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Le notizie tech del 12 maggio: Google segnala il primo zero-day sviluppato con AI e OpenAI entra nei servizi enterprise


Il tema centrale della giornata è il passaggio dell’intelligenza artificiale da strumento di supporto a componente operativa nei processi più delicati: attacco informatico, difesa cyber, consulenza enterprise, infrastrutture cloud, produttività legale e automazione del lavoro. Google Threat Intelligence Group ha segnalato quello che considera il primo caso noto di uso dell’AI per individuare e trasformare in arma una vulnerabilità zero-day, mentre OpenAI ha annunciato la nascita di OpenAI Deployment Company, una società con oltre 4 miliardi di dollari di investimento iniziale per aiutare le aziende a costruire e distribuire sistemi AI su larga scala. Il quadro si allarga poi alla causa Musk v. Altman, dove entrano le testimonianze di Satya Nadella e Ilya Sutskever, alla nuova causa del Texas contro Netflix, all’arrivo della crittografia end-to-end per RCS su iOS 26.5, alla crescita degli investimenti AI di Nvidia, alla nuova stagione delle IPO tech e al ruolo sempre più diretto dell’AI in sicurezza, lavoro, infrastrutture e difesa.

Google segnala il primo zero-day sviluppato con AI

Google Threat Intelligence Group ha pubblicato un rapporto che descrive il primo caso noto di exploit zero-day probabilmente sviluppato con il supporto dell’intelligenza artificiale. L’attacco riguardava uno strumento open source di amministrazione web e puntava a bypassare l’autenticazione a due fattori attraverso una falla logica.

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Secondo Google, alcuni elementi del codice Python, tra cui una valutazione CVSS “allucinata” e una struttura testuale tipica dei modelli linguistici, indicano un coinvolgimento dell’AI nella generazione o nel perfezionamento dell’exploit. Il punto più rilevante non è solo il singolo caso, ma il cambio di scala. John Hultquist, chief analyst del gruppo threat intelligence di Google, ha definito l’episodio “la punta dell’iceberg”, mentre il rapporto descrive una transizione verso workflow più agentici, nei quali i modelli possono partecipare a fasi complesse della catena offensiva. Strumenti come OpenClaw vengono indicati tra quelli usati per cercare exploit e testare payload, con un rischio crescente di attacchi più rapidi, modulari e difficili da intercettare.

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OpenAI crea una società per portare l’AI dentro le aziende

OpenAI ha lanciato OpenAI Deployment Company, una nuova struttura dedicata alla distribuzione di sistemi AI nelle organizzazioni. L’iniziativa parte con oltre 4 miliardi di dollari di investimento e include l’acquisizione di Tomoro, società di consulenza AI fondata nel 2023 in collaborazione con OpenAI. Tomoro porta circa 150 figure specializzate tra ingegneri e deployment specialist, con clienti come Mattel, Red Bull, Tesco e Virgin Atlantic.

La mossa segnala una trasformazione del mercato enterprise. OpenAI non si limita più alla vendita di modelli e API, ma entra nel livello dei servizi, lo stesso spazio nel quale operano consulenze, system integrator e società di trasformazione digitale. TPG guida la partnership multi-azienda, con Advent, Bain Capital e Brookfield tra i co-lead. La logica è chiara: l’adozione dell’AI in azienda non dipende solo dal modello, ma dalla capacità di integrarlo nei processi, nei dati e nei flussi decisionali esistenti.

Musk v. Altman, Nadella e Sutskever al centro del processo

Nel processo Musk v. Altman, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato che Elon Musk non lo avrebbe mai contattato per sollevare dubbi su eventuali violazioni, da parte degli investimenti Microsoft in OpenAI, di termini o impegni speciali. La causa riguarda il passaggio di OpenAI da organizzazione nonprofit a struttura con braccio commerciale e il presunto tradimento della missione originaria.

Sam Altman

La testimonianza di Ilya Sutskever ha aggiunto un altro elemento di peso. L’ex chief scientist di OpenAI ha dichiarato che la sua quota nella società vale circa 7 miliardi di dollari e che aveva maturato preoccupazioni su Sam Altman da circa un anno prima della breve rimozione del CEO nel 2023. Il processo sta così trasformando una disputa societaria in una ricostruzione pubblica delle tensioni interne che hanno segnato la governance di OpenAI.

I protagonisti legali della causa OpenAI

La causa vede in primo piano figure legali di alto profilo. Il caso è affidato alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers, nominata da Barack Obama e già nota per procedimenti di grande rilevanza nel settore tech. Steven Molo rappresenta Musk, mentre William Savitt difende OpenAI.

Il confronto legale non riguarda solo il passato di OpenAI. La sentenza potrebbe avere effetti più ampi sul rapporto tra organizzazioni nonprofit, società for-profit controllate, investimenti strategici e governance dei laboratori AI. Il nodo è la possibilità di conciliare una missione dichiarata di beneficio pubblico con una struttura economica che richiede capitali, partnership cloud e valorizzazioni da centinaia di miliardi.

Il Texas fa causa a Netflix per dati e design “addictive”

Il procuratore generale del Texas Ken Paxton ha fatto causa a Netflix, accusando la piattaforma di raccolta illecita di dati dei consumatori, inclusi minori, e di progettare il servizio per favorire un uso compulsivo. Secondo l’accusa, Netflix avrebbe dichiarato di non raccogliere o vendere dati degli utenti, mentre avrebbe tracciato abitudini di visione e condiviso informazioni con broker e operatori ad tech. Netflix respinge le accuse.

Il caso si inserisce nel filone delle cause contro le piattaforme digitali per privacy, dark pattern e dipendenza. Il Texas chiede sanzioni civili e la cancellazione dei dati raccolti in modo ritenuto illecito. Il punto politico e regolatorio è ormai comune a molte piattaforme: la personalizzazione dei contenuti, il targeting pubblicitario e la progettazione dell’interfaccia vengono valutati sempre più spesso come parti dello stesso problema.

OpenAI e Anthropic dialogano con la Commissione europea

La Commissione europea ha confermato colloqui in corso con OpenAI e Anthropic per ottenere accesso ai modelli AI più recenti, in particolare in ambito cyber. OpenAI avrebbe offerto proattivamente accesso ai propri strumenti di sicurezza, nel quadro del suo EU Cyber Action Plan, mentre Anthropic avrebbe avviato contatti senza arrivare allo stesso livello di apertura.

Il tema è collegato alla sorveglianza regolatoria sui modelli più avanzati. Per le autorità europee, l’accesso tecnico ai sistemi AI può diventare necessario per valutare rischi, capacità, vulnerabilità e impatti sistemici. Per le aziende, però, resta il problema del bilanciamento tra trasparenza, segreti industriali e controllo sulle proprie tecnologie.

OpenAI, secondary sale da 6,6 miliardi per dipendenti ed ex dipendenti

Secondo il Wall Street Journal, OpenAI avrebbe permesso a oltre 600 dipendenti ed ex dipendenti di vendere azioni in una secondary sale da 6,6 miliardi di dollari nell’ottobre 2025. Circa 75 persone avrebbero incassato il massimo consentito, pari a 30 milioni di dollari.

Il dato offre una misura della ricchezza generata dalla crescita di OpenAI e spiega anche perché il processo con Musk e le discussioni sulla governance abbiano un peso economico così elevato. OpenAI è ormai un’infrastruttura tecnologica, un caso politico e un enorme veicolo finanziario.

Circle raccoglie 222 milioni per Arc

Circle ha raccolto 222 milioni di dollari con la prevendita del token nativo Arc, con una valutazione pienamente diluