi orari diversi, possono essere gestite con maggiore precisione.

Disponibilità e sviluppi futuri

Web Guide sarà inizialmente disponibile per gli utenti che hanno aderito a Search Labs, con accesso diretto dal tab “Web” di Google Search. In ogni momento sarà possibile tornare alla visualizzazione tradizionale dei risultati. L’azienda prevede di estendere gradualmente questa modalità, portando i risultati organizzati anche nella sezione “All” della ricerca, con l’intento di capire dove l’AI possa offrire un reale valore aggiunto.

Un nuovo passo verso la ricerca del futuro

Con Web Guide, Google conferma la sua strategia di integrare l’AI in modo sempre più profondo all’interno dei propri servizi di ricerca. La sfida sarà bilanciare l’innovazione con la trasparenza e la varietà delle fonti, per evitare di limitare la scoperta dei contenuti e mantenere un ecosistema informativo aperto e pluralista.

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Intuit Mailchimp

Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.