Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha annunciato le accuse nei confronti di quattro persone, due cittadini degli Stati Uniti e due cittadini della Repubblica Popolare Cinese (RPC) residenti in territorio americano, accusate di cospirazione per l’esportazione illegale di GPU NVIDIA avanzate verso la Cina. Le unità rientrano tra le tecnologie considerate sensibili per le loro applicazioni in ambito di intelligenza artificiale e di modernizzazione militare. Secondo il procuratore generale aggiunto John A. Eisenberg (Divisione Sicurezza Nazionale) e il procuratore degli Stati Uniti Gregory W. Kehoe (Distretto Centrale della Florida), gli imputati avrebbero messo in piedi un sistema complesso basato su società di facciata, documenti falsi e trasferimenti internazionali di denaro.
Gli arrestati e il quadro delle indagini
Tra gli arrestati figurano Hon Ning Ho, detto “Mathew Ho”, cittadino statunitense nato a Hong Kong, 34 anni, residente a Tampa; Brian Curtis Raymond, 46 anni, dell’Alabama; Cham Li, detto “Tony Li”, cittadino cinese, 38 anni, residente in California; e Jing Chen, detto “Harry Chen”, cittadino cinese con visto F-1, 45 anni, residente a Tampa. Gli arresti sono avvenuti il 19 novembre 2025 in tre stati diversi. Ho e Chen sono comparsi dinanzi al tribunale federale della Florida, Raymond in Alabama e Li in California.
Le dichiarazioni ufficiali sottolineano la natura fraudolenta del piano. Eisenberg ha definito l’atto d’accusa “una descrizione dettagliata di un tentativo deliberato di trasferire GPU NVIDIA verso la RPC attraverso falsificazioni sistematiche”, mentre Kehoe ha ribadito l’impegno dell’ufficio nell’azione di tutela della sicurezza nazionale.
Il ruolo delle GPU NVIDIA e l’interesse strategico della RPC
Il documento giudiziario contestualizza l’operazione nel più ampio quadro degli obiettivi strategici della Cina, impegnata a raggiungere un ruolo dominante nell’intelligenza artificiale entro il 2030. Secondo l’accusa, Pechino considera le GPU statunitensi un tassello centrale per progetti di modernizzazione militare, sperimentazione di armi avanzate e sviluppo di sistemi di sorveglianza basati su AI.Per limitare il trasferimento di tecnologia sensibile, il Dipartimento del Commercio ha introdotto nell’ottobre 2022 nuovi requisiti di licenza per l’esportazione di hardware avanzato, incluse le GPU NVIDIA. Secondo i procuratori, i quattro imputati hanno scelto di aggirare tali controlli.
La struttura dello schema illecito
Le attività contestate coprono il periodo tra settembre 2023 e novembre 2025. Secondo l’accusa, Ho, Raymond, Li e Chen avrebbero utilizzato la società Janford Realtor, LLC, registrata a Tampa e formalmente inattiva nel settore immobiliare, come copertura per acquistare e spedire GPU NVIDIA verso la Cina transitando da Malesia e Thailandia.
Raymond, attraverso la propria azienda di elettronica in Alabama, avrebbe fornito parte delle GPU destinate all’esportazione. L’atto d’accusa descrive quattro spedizioni distinte: due riuscite, due intercettate dalle forze dell’ordine. Le esportazioni completate riguardavano 400 GPU NVIDIA A100, mentre i tentativi interrotti coinvolgevano dieci supercomputer Hewlett Packard Enterprise con GPU NVIDIA H100 e ulteriori 50 GPU H200.
L’inchiesta segnala anche il trasferimento di oltre 3,89 milioni di dollari dalla RPC verso gli imputati, destinati a finanziare l’operazione.
Le accuse e le potenziali pene
Ognuno degli imputati deve rispondere di più capi d’accusa, tra cui cospirazione per violare l’Export Control Reform Act (ECRA), contrabbando e riciclaggio di denaro. Per ogni violazione dell’ECRA è prevista una pena massima di 20 anni di reclusione, così come per ogni accusa di riciclaggio di denaro. Le violazioni relative al contrabbando prevedono fino a 10 anni.
Il governo statunitense chiede inoltre la confisca delle 50 GPU NVIDIA H200 sequestrate durante l’operazione.
Le agenzie coinvolte e il procedimento giudiziario
L’indagine è stata condotta da Homeland Security Investigations, Defense Criminal Investigative Service e dal Dipartimento del Commercio – Bureau of Industry and Security. Il caso sarà seguito dai procuratori federali Joseph K. Ruddy, Lindsey N. Schmidt e Menno Goedman.




































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