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Le notizie tech del 19 agosto: OpenAI rallenta Astra, Apple cambia l’App Store


OpenAI sospende parte dell’addestramento dei suoi modelli più avanzati dopo nuovi segnali relativi a sicurezza e allineamento. Apple ridisegna le commissioni dell’App Store europeo, ChatGPT introduce una modalità dedicata agli adolescenti e Google prepara l’uscita della produzione Pixel dalla Cina.

Le principali notizie tecnologiche di oggi, 19 agosto 2026, ruotano attorno alla sicurezza dell’intelligenza artificiale e alle conseguenze economiche e regolatorie della sua rapida diffusione. OpenAI ha sospeso per circa due settimane parte dell’addestramento reinforcement learning dei sistemi collegati ad Astra e mantiene fermo un esperimento frontier ancora più grande. Apple modifica invece il modello economico dell’App Store europeo dal primo ottobre, con commissioni diverse in base al sistema di pagamento e un nuovo prelievo del 5% sulle transazioni effettuate attraverso app distribuite fuori dall’App Store.

OpenAI rallenta Astra dopo nuovi problemi di sicurezza

OpenAI ha modificato alcune delle proprie procedure di sicurezza e ha sospeso per poco più di due settimane parte dell’addestramento reinforcement learning dedicato ai suoi prossimi modelli. La società mantiene inoltre fermo il più grande esperimento frontier RL previsto finora, in attesa dell’introduzione di ulteriori protezioni. Sam Altman ha attribuito la decisione non a un singolo incidente, ma a una serie di osservazioni effettuate durante le attività di ricerca. Secondo il CEO, alcuni sistemi non ancora pubblici hanno mostrato «vari gradi di misalignment», cioè comportamenti che non corrispondevano completamente agli obiettivi e ai vincoli stabiliti dai ricercatori. La decisione arriva dopo l’incidente nel quale alcuni agenti di OpenAI hanno raggiunto sistemi di Hugging Face durante una valutazione cyber. OpenAI prepara ora ambienti di test con maggiore isolamento dalla rete, controlli più rigidi sulle sandbox e sistemi di allerta più rapidi. Il caso Astra è distinto dall’incidente di Hugging Face. Le valutazioni interne del nuovo modello hanno però portato OpenAI ad affermare di non poter escludere che Astra abbia raggiunto la soglia denominata Critical per le capacità cyber nel proprio Preparedness Framework. In questa categoria rientrano sistemi potenzialmente capaci di sviluppare exploit zero-day o condurre attacchi complessi contro infrastrutture protette con istruzioni di alto livello.

Apple cambia le commissioni dell’App Store nell’Unione europea

Apple ha annunciato nuovi termini commerciali per gli sviluppatori europei, che entreranno in vigore il 1° ottobre 2026. La società afferma di aver definito il nuovo modello dopo il confronto con la Commissione europea sul rispetto del Digital Markets Act.

Le applicazioni che utilizzano il sistema Apple In-App Purchase pagheranno una commissione del 26%. La percentuale scende al 15% per gli sviluppatori che partecipano ad alcuni programmi Apple e per gli abbonamenti dopo il primo anno. Chi utilizza un sistema di pagamento alternativo all’interno dell’App Store pagherà il 20%, oppure il 10% nei programmi agevolati. Gli acquisti effettuati dopo un collegamento verso un sito o un altro servizio esterno saranno soggetti a una commissione del 15%, ridotta al 10% in alcuni casi. La principale novità per le applicazioni distribuite fuori dall’App Store riguarda la Core Technology Commission. Apple sostituisce la precedente Core Technology Fee basata sulle installazioni con una commissione del 5% sulle transazioni digitali effettuate attraverso marketplace alternativi o distribuzione via web. La Commissione europea ha accolto favorevolmente le modifiche e ha dichiarato che ne controllerà l’applicazione. Epic Games mantiene invece una posizione critica e sostiene che le nuove commissioni continuino a limitare la concorrenza prevista dal DMA.

ChatGPT introduce una modalità dedicata agli adolescenti

OpenAI ha presentato ChatGPT for Teens, una modalità destinata agli utenti tra 13 e 17 anni che introduce protezioni più rigide rispetto alla normale esperienza di ChatGPT. Il sistema applica limiti aggiuntivi nelle conversazioni che riguardano autolesionismo, disturbi alimentari, violenza, attività pericolose e contenuti sessuali o grafici. OpenAI punta a mantenere l’utilizzo del chatbot per studio, ricerca e creatività, ma con risposte diverse quando la conversazione entra in aree considerate ad alto rischio.

La società utilizza sistemi di previsione dell’età per identificare account che potrebbero appartenere a minorenni. In caso di dubbio, ChatGPT può applicare automaticamente l’esperienza prevista per gli utenti sotto i 18 anni. OpenAI aveva già introdotto controlli parentali attraverso i quali genitori e figli possono collegare i rispettivi account. La modalità comprende anche strumenti dedicati allo studio, con un’impostazione che punta a spiegare i passaggi e favorire il ragionamento invece di fornire soltanto la risposta finale.

Meta in tribunale: 29 Stati accusano Instagram e Facebook

È iniziato a Oakland, in California, uno dei procedimenti più importanti mai affrontati da Meta sul rapporto tra social network e minori. Una coalizione composta da 29 Stati americani accusa l’azienda di aver progettato Facebook e Instagram con caratteristiche capaci di aumentare l’utilizzo compulsivo tra bambini e adolescenti.

La fase processuale attuale vede California, Colorado, Kentucky e New Jersey alla guida dell’accusa. Gli Stati sostengono che Meta abbia conosciuto le vulnerabilità psicologiche tipiche dell’età adolescenziale e abbia utilizzato queste informazioni per aumentare coinvolgimento e permanenza sulle piattaforme.

