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Le notizie tech dell’11 giugno: Amodei chiede regole più severe sull’AI, Google presenta DiffusionGemma e SpaceX si prepara a un’IPO record


L’11 giugno conferma il cambio di scala del dibattito sull’intelligenza artificiale. Le notizie della giornata toccano regolazione, sicurezza, lavoro, infrastrutture, mercati finanziari e piattaforme social, con un filo comune: l’AI non è più solo una questione di modelli e benchmark, ma un tema industriale e politico. Al centro ci sono Dario Amodei, con un saggio sulle risposte pubbliche alla crescita esponenziale dell’AI, Google, con il modello sperimentale DiffusionGemma, e SpaceX, ormai vicina a quella che potrebbe essere la più grande IPO mai realizzata.

Dario Amodei pubblica “Policy on the AI Exponential”

Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha pubblicato il saggio “Policy on the AI Exponential”, nel quale sostiene che il progresso dell’intelligenza artificiale procede a una velocità superiore rispetto alla capacità dei governi di definire regole efficaci. Il testo propone interventi su più piani: sicurezza pubblica, rischi catastrofici, mercato del lavoro, tassazione, diritti civili, geopolitica e ricerca scientifica. Nel documento, Amodei scrive che il processo politico ordinario non è costruito per tenere il passo con l’attuale accelerazione dell’AI.

Il punto più delicato riguarda i modelli frontier. Amodei chiede test obbligatori da parte di soggetti terzi per rischi cyber, biologici e di autonomia, oltre a requisiti più ampi di trasparenza. La proposta si collega anche a due documenti pubblicati da Anthropic, dedicati alla gestione dei rischi catastrofici e all’impatto dell’AI sul lavoro. Nel framework avanzato dell’azienda, i governi dovrebbero imporre obblighi ai principali sviluppatori, inclusi test sui modelli più potenti, valutatori esterni, disclosure continue su rischi e incidenti, e responsabilità diretta per le società che rilasciano sistemi ad alto impatto.

Il saggio ha suscitato reazioni opposte. Da un lato, diversi osservatori hanno apprezzato la specificità delle proposte. Dall’altro, alcuni critici leggono la posizione di Anthropic come un tentativo di legittimare un sistema in cui solo le aziende più grandi potrebbero sostenere i costi di compliance. Il nodo resta politico: una regolazione più severa può ridurre i rischi, ma può anche consolidare il potere dei principali laboratori.

Claude Fable 5, le salvaguardie diventano un caso

Dopo il lancio di Claude Fable 5, le salvaguardie introdotte da Anthropic hanno generato critiche da parte di ricercatori cyber e sviluppatori. Secondo TechCrunch, alcuni utenti hanno segnalato rifiuti anche per attività considerate innocue, come lettura di blog tecnici o code review. Il modello, versione pubblica e limitata della famiglia Mythos, blocca o riduce le prestazioni in ambiti ritenuti ad alto rischio, tra cui cybersecurity, biologia, chimica e sviluppo di modelli AI.

La questione non riguarda solo la sicurezza, ma anche la trasparenza. Alcuni ricercatori hanno accusato Anthropic di usare l’argomento della safety per limitare lo sviluppo di modelli concorrenti, soprattutto nell’ecosistema open source. Wired ha riportato che Anthropic ha poi modificato la propria posizione: in caso di limitazioni o instradamento verso un modello meno potente, gli utenti riceveranno indicazioni più esplicite.

Il caso ha avuto ricadute anche nelle aziende. Microsoft avrebbe limitato l’uso interno di Claude Fable 5 a causa delle nuove regole di conservazione dei dati previste da Anthropic, che includono la retention di prompt e output per 30 giorni e tempi più lunghi per contenuti segnalati dai sistemi di sicurezza. La decisione mostra quanto la governance dei dati sia ormai parte centrale della scelta dei modelli AI in ambito enterprise.

