SpaceX apre la giornata con un’operazione destinata a pesare sul mercato tech globale: 75 miliardi di dollari raccolti in Borsa, una valutazione da 1.770 miliardi e una domanda che conferma quanto capitale continui a concentrarsi su AI, spazio, infrastrutture e piattaforme. Attorno a questa notizia si muovono gli altri temi del giorno: la possibile guerra dei prezzi tra OpenAI e Anthropic, il dietrofront di Anthropic sulle limitazioni invisibili di Claude Fable 5, la nuova startup industriale di Jeff Bezos, i robotaxi in abbonamento di Waymo, i data center AI e il peso crescente dell’intelligenza artificiale nei servizi consumer. La selezione del giorno include anche sicurezza informatica, crypto, streaming, social network, funding e nuove mosse infrastrutturali.
SpaceX raccoglie 75 miliardi di dollari nella più grande IPO mai registrata
SpaceX ha prezzato la propria IPO a 135 dollari per azione, con la vendita di circa 555,6 milioni di azioni e una raccolta complessiva da 75 miliardi di dollari. La valutazione indicata arriva a 1.770 miliardi di dollari, una cifra che colloca la società di Elon Musk tra le aziende più rilevanti del mercato statunitense prima ancora dell’avvio effettivo delle contrattazioni. Reuters descrive l’operazione come la più grande IPO statunitense di sempre, superiore anche ai precedenti record su base corretta.
Il dato finanziario va letto insieme alla natura ibrida di SpaceX. L’azienda non è più soltanto una società aerospaziale: Starlink, i servizi satellitari, i lanci commerciali, le ipotesi sui data center orbitali e il legame industriale con l’ecosistema Musk hanno spostato il racconto verso infrastrutture globali, connettività e AI. La domanda degli investitori retail avrebbe superato i 100 miliardi di dollari, con una quota minima destinata agli investitori individuali pari ad almeno il 20% delle azioni disponibili, secondo il flusso di notizie della giornata.
Non mancano elementi critici. Alcuni investitori contestano la valutazione, alla luce delle perdite indicate per il primo trimestre, del rapporto tra ricavi e prezzo richiesto e delle incertezze legate ai progetti più ambiziosi, inclusi i data center spaziali. Anche il profilo pubblico di Elon Musk resta un fattore di rischio reputazionale, specie nel pieno del debutto in Borsa di un’azienda che si presenta come infrastruttura privata con implicazioni strategiche globali.
OpenAI prepara possibili tagli ai prezzi dei token
OpenAI starebbe esaminando una riduzione significativa dei prezzi applicati agli utenti per i token, in previsione di mosse analoghe da parte di Anthropic. Il Wall Street Journal ha riportato che la società potrebbe ridurre i costi per conquistare clienti enterprise e sostenere l’adozione su larga scala dei propri modelli. Reuters ha ripreso la notizia, precisando che non ha verificato in modo indipendente il contenuto del report.
Il tema dei prezzi è centrale perché molte aziende hanno iniziato a sperimentare AI generativa, ma faticano a scalarne l’uso su grandi volumi. Una riduzione dei costi per token potrebbe accelerare l’adozione in ambiti come customer care, sviluppo software, analisi documentale e automazione interna. Al tempo stesso, il taglio rischia di comprimere i margini in una fase in cui i costi di calcolo restano elevati e la corsa ai data center assorbe capitali enormi.
Il possibile intervento sui prezzi arriva in un momento in cui OpenAI guarda anche al mercato pubblico. La concorrenza con Anthropic si sposta quindi su tre piani: qualità dei modelli, costi di utilizzo e percezione di affidabilità per le aziende. La futura quotazione in Borsa di OpenAI e Anthropic, più volte richiamata dalle indiscrezioni finanziarie degli ultimi giorni, rende questa fase simile a una preparazione industriale prima del giudizio dei mercati.