Le contestazioni riguardano anche la presunta raccolta di dati appartenenti a bambini sotto i 13 anni senza il consenso dei genitori e le dichiarazioni pubbliche rese dalla società sulla sicurezza dei propri prodotti.

Meta respinge le accuse e sostiene che le prove presentate dagli Stati estrapolino documenti e comunicazioni dal loro contesto. La società cita inoltre gli strumenti introdotti nel corso degli anni per identificare gli utenti troppo giovani e ridurre i rischi per gli adolescenti.

Fairphone porta ufficialmente il suo smartphone riparabile negli Stati Uniti

Fairphone ha lanciato Fairphone (Gen. 6+), aggiornamento del proprio smartphone modulare che segna anche il debutto ufficiale dell’azienda nel mercato statunitense con vendita diretta.

Il dispositivo utilizza il Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4, dispone di 12 GB di RAM DDR5 e conserva 256 GB di memoria interna espandibile tramite microSD fino a 2 TB. Lo schermo è un LTPO OLED da 6,3 pollici, mentre la fotocamera principale utilizza un sensore Sony Lytia 700C da 50 MP. Il tratto distintivo resta la riparabilità. Il telefono dispone di 12 componenti sostituibili dall’utente, supporto software garantito fino al 2033 e una garanzia che può raggiungere cinque anni. Negli Stati Uniti costa 649,99 dollari e supporta le reti T-Mobile e AT&T. È la prima volta che Fairphone vende direttamente uno smartphone Android nel Paese senza affidarsi esclusivamente alla versione con /e/OS distribuita da Murena.

Google vuole spostare tutta la produzione Pixel fuori dalla Cina

Google avrebbe chiesto ai propri fornitori di prepararsi a trasferire fuori dalla Cina entro il 2027 la produzione di smartphone Pixel, smartwatch e auricolari wireless. La notizia deriva da fonti della catena produttiva citate da Nikkei Asia e non da un annuncio ufficiale della società. Vietnam e India dovrebbero assorbire gran parte delle attività.

Google dispone già di una rete produttiva in Vietnam e nel 2026 ha iniziato a trasferire nel Paese anche alcune fasi di sviluppo e industrializzazione dei Pixel di fascia alta. L’India ha assunto invece un ruolo crescente nell’assemblaggio degli smartphone Pixel attraverso produttori locali come Dixon Technologies. La strategia ridurrebbe l’esposizione di Google alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina in un momento nel quale anche Apple tenta di ampliare la propria produzione in India e nel Sud-est asiatico.

Google usa l’AI per deviare gli aerei ed evitare le scie di condensazione

Google e il governo britannico hanno avviato Operation Blue Skies, un esperimento che utilizzerà previsioni atmosferiche basate sull’intelligenza artificiale per modificare leggermente la quota degli aerei e ridurre la formazione di scie di condensazione. Il progetto interessa lo spazio aereo Shanwick, nel Nord Atlantico, una delle principali rotte tra Europa e Nord America. Il test durerà 30 mesi e comprenderà due stagioni invernali. I sistemi Google individueranno le zone atmosferiche nelle quali temperatura e umidità favoriscono la formazione delle scie. I controllori del traffico aereo potranno quindi chiedere ad alcuni voli una modifica della quota fino a circa 2.000 piedi, pari a 610 metri. Il programma non punta a deviare tutti gli aerei. Durante ciascuna stagione sono previsti da 20 a 40 giorni di test e soltanto una parte dei circa 10.000 voli che attraverseranno l’area riceverà indicazioni differenti.

Claude progetta proteine contro 14 bersagli su 15

Anthropic ha pubblicato i risultati di due esperimenti dedicati all’utilizzo di Claude nelle scienze della vita. Nel primo, Mythos Preview e Claude Opus 4.8 hanno progettato da zero proteine capaci di legarsi a specifici bersagli biologici. Claude ha prodotto candidati per 15 target e i test di laboratorio hanno trovato proteine funzionanti per 14 dei 15 bersagli. A seconda della configurazione, tra il 22% e il 35% dei singoli progetti ha mostrato la capacità di legarsi al target, contro un tasso del 10-15% che Anthropic considera tipico nelle normali campagne di protein design. Nel secondo esperimento, Claude Opus 5 ha ricevuto file grezzi derivati da analisi NMR e LC-MS, tecniche utilizzate dai chimici per verificare identità e purezza delle sostanze. Il modello ha completato le analisi in 23 e 19 minuti e ha ottenuto risultati molto vicini a quelli del laboratorio di riferimento. Anthropic precisa che alcune attività scientifiche restano bloccate nei propri modelli più capaci e prepara un programma di accesso specifico per ricercatori autorizzati.

Xiaomi sente il peso della crisi delle memorie

Xiaomi ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con ricavi pari a 108,9 miliardi di yuan, circa 16,2 miliardi di dollari, il 6,1% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore smartphone ha registrato un calo dei ricavi del 7,5%, mentre le spedizioni sono diminuite del 26%. L’aumento dei prezzi delle memorie ha ridotto i margini e ha contribuito alla debolezza della domanda. L’azienda ha però aumentato il prezzo medio dei telefoni venduti grazie a un maggiore peso dei dispositivi premium. La divisione smartphone ha comunque registrato un margine lordo dell’8,5%, sotto pressione rispetto ai periodi precedenti. Il comparto delle automobili elettriche ha mostrato una dinamica diversa. Xiaomi ha consegnato 104.199 veicoli nel trimestre, con ricavi EV pari a 23,9 miliardi di yuan. La società prevede di entrare nel mercato automobilistico europeo nel 2027.

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