Google presenta DiffusionGemma, il modello che usa la diffusione per generare testo

Google ha introdotto DiffusionGemma, un modello aperto sperimentale da 26 miliardi di parametri che applica tecniche di diffusione alla generazione testuale. A differenza dei modelli autoregressivi, che generano un token alla volta, DiffusionGemma lavora su blocchi di testo e può produrre output in parallelo. Google lo presenta come uno strumento pensato per workflow locali e interattivi, con un’inferenza fino a quattro volte più rapida su GPU dedicate.

Il modello si basa sulla famiglia Gemma 4 e, secondo le informazioni tecniche diffuse, attiva circa 3,8 miliardi di parametri durante l’inferenza. La possibilità di eseguire il modello entro limiti di memoria più contenuti, in particolare con quantizzazione, lo rende interessante per sviluppatori e ricercatori che lavorano su editing rapido, prototipazione e generazione non lineare del testo. Resta però un modello sperimentale: Google stessa indica gli autoregressivi Gemma 4 come riferimento più adatto per output di produzione ad alta qualità.

SpaceX verso un’IPO fuori scala

SpaceX continua ad attirare domanda in vista dell’IPO. Secondo Reuters, la società punta a raccogliere circa 75 miliardi di dollari con una valutazione attorno a 1.750 miliardi di dollari, numeri che collocherebbero l’operazione tra le più grandi della storia dei mercati azionari. La domanda iniziale sarebbe già arrivata a livelli molto superiori all’offerta, con indicazioni di interesse da investitori globali.

Reuters ha riportato anche una domanda superiore a 250 miliardi di dollari, con effetti valutari in Corea del Sud, dove gli ordini legati all’IPO avrebbero generato una forte richiesta di dollari. La dimensione dell’operazione riflette la combinazione tra Starlink, lanci orbitali, ipotesi di calcolo AI nello spazio e aspettative finanziarie legate al ruolo di Elon Musk.

Nel quadro dell’operazione, fondi sovrani del Golfo come Public Investment Fund saudita e Kuwait Investment Authority avrebbero piazzato ordini significativi. L’IPO di SpaceX assume così un peso che supera il settore aerospaziale: diventa un test sul modo in cui il capitale globale valuta infrastrutture, AI, connettività e controllo dell’orbita bassa.

OpenAI si prepara alla Borsa e lavora con Visa sui pagamenti agentici

OpenAI si muove nella stessa direzione. Secondo Reuters, che cita The Information, Sam Altman avrebbe comunicato ai dipendenti che la società prevede di quotarsi “entro il prossimo anno”. OpenAI avrebbe inoltre presentato in modo confidenziale la documentazione per una IPO negli Stati Uniti e starebbe preparando una tender offer a 687,69 dollari per azione.

La possibile quotazione si affianca a un accordo con Visa per portare i pagamenti dentro le esperienze OpenAI. Visa integrerà la propria rete nei prodotti OpenAI, con tokenizzazione, autorizzazione, identificazione degli agenti e monitoraggio antifrode per transazioni avviate da agenti AI. L’obiettivo è permettere agli utenti di autorizzare acquisti gestiti dagli agenti, con controlli su limiti di spesa, approvazioni e merchant abilitati.

Il tema dei pagamenti agentici apre una fase nuova per l’e-commerce. Gli assistenti AI non si limiteranno a suggerire prodotti o servizi: potranno completare l’operazione, a patto che il consenso dell’utente sia esplicito e che la piattaforma garantisca tracciabilità e controlli contro abusi.

Siri AI convince nelle prime prove, ma resta il nodo europeo

Le prime prove pratiche di Siri AI indicano un assistente più capace di gestire prompt multistep e contesto personale. Secondo le prime impressioni riportate nella selezione di notizie, la nuova Siri appare più controllata rispetto a Gemini, con salvaguardie forti e un tono più distaccato.

Il problema maggiore resta l’Europa. Apple e Commissione europea continuano a divergere sull’impatto del Digital Markets Act. Apple sostiene che l’obbligo di accesso equivalente per assistenti rivali potrebbe esporre dati sensibili, file, messaggi e contesto personale. Bruxelles sostiene invece che nulla nel DMA blocchi il lancio di Siri AI, purché Apple rispetti gli obblighi di interoperabilità. Il confronto definisce uno dei casi più importanti sul rapporto tra assistenti AI integrati nei sistemi operativi e concorrenza.