Anthropic rende visibili i fallback di Claude Fable 5
Dopo le critiche ricevute per le limitazioni invisibili di Claude Fable 5, Anthropic ha corretto la propria linea. Le richieste considerate problematiche per lo sviluppo di modelli frontier verranno indirizzate in modo visibile verso Claude Opus 4.8, lo stesso approccio già usato per alcune aree di cybersecurity e biologia. La società ha ammesso di avere scelto un equilibrio non corretto tra sicurezza e trasparenza.

Il problema non era solo il blocco di alcune richieste, ma la degradazione silenziosa dell’esperienza. Per ricercatori e sviluppatori, l’assenza di un’indicazione chiara rendeva difficile capire se un risultato dipendesse dal modello scelto, da una limitazione tecnica o da una policy di sicurezza. La correzione di Anthropic riduce almeno una parte della frizione, anche se resta aperta la questione più ampia: quanto controllo deve esercitare un laboratorio AI sulle attività di ricerca legate ai modelli concorrenti.
Il caso Fable 5 ha anche alimentato accuse di comportamento monopolistico mascherato da safety. Anthropic difende la scelta con il rischio di uso improprio dei modelli più avanzati, ma diversi osservatori ritengono che restrizioni troppo ampie possano penalizzare la ricerca indipendente e l’ecosistema open source. La vicenda mostra quanto sarà difficile conciliare sicurezza, concorrenza e trasparenza nelle nuove generazioni di modelli.
Prometheus di Jeff Bezos raccoglie 12 miliardi
Prometheus, la startup AI guidata da Jeff Bezos e dall’ex dirigente Google Vik Bajaj, ha raccolto 12 miliardi di dollari in un round Series B, con una valutazione pari a 41 miliardi di dollari. Axios descrive Prometheus come una società che sviluppa modelli AI per compiti fisici e industriali, con l’obiettivo di accelerare la progettazione e la produzione di oggetti complessi come motori, dispositivi medici e prodotti consumer.
Il round arriva dopo una precedente Series A da 6,2 miliardi di dollari e include investitori di primo piano come JPMorgan, BlackRock, Goldman Sachs, DST Global e Arch Venture Partners. Il progetto si colloca in un’area diversa rispetto ai chatbot e agli assistenti testuali: l’obiettivo è creare AI capaci di incidere su processi ingegneristici, materiali, simulazioni e produzione fisica.
Il posizionamento è ambizioso, ma ancora poco trasparente sul piano operativo. Prometheus parla di “artificial general engineer”, cioè di un sistema capace di supportare o sostituire parti del lavoro ingegneristico. La portata del finanziamento segnala una convinzione netta degli investitori: la prossima fase dell’AI potrebbe spostarsi dai contenuti digitali alla manifattura, alla robotica e alla progettazione di prodotti fisici.
Xbox prepara un reset dopo anni di ricavi in calo
Nel gaming, un memo interno citato nel flusso del giorno indica un possibile “Xbox reset” nei prossimi 100 giorni. La CEO di Xbox Asha Sharma e il Chief Content Officer Matt Booty avrebbero indicato ricavi annui in calo di quasi 500 milioni di dollari negli ultimi cinque anni, con la necessità di riorganizzare priorità, budget e struttura operativa.
La notizia si inserisce in una fase già difficile per la divisione gaming di Microsoft. Dopo acquisizioni miliardarie, rincari di abbonamenti e pressioni sui margini, Xbox deve dimostrare che Game Pass, cloud gaming, hardware e studi interni possono convivere in un modello sostenibile. Il reset annunciato nel memo suggerisce interventi più profondi rispetto a semplici tagli tattici.
Meta chiude lo scambio operativo con Manus
Meta avrebbe completato la separazione operativa da Manus, con stop alla condivisione di dati e la creazione di una sorta di firewall tra le due realtà. Secondo le ricostruzioni riprese da testate internazionali, la mossa rappresenta un passo verso lo scioglimento di un accordo osteggiato da Pechino. Manus starebbe esaminando diverse opzioni, inclusa una raccolta da circa 1 miliardo di dollari per finanziare un buyback.
