Google condivide i propri risultati in ambito sostenibilità


Pochi giorni fa, Google ha condiviso nel suo blog i progressi relativi alle proprie iniziative sulla sostenibilità. Tali programmi sono stati intrapresi al fine di migliorare il proprio impatto ambientale, conseguente alla produzione dei prodotti hardware e dei servizi correlati. La data entro quando raggiungere gli obiettivi è fissata per il 2030.

Big G ha reso noto che nel corso del 2022 ha lanciato prodotti con il 30% dei materiali riciclati, con una naturale riduzione dei rifiuti generati dall’azienda e la domanda di materie prime. Inoltre è stata stretta una partnership con iFixit, per offrire ai clienti e ai fornitori, servizi indipendenti per l’accesso a parti di ricambio originali, con strumenti e documentazioni per i telefoni Pixel, a partire dalla seconda generazione. Accorgimenti anche nel consumo energetico. La Chromecast con Google TV (HD) prodotta nel 2022 consuma il 40% di energia in meno rispetto all’omologa del 2018. I termostati Nest hanno invece consentito, secondo riferito da Google, di risparmiare 117 miliardi di kWh di energia nel 2021.

Anche l’imballaggio vedrà un miglioramento, l’azienda di Mountain View infatti si è prefissata l’obiettivo di eliminare la plastica dai packaging dei prodotti hardware entro il 2025. Pixel 7 ad esempio è contenuto in una confezione con materiali al 99% privi di plastica. Per quanto riguarda la vendita al dettaglio invece, il primo negozio Google a New York ha ottenuto il massimo punteggio di sostenibilità LEED Platinum dal Green Building Council degli Stati Uniti. L’azienda ha anche fatto sapere di aver partecipato ad un progetto pilota di riciclo degli e-waste a Denver, in collaborazione con Retrievr; sta inoltre collaborando con ChemFORWARD per promuovere l’uso di ritardanti di fiamma, più sicuro nel settore dell’elettronica.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.