La Germania apre il fronte della responsabilità per AI Overviews

Un tribunale tedesco ha stabilito che Google può essere ritenuta direttamente responsabile per ciò che affermano gli AI Overviews. Il caso riguarda risposte generate dall’AI che avrebbero collegato due editori ad attività commerciali opache. Secondo The Decoder, il tribunale ha trattato le sintesi AI come contenuto attribuibile a Google, non come semplice indicizzazione di risultati esterni.

La decisione può avere conseguenze rilevanti per motori di ricerca e piattaforme AI. Se le risposte sintetiche diventano contenuto editoriale attribuibile alla piattaforma, cambiano i confini della responsabilità per diffamazione, errori e affermazioni prive di base documentale. Per gli editori, il tema si aggiunge a quello della perdita di traffico: una ricerca accademica recente ha stimato che l’esposizione agli AI Overviews può ridurre il traffico verso Wikipedia in lingua inglese di circa il 15%.

Regolazione AI: CAISI, CFTC, Canada e lavoro

Negli Stati Uniti, secondo il Wall Street Journal ripreso nella selezione della giornata, funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero chiesto al CAISI, l’unità governativa per la valutazione dei modelli AI, di sospendere la pubblicazione dei propri assessment mentre viene attuato un nuovo ordine esecutivo. Il caso segnala una maggiore centralizzazione delle valutazioni di sicurezza, con il rischio di ridurre la trasparenza pubblica sui test dei modelli.

La CFTC ha intanto proposto nuove regole per i prediction market, con l’obiettivo di poter vietare contratti ritenuti non di interesse pubblico o troppo esposti a manipolazione. La proposta tocca piattaforme come Kalshi e Polymarket, in un momento in cui i mercati previsionali si espandono verso sport, politica, intrattenimento e altri eventi regolati.

Il Canada ha presentato il Safe Social Media Act, una proposta che vieterebbe l’accesso ai social agli under 16, salvo eccezioni per piattaforme capaci di rispettare standard di sicurezza rigorosi. Il disegno di legge prevede anche la regolazione dei chatbot AI, con la creazione di un’autorità digitale incaricata di fissare e far rispettare standard di sicurezza.

Il lavoro resta uno dei fronti più sensibili. Un sondaggio citato da Reuters indica che il 53% degli americani teme che l’AI possa far perdere il lavoro a qualcuno nel proprio nucleo familiare. Sedici economisti interpellati dal Wall Street Journal vedono un aumento della produttività nel breve periodo, ma solo due prevedono una crescita netta dei posti di lavoro. Anche Walmart ha delineato uno scenario in cui l’AI cambia il modo in cui le persone lavorano, senza indicare necessariamente una riduzione diretta degli organici.

AI, difesa e uso militare: il caso Claude e lo strike in Iran

Dario Amodei è stato interrogato anche sul possibile uso di Claude in un attacco missilistico contro una scuola in Iran. Secondo Bloomberg Law, il CEO di Anthropic ha dichiarato di non sapere quale ruolo il modello abbia avuto nel caso specifico e ha sostenuto che l’uso descritto non violerebbe i termini di servizio dell’azienda se la decisione finale resta umana.

La dichiarazione apre un punto delicato: i fornitori di modelli AI possono perdere visibilità sull’uso operativo dei propri sistemi quando questi entrano in piattaforme militari o governative. Il tema non riguarda solo Anthropic, ma l’intero settore, perché la vendita di strumenti AI a governi e forze armate crea una distanza difficile da colmare tra policy aziendali, catena decisionale e responsabilità concreta.

Data center: OpenAI guarda all’Ohio, Meta firma con Reliance

Sul fronte infrastrutturale, OpenAI sarebbe in trattative avanzate per affittare un campus data center da 10 GW in Ohio, con un valore potenziale superiore a 500 miliardi di dollari e possibile supporto finanziario da Nvidia. Il dato mostra la scala assunta dall’AI capex: la competizione non dipende solo dai modelli, ma dall’accesso a energia, GPU, terreni, rete elettrica e finanziamenti.