Il caso conferma quanto siano diventate sensibili le acquisizioni AI con componenti transfrontaliere. I governi valutano ormai non solo il valore economico delle operazioni, ma anche il trasferimento di dati, modelli, talenti e infrastrutture. Per Meta, la separazione riduce il rischio regolatorio; per Manus, apre una fase complessa sul piano finanziario e strategico.
Il Trump Mobile T1 appare come un HTC U24 Pro ridipinto
Un teardown condotto da iFixit con NBC ha mostrato che il Trump Mobile T1 è quasi identico a un HTC U24 Pro, con finitura dorata e alcune differenze marginali. Secondo The Verge, i tecnici sono riusciti persino a trapiantare la scheda interna del modello HTC nella scocca del telefono Trump, con risultato funzionante. Le differenze riguardano dettagli come la posizione del flash, la griglia speaker, la batteria e la memoria, con componenti Micron al posto di SK Hynix.

La notizia ha un peso particolare perché il dispositivo era stato inizialmente presentato con richiami alla produzione americana, poi riformulati in modo più generico. Il teardown rafforza i dubbi sulla provenienza effettiva dell’hardware e sulla natura del prodotto: più rebranding che nuovo smartphone. Per un settore abituato a white label e ODM, il caso non è anomalo sul piano industriale, ma lo è sul piano comunicativo.
Waymo lancia l’abbonamento Premier
Waymo ha annunciato Waymo Premier, un programma in abbonamento da circa 30 dollari al mese che offre priorità nelle corse, cashback del 10%, accesso anticipato a nuove città e cinque cancellazioni gratuite al mese. Il programma parte su invito e punta agli utenti più frequenti del servizio robotaxi. (Waymo)

La scelta sposta Waymo verso un modello più simile al ride-hailing premium, con vantaggi ricorrenti e fidelizzazione degli utenti. La priorità nelle corse è il punto più delicato: in un servizio con flotta limitata, pagare per saltare la coda può aumentare i ricavi per utente, ma rischia di creare un’esperienza meno equilibrata per chi usa il servizio senza abbonamento.
DoorDash introduce un chatbot AI per ordini e prenotazioni
DoorDash ha lanciato un chatbot AI integrato nell’app, pensato per ordinare cibo, creare carrelli per la spesa e prenotare ristoranti tramite testo, foto o prompt vocali. La funzione, indicata come Ask DoorDash, permette agli utenti di descrivere ciò che cercano senza passare manualmente da ristoranti, categorie e filtri.
Il servizio riflette una tendenza più ampia: l’AI entra nei marketplace come livello di interfaccia. Non sostituisce solo la ricerca interna, ma prova a trasformare il percorso d’acquisto in conversazione. Per DoorDash, questo può aumentare conversione e valore medio degli ordini. Per gli utenti, il nodo resta la qualità delle raccomandazioni e la chiarezza su eventuali spinte commerciali nella scelta dei risultati.
OpenAI acquisisce Ona per rafforzare Codex
OpenAI ha acquisito Ona, società che offre servizi cloud a supporto degli agenti AI, con l’intenzione di integrare il team nel progetto Codex. La mossa conferma il peso crescente degli agenti per sviluppo software, automazione e gestione di ambienti complessi.
Codex rappresenta uno dei fronti più rilevanti per OpenAI sul mercato enterprise. Il supporto a infrastrutture cloud dedicate agli agenti può servire a rendere più affidabili attività come modifica del codice, test, deploy, analisi dei repository e integrazione con strumenti di sviluppo. Il valore non sta soltanto nel modello, ma nella capacità di inserirlo in workflow tecnici reali.
Deezer porta il rilevamento della musica AI fuori dalla propria piattaforma
Deezer ha lanciato uno strumento di rilevamento della musica generata da AI utilizzabile con playlist provenienti da 20 servizi, tra cui Spotify, Apple Music, SoundCloud e YouTube Music. The Verge riporta che la società ha scelto di offrire lo strumento direttamente agli utenti dopo il limitato interesse delle altre piattaforme verso la licenza della sua tecnologia.
