Gli agenti di intelligenza artificiale si diffondono tra le imprese europee e l’Italia registra una delle crescite più rapide tra le piccole e medie aziende del campione. È quanto emerge dalla ricerca Europe’s Agentic Opportunity: Moving from breadth to depth with AI agents, pubblicata da OpenAI Economic Research il 14 ottobre 2026. Tra le PMI italiane osservate, gli utenti attivi settimanali di ChatGPT Work e Codex sono aumentati di 10,8 volte tra maggio e l’inizio di ottobre: un incremento che colloca l’Italia al secondo posto nell’Unione Europea, dietro il Belgio.
La ricerca analizza i dati d’utilizzo degli strumenti OpenAI, con particolare attenzione al passaggio dai chatbot tradizionali ai sistemi agentici, software capaci di eseguire attività articolate, usare strumenti e completare sequenze operative per conto dell’utente. Nel campione delle organizzazioni europee, questi sistemi producono già il 55% dei token di output generati dai servizi considerati: è un indicatore del volume di testo prodotto, non della percentuale di imprese che hanno adottato gli agenti.
In Europa gli agenti IA producono il 55% dell’output del campione OpenAI
Alla fine di settembre 2026, Codex e ChatGPT Work hanno generato complessivamente il 55% dei token di output registrati negli account ChatGPT Enterprise e Business inclusi nell’analisi europea. Il restante 45% è attribuito all’uso tradizionale di ChatGPT. Nel grafico del rapporto il 34% dei token è ricondotto a Codex e il 21% a ChatGPT Work.
Situazione al 30 settembre 2026, dati OpenAI Enterprise e Business
55% agenti IA (Codex e ChatGPT Work) · 45% ChatGPT
Fonte: OpenAI Economic Research, figura 1 del rapporto ufficiale.
Il risultato non significa che più della metà dei dipendenti europei utilizzi agenti IA. I token misurano la quantità di testo generata dai sistemi: un agente che completa molte operazioni consecutive può produrre più token di una semplice risposta. Il dato segnala l’intensità d’uso dei prodotti OpenAI nel campione, ma non misura direttamente produttività, ricavi o risparmio di tempo.
Il cambiamento riguarda anche le attività richieste ai software. Codex nasce principalmente per il lavoro sul codice, mentre ChatGPT Work permette di affidare all’IA operazioni più estese, tra ricerca, elaborazione di file e uso di applicazioni. Il percorso si inserisce nell’evoluzione degli strumenti OpenAI, già affrontata da Smartphonology in occasione del lancio di Codex.
L’Italia è decima per quota di output agentico, con il 65%
L’intensità d’utilizzo cambia sensibilmente tra gli Stati membri. Nel rapporto la Lituania raggiunge l’85% di output agentico, seguita da Cipro (81%) e Ungheria (79%). L’Italia occupa il decimo posto con il 65%, davanti a Francia (55%) e Germania (51%). La Slovenia chiude la graduatoria con il 22%.
Quota di token di output riconducibili a Codex e ChatGPT Work nel campione aziendale, settembre 2026.
85%
81%
79%
76%
73%
65%
55%
51%
30%
22%
Elaborazione grafica Smartphonology su dati OpenAI Economic Research, ottobre 2026. Selezione di Paesi;Esplora i grafici originali.
Si tratta di una classifica interna alla base clienti OpenAI, non di una graduatoria generale sulla digitalizzazione dei Paesi o di un censimento delle aziende che adottano l’intelligenza artificiale. Numerosità e composizione del campione aziendale possono incidere sul confronto.
PMI italiane seconde nell’UE per aumento degli utenti attivi
Una delle indicazioni più rilevanti per l’Italia riguarda le imprese di dimensioni inferiori. OpenAI definisce, ai fini di questa analisi, le PMI come organizzazioni con non più di 200 utenti associati ai suoi servizi. Nel confronto tra la settimana del 1°-7 maggio e quella del 29 settembre-5 ottobre 2026, il numero di utenti attivi settimanali di Codex o ChatGPT Work nelle PMI europee è salito di 8,1 volte.
Il Belgio è primo con 12,1 volte il livello di maggio, seguito dall’Italia con 10,8 volte e dal Lussemburgo con 10 volte. Tutti i Paesi dell’Unione superano una crescita di cinque volte nel periodo osservato. OpenAI attribuisce una parte consistente dell’accelerazione al debutto di ChatGPT Work, avvenuto nel luglio 2026.
Rapporto tra utenti attivi settimanali al 29 settembre–5 ottobre e al 1°–7 maggio 2026; selezione di Paesi e totale UE.
12,1×
10,8×
10×
9,9×
9,8×
8,1×
Elaborazione grafica Smartphonology su dati OpenAI Economic Research, ottobre 2026. Selezione di Paesi;Esplora i grafici originali.
Il confronto restituisce il ritmo di crescita rispetto a una base iniziale: non consente di stabilire quanti lavoratori utilizzino oggi gli agenti, né quale sia la quota di PMI italiane che li ha introdotti. Sul rapporto tra intelligenza artificiale e piccole aziende si era già concentrata una precedente ricerca OpenAI sulle PMI italiane.
Le aziende europee più attive restano dietro a quelle globali
Il rapporto esamina anche la distanza tra imprese che utilizzano intensamente gli strumenti IA e aziende con livelli di consumo più ordinari. Per OpenAI, le imprese di frontiera sono quelle nel 10% superiore per token prodotti per utente attivo.
A settembre, le aziende europee di frontiera producevano oltre quattro volte i token per utente delle imprese europee tipiche. Le organizzazioni di frontiera al di fuori dell’UE, a loro volta, raggiungevano più del doppio dell’output delle aziende europee di frontiera. Il grafico del rapporto, che prende a riferimento i livelli delle imprese tipiche del maggio 2026, indica per settembre valori relativi di 12,9 per le aziende di frontiera extra-UE e di 6,1 per quelle di frontiera europee.
Solo circa il 10% delle aziende di frontiera del campione globale ha sede nell’Unione Europea, contro il 65% del Nord America. Questa distribuzione riguarda esclusivamente i clienti aziendali OpenAI considerati, e non l’insieme delle imprese del mondo.
Che cosa indicano i dati sull’adozione dell’IA nelle aziende
Il contesto europeo emerge anche dalle statistiche pubbliche. Secondo Eurostat, nel 2025 il 20% delle imprese dell’Unione con almeno dieci addetti utilizzava una o più tecnologie di intelligenza artificiale, rispetto al 13,5% del 2024. Sono dati basati su una diversa metodologia e non vanno sovrapposti alle percentuali di token del rapporto OpenAI.
Il quadro suggerisce una duplice dinamica: aumenta la diffusione delle tecnologie IA, ma resta diverso il livello di integrazione dei sistemi nei processi di lavoro. In Italia, un altro approfondimento dedicato all’IA nelle PMI aveva già evidenziato l’attenzione verso il ruolo delle piccole imprese nella trasformazione digitale.
Il tema interessa anche i fornitori concorrenti: Google ha recentemente presentato una proposta per gli agenti IA dedicati al lavoro, segno della crescente attenzione del settore alle attività che possono essere delegate al software.
La ricerca completa, dal titolo Europe’s Agentic Opportunity, è disponibile nel PDF ufficiale e nel cruscotto interattivo OpenAI, che permette di confrontare le metriche tra Paesi. La pagina di presentazione dello studio illustra metodologia e risultati.




























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