Meta ha firmato un accordo con Reliance Industries per affittare il suo primo data center AI in India, situato a Jamnagar, nel Gujarat. La struttura avrà una capacità di 168 MW e servirà una delle comunità digitali più grandi per Meta. L’azienda ha inoltre indicato accordi per quasi 1 GW di energia rinnovabile in India, nel contesto della crescita delle infrastrutture AI nel Paese.

A Seattle, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una moratoria di un anno sui nuovi grandi data center, per studiarne l’impatto. Il voto riflette una tensione sempre più frequente nelle città: le infrastrutture AI promettono investimenti e capacità computazionale, ma aumentano pressione su energia, acqua, suolo e pianificazione urbana.

Sicurezza informatica: Patch Tuesday record e nuove scadenze CISA

Microsoft ha pubblicato il Patch Tuesday di giugno 2026, con circa 200 vulnerabilità corrette e 33 flaw critici. BleepingComputer indica anche la presenza di zero-day e molte vulnerabilità di esecuzione remota del codice. Il volume dell’aggiornamento conferma l’aumento della pressione sul ciclo di patching dei grandi vendor software.

La CISA ha ridotto a tre giorni la finestra per la correzione delle vulnerabilità più gravi nelle reti delle agenzie federali civili statunitensi. Reuters collega la decisione alla crescita degli attacchi potenziati dall’intelligenza artificiale, che riducono il tempo tra scoperta, automazione dello sfruttamento e compromissione su larga scala.

CrowdStrike segnala inoltre che gruppi legati alla Cina hanno rappresentato oltre il 58% delle intrusioni mirate sponsorizzate da Stati contro aziende tecnologiche nel periodo di dodici mesi chiuso il 31 marzo. L’azienda collega l’attività all’interesse per proprietà intellettuale, AI asset e vantaggi economici nel settore tech.

Gaming: Xbox verso nuovi tagli, Nintendo perde terreno in Borsa

Nel gaming, Microsoft starebbe preparando licenziamenti significativi nella divisione Xbox per il mese prossimo, insieme a tagli al marketing e ad altre aree di budget. Reuters cita Bloomberg e colloca la riorganizzazione dopo la fine dell’anno fiscale di Microsoft, fissata al 30 giugno.

Il contesto è complesso. Xbox Game Pass avrebbe perso milioni di abbonati nei mesi successivi a un aumento dei prezzi del 50% annunciato a ottobre 2025. Nintendo, invece, ha visto il titolo scendere fino all’8,2% a Tokyo dopo un Game Showcase 2026 giudicato povero di nuovi titoli legati a franchise centrali come Mario. Il settore, dopo anni di acquisizioni e crescita del gaming-as-a-service, affronta una fase più selettiva.

Social network: Instagram fa scegliere l’algoritmo, YouTube riporta i messaggi in app

Instagram estende Your Algorithm al feed principale. La funzione permette agli utenti di vedere e modificare gli argomenti che la piattaforma associa ai loro interessi, con una futura estensione a persone, umori e tipi di contenuto. Secondo The Verge, Adam Mosseri ha presentato la novità come un modo per restituire controllo agli utenti su un sistema di raccomandazione spesso percepito come opaco.

YouTube reintroduce un sistema di messaggistica in app per condividere video, Shorts e live stream e avviare conversazioni uno a uno. La funzione resta sperimentale e disponibile solo in alcuni Paesi o aree. La documentazione di supporto di Google chiarisce che i messaggi potranno essere esaminati per verificare il rispetto delle Community Guidelines.

Personnel changes: Shopee, aziende cinesi e Tata

Nel lavoro tech, Shopee, controllata da Sea, sta tagliando centinaia di sviluppatori a livello globale. Le riduzioni sarebbero partite questa settimana e coinvolgerebbero circa l’8% della forza lavoro developer della piattaforma.

In Cina, alcune aziende starebbero ricorrendo a licenziamenti AI-driven “silenziosi” per aggirare le norme che richiedono approvazione governativa quando i tagli superano il 10% della forza lavoro. Il tema si lega al modo in cui l’automazione può diventare uno strumento di riduzione dei costi, con minore visibilità pubblica rispetto ai licenziamenti collettivi tradizionali.