Il tema ha una dimensione industriale. Deezer aveva già indicato che il 44% dei nuovi brani caricati quotidianamente sulla piattaforma risultava generato da AI, pari a circa 75.000 tracce al giorno. La rilevazione non risolve da sola i problemi di copyright, frodi streaming e saturazione dei cataloghi, ma offre agli utenti un primo strumento di trasparenza.
La pressione politica sull’AI cresce anche da ex investitori e sindacati
Nel dibattito sull’intelligenza artificiale, l’ex general partner di a16z John O’Farrell ha criticato il settore AI e i suoi ex colleghi per le spese sostenute contro la regolazione, definendo quella strategia un errore. In Cina, il Workers’ Daily, organo della federazione sindacale nazionale, ha chiesto ai regolatori maggiore tutela dei diritti dei lavoratori e più controllo sull’adozione dell’AI.
I due segnali arrivano da contesti molto diversi, ma convergono sullo stesso punto: la trasformazione del lavoro non può essere lasciata solo alle aziende che sviluppano e vendono sistemi AI. In Occidente prevale il confronto tra innovazione e regolazione; in Cina emerge la preoccupazione per l’impatto su occupazione, sorveglianza e gestione del personale.
Londra attrae le startup AI, Anthropic e Google investono nella formazione
Anthropic, OpenAI e altre startup AI hanno annunciato espansioni importanti a Londra, che si sta affermando come uno dei principali poli di talento AI fuori dagli Stati Uniti. Il Regno Unito tenta così di consolidare una posizione autonoma tra mercato americano, capitale europeo e ricerca universitaria.
Anthropic ha inoltre annunciato una donazione da 150 milioni di dollari per lanciare Claude Corps, un programma di fellowship con 1.000 persone formate all’uso di Claude e inserite in organizzazioni non profit statunitensi. Google.org, il ramo filantropico di Google, ha destinato 50 milioni di dollari alla formazione di oltre 300.000 lavoratori qualificati negli Stati Uniti, in un contesto di carenza di manodopera per i progetti AI.
La formazione diventa parte dell’infrastruttura AI al pari di GPU e data center. Senza tecnici, operatori, installatori, personale sanitario, specialisti di sicurezza e figure ibride, l’adozione resta confinata alla fase sperimentale.
Nvidia e Abridge lavorano su AI per conversazioni cliniche
Nvidia e Abridge, società che sviluppa un’app di note-taking per medici, stanno addestrando un modello AI per conversazioni cliniche tramite dati de-identificati e modelli Nemotron. Il caso rientra nella rapida crescita dell’AI sanitaria, dove gli strumenti di trascrizione, sintesi e supporto al medico promettono di ridurre il carico amministrativo.
Il settore resta sensibile. L’uso di dati clinici, anche de-identificati, richiede governance rigorosa, audit, sicurezza e valutazioni continue su bias, accuratezza e responsabilità. Per i medici, il valore principale è pratico: note più rapide, meno tempo su cartelle e più attenzione al paziente. Per i sistemi sanitari, la sfida è evitare che l’automazione introduca errori difficili da intercettare.
Apollo misura il rischio AI nei software investment
Apollo Global ha creato un framework di valutazione del rischio che divide gli investimenti software in 12-14 settori, con l’obiettivo di classificarli in base alla vulnerabilità alla disruption da AI. È un segnale importante per il private equity: l’AI non viene più trattata solo come opportunità di crescita, ma anche come minaccia per modelli di ricavo esistenti.
Le società software con attività ripetitive, output misurabile e workflow standardizzati risultano più esposte. Quelle che possiedono dati proprietari, relazioni di fiducia, integrazioni profonde e capacità decisionali difficili da automatizzare potrebbero invece difendere meglio i margini.
Anthropic firma accordi diretti per data center
Anthropic avrebbe siglato oltre 12 accordi iniziali per locazioni dirette di data center, una prima volta per l’azienda. Google potrebbe fornire una garanzia finanziaria a supporto dell’operazione, secondo quanto riportato da The Information e ripreso da Reuters. (Reuters)
La mossa indica un passaggio strategico. I laboratori AI non possono più affidarsi solo a contratti cloud standard: hanno bisogno di capacità garantita, energia, networking, sicurezza fisica e pianificazione pluriennale. La disponibilità di calcolo diventa un vantaggio competitivo quanto la qualità dei modelli.
Amazon dichiara il consumo idrico dei data center
Amazon ha dichiarato che i propri data center hanno usato circa 2,5 miliardi di galloni d’acqua nel 2025, pari a 0,12 litri per kWh. L’azienda afferma che il consumo nei siti posseduti e gestiti direttamente è sceso del 2% rispetto al 2024.
Il dato contribuisce a rendere più misurabile l’impatto ambientale dell’AI. L’acqua, insieme all’energia, è uno dei parametri più sensibili nella costruzione dei nuovi campus computazionali. La trasparenza sui consumi sarà sempre più richiesta da comunità locali, regolatori e investitori ESG.
Crusoe ferma il piano in Wyoming, KKR lancia Helix Digital
Crusoe ha messo in pausa il progetto per un data center in Wyoming dopo il mancato accordo con potenziali clienti, tra cui Google, preoccupati da costi e tempi. La vicenda ricorda che la domanda AI non elimina il rischio industriale: progetti troppo costosi, lenti o difficili da alimentare possono perdere attrattiva anche in un mercato affamato di capacità computazionale.
KKR ha invece lanciato Helix Digital, società dedicata al finanziamento di infrastrutture AI, con oltre 10 miliardi di dollari di capitale impegnato da Nvidia, Kuwait Investment Authority e altri investitori. La finanza privata entra così in modo sempre più diretto nella costruzione dell’infrastruttura AI, con veicoli dedicati a data center, energia e hardware.
Europol smantella il mixer crypto AudiA6
Europol ha annunciato lo smantellamento di AudiA6, servizio di mixing crypto accusato di avere riciclato oltre 380 milioni di dollari per ransomware e altri gruppi criminali tra il 2022 e il 2025. BleepingComputer riporta il coinvolgimento di autorità di più Paesi e il sequestro di domini e infrastrutture. (News.com.au)
I mixer restano uno snodo delicato nell’economia criminale crypto. Possono avere usi legittimi legati alla privacy, ma sono spesso impiegati per rendere più difficile il tracciamento di fondi sottratti con ransomware, frodi e furti. Il caso AudiA6 conferma la cooperazione crescente tra forze dell’ordine, società di analisi blockchain e autorità finanziarie.
Coinbase porta gli agenti AI nel trading
Coinbase ha lanciato un agente AI capace di eseguire operazioni e pagare ricerche premium. Gli utenti possono concedergli accesso all’account principale o farlo operare in modo separato.
È un passaggio significativo perché collega agenti AI e finanza retail. La possibilità di automatizzare operazioni di trading solleva domande su responsabilità, limiti di rischio, sicurezza degli account e manipolazione informativa. In un mercato già volatile, l’autonomia degli agenti richiede controlli più espliciti rispetto a un semplice chatbot informativo.
Citigroup entra nelle azioni tokenizzate private, l’Ungheria cambia linea sulle crypto
Citigroup ha lanciato una piattaforma blockchain per clienti patrimoniali e istituzionali, destinata alla negoziazione di azioni tokenizzate di società private, inizialmente per investitori esteri. È un altro segnale dell’avvicinamento tra finanza tradizionale e tokenizzazione, con l’obiettivo di rendere più liquidi asset normalmente poco accessibili.
L’Ungheria ha annunciato la depenalizzazione del trading crypto, in inversione rispetto alle restrizioni volute dal governo Orban, che avevano portato società come Revolut a sospendere alcuni servizi. La scelta indica una correzione pragmatica: una regolazione troppo severa rischia di spostare utenti e operatori fuori dal mercato nazionale.