Il presidente di Tata prevede che gli agenti AI possano sostituire metà dei posti di lavoro in Tata Consultancy Services e che l’azienda riduca le assunzioni nei prossimi anni. Anche qui emerge un segnale chiaro: le grandi società di servizi IT si preparano a una trasformazione strutturale del modello operativo.

Funding: Neura Robotics, Cyera e TensorWave guidano i round AI

La raccolta più rilevante della giornata riguarda Neura Robotics, società tedesca attiva nella robotica umanoide AI-powered, che avrebbe raccolto 1,4 miliardi di dollari da investitori tra cui Tether, Qualcomm, Amazon e Nvidia, con valutazione vicina ai 7 miliardi di dollari.

Cyera, startup israeliana dedicata alla protezione dei dati da minacce AI-based, ha raccolto 600 milioni di dollari a una valutazione di 12 miliardi, con fondi complessivi saliti a 2,3 miliardi. TensorWave, che offre infrastruttura cloud basata su GPU AMD, ha chiuso una Series B da 350 milioni di dollari guidata da AMD e Magnetar, con valutazione post-money pari a 1,55 miliardi.

Tra gli altri round, Pi ha raccolto 35 milioni di dollari per un agente AI che aiuta le aziende a valutare e priorizzare vulnerabilità; Stepful ha ottenuto 55 milioni per la formazione online di operatori sanitari; Poetic è uscita dalla fase stealth con 50 milioni da OpenAI e altri investitori; CameraMatics ha raccolto 49 milioni di euro per soluzioni AI dedicate alle flotte. Seguono Edge Markets con 29,2 milioni, Aryon Security con 29 milioni, Maneva con 27 milioni e Jedify con 24 milioni.

Altre notizie: LinkedIn, Unitree, Tesla, Amazon, Oracle e scam center

LinkedIn debutta in Nord America con il suo primo creator marketplace, pensato per permettere ad alcuni marketer di cercare creator per argomento e consultare schede con metriche. È un passaggio che allinea LinkedIn a piattaforme più mature nella creator economy, con un taglio più professionale e B2B.

Unitree continua a sviluppare una strategia di crescita simile a quella vista in aziende cinesi come BYD e DJI: parte dal dominio nei robot quadrupedi e usa quella posizione per entrare nel mercato degli umanoidi. Il parallelismo suggerisce un modello industriale basato su scala, integrazione hardware-software e prezzo competitivo.

Tesla avrebbe solo 59 veicoli nella sua flotta robotaxi e sarebbe limitata a tre città del Texas dopo quasi un anno, un dato distante dalle promesse pubbliche di Elon Musk. Amazon ha ottenuto un prestito da 17,5 miliardi di dollari da Citigroup e altre banche, dopo la vendita di bond in dollari canadesi per 14 miliardi di dollari canadesi.

Oracle ha comunicato ricavi del quarto trimestre in crescita del 21% anno su anno, a 19,18 miliardi di dollari, e prevede di raccogliere circa 40 miliardi tra debito ed equity nell’anno fiscale 2027. SoftBank, invece, avrebbe incontrato difficoltà nei colloqui con i creditori per un margin loan superiore a 6 miliardi di dollari garantito dalla propria quota OpenAI.

Nel mercato cinese, alcuni investitori usano stablecoin come USDT per comprare azioni tokenizzate e simulare esposizioni a IPO statunitensi molto richieste, tra cui SpaceX. ASML cresce del 64% da inizio anno, ma resta sotto la performance del settore chip statunitense, perché una parte crescente della spesa si sposta verso processi diversi dalla litografia, come etching e packaging avanzato.

La repressione dei centri di truffe online in Cambogia sta spostando alcune reti criminali verso lo Sri Lanka, dove le autorità dichiarano di avere arrestato oltre 1.000 persone nel 2026. Anche questa notizia rientra nello stesso quadro: AI, finanza digitale, piattaforme e criminalità transnazionale stanno creando una superficie di rischio più ampia, difficile da presidiare con strumenti tradizionali.

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