FISA Section 702 verso la scadenza, FBI sequestra domini legati a presunte false società di consulenza
Negli Stati Uniti, la Camera non è riuscita a prorogare la Section 702 del FISA, il programma di sorveglianza senza mandato in vigore dal 2008. Se non interverrà una nuova decisione, il programma scadrà per la prima volta dalla sua introduzione. Il tema divide sicurezza nazionale e diritti civili, con un confronto destinato a proseguire.
L’FBI ha sequestrato 13 domini ritenuti collegati a false società di consulenza che avrebbero cercato informazioni da dipendenti governativi e militari statunitensi per conto di presunti agenti cinesi. Il caso rientra nelle attività di controspionaggio digitale, sempre più spesso basate su coperture professionali credibili e contatti mirati.
Coupang multata in Corea del Sud per una violazione dati
La Corea del Sud ha multato Coupang per circa 409 milioni di dollari a causa di un sistema di sicurezza ritenuto insufficiente e di una gestione negligente che avrebbe portato a una violazione dati su quasi 34 milioni di account.
La sanzione è rilevante per dimensione e messaggio politico. Le autorità non contestano solo l’incidente, ma la qualità della prevenzione. In mercati digitali maturi, le piattaforme con decine di milioni di utenti devono dimostrare controlli adeguati prima, durante e dopo un attacco.
Bluesky prepara le community, X cambia il comportamento dei politici britannici
Bluesky prevede di introdurre nel 2026 le community, spazi più piccoli pensati per conversazioni verticali tra utenti con interessi comuni. Il product head Alex Benzer le descrive come ambienti in cui approfondire temi specifici e creare contesti meno dispersi rispetto al feed principale.
Nel Regno Unito, un’analisi del Financial Times segnala che parlamentari conservatori e di Reform UK hanno aumentato il volume dei post su X dopo l’acquisizione da parte di Elon Musk, mentre i politici di centrosinistra lo hanno ridotto. Il dato conferma la trasformazione politica della piattaforma e il diverso modo in cui i partiti valutano pubblico, tono e rischio reputazionale.
La Polonia introduce pene per il trash streaming, Spotify rimuove podcast legati a farmacie illegali
Il Parlamento polacco ha approvato una legge che prevede fino a cinque anni di carcere per forme di “trash streaming” legate a crimini violenti, promozione del gioco d’azzardo e altri contenuti dannosi. La misura risponde alla crescita di format estremi in diretta, nei quali violenza, umiliazione e sfruttamento diventano spettacolo.
Negli Stati Uniti, un report della senatrice Maggie Hassan indica che Spotify ha rimosso 3.500 account podcast e 57.000 episodi che promuovevano farmacie online illegali tra maggio e novembre 2025. Il caso mostra come le piattaforme audio possano essere usate per aggirare controlli pubblicitari e promuovere attività sanitarie non autorizzate.
Funding: Digital Asset, Genspark, Theker e PhoenixAI
Digital Asset, società che sviluppa Canton Network, blockchain pubblica con funzioni di privacy, ha raccolto 355 milioni di dollari, inclusi 100 milioni da a16z crypto. Il round si colloca nel ritorno di interesse verso infrastrutture blockchain enterprise, tokenizzazione e finanza regolata.
Genspark, startup agentic workplace, ha raccolto un’estensione Series B da 100 milioni di dollari con valutazione post-money di 2,6 miliardi, in crescita del 63% in tre mesi. Il capitale totale raccolto supera 645 milioni di dollari. Theker, società di Barcellona che sviluppa robot AI per ambienti industriali, ha ottenuto 85 milioni di dollari guidati da CRV, con la partecipazione di Samsung, LVMH e altri investitori.
PhoenixAI, ex CelerData, ha raccolto 80 milioni di dollari in Series B guidata da Sky9 per sviluppare un database analitico pronto per agenti AI. Coram AI, che permette alle organizzazioni di usare l’AI con sistemi di sicurezza già installati per rilevare incidenti, ha ottenuto 35 milioni di dollari, con fondi complessivi saliti a 66 milioni.
Google lavora con Samsung e TSMC sulla TPU Icefish
Google sarebbe in trattativa con Samsung per la produzione di un memory input-output die destinato a Icefish, la TPU di decima generazione, mentre TSMC realizzerebbe il computing engine.
La notizia indica quanto sia complessa la catena hardware dell’AI. Le TPU non dipendono solo dal chip principale, ma da memoria, packaging, interconnessioni, consumo energetico e capacità produttiva. Il coinvolgimento parallelo di Samsung e TSMC conferma una strategia multi-fornitore per ridurre colli di bottiglia e aumentare controllo sulla roadmap.
Adobe supera le attese, ma il titolo scende
Adobe ha comunicato ricavi del secondo trimestre in crescita del 13% anno su anno, a 6,62 miliardi di dollari, sopra le attese pari a 6,46 miliardi. La società ha alzato le previsioni annuali, ma il titolo è sceso di oltre il 5% nell’after hours anche per l’uscita del CFO Dan Durn, destinato a Marvell.
Il mercato continua a chiedere ad Adobe prove convincenti sull’impatto economico dell’AI generativa nei prodotti creativi. Firefly, Acrobat AI e gli strumenti integrati nella Creative Cloud offrono una narrativa forte, ma gli investitori guardano alla conversione in ricavi ricorrenti e alla difesa dei margini.
Oracle ottiene un contratto pubblico da quasi 400 milioni di dollari
L’Office of Personnel Management statunitense ha assegnato a Oracle un contratto IT decennale da quasi 400 milioni di dollari per costruire un sistema cloud sicuro e condiviso, destinato alla gestione delle funzioni HR delle agenzie federali.
Il contratto rafforza la presenza di Oracle nel settore pubblico americano e conferma la spinta verso infrastrutture governative cloud-based. Per le agenzie federali, la modernizzazione HR è anche un tema di sicurezza, interoperabilità e riduzione dei sistemi legacy.
Ted Cruz e Ron Wyden presentano il JAWBONE Act
I senatori Ted Cruz e Ron Wyden hanno presentato il JAWBONE Act, proposta che consentirebbe ai cittadini americani di fare causa a funzionari federali accusati di avere fatto pressioni su broadcaster o piattaforme per censurare espressioni protette.
Il disegno di legge si inserisce nel confronto statunitense su libertà di parola, moderazione dei contenuti e ruolo dello Stato nei rapporti con le piattaforme digitali. L’asse Cruz-Wyden è interessante perché unisce sensibilità politiche diverse attorno a un tema comune: limitare la possibilità che l’esecutivo influenzi indirettamente la circolazione dei contenuti.
Londra chiede ad Apple e alle tech di rendere inutilizzabili i telefoni rubati
La Met Police di Londra ha chiesto alle aziende tech di rendere inutilizzabili i telefoni rubati e ha dichiarato di condividere dati con Apple per costruire un quadro globale dei dispositivi sottratti.
Il furto di smartphone resta un problema urbano rilevante, alimentato dal valore dei dispositivi e dalla possibilità di rivenderne componenti o terminali all’estero. Le autorità chiedono misure più forti a livello hardware e software, perché il semplice blocco locale spesso non basta a interrompere le catene di ricettazione.
Alibaba cambia il vertice di DingTalk
Alibaba avrebbe sostituito il CEO di DingTalk, Chen Hang, con Chen Yusen, dopo un dibattito interno sul ruolo dell’app di comunicazione enterprise nella strategia AI del gruppo.
DingTalk è uno degli asset più importanti di Alibaba nel software per aziende. La sostituzione del vertice suggerisce una volontà di riallineare la piattaforma alla nuova fase dell’AI enterprise, dove messaggistica, documenti, workflow, agenti e automazione tendono a convergere in un unico ambiente operativo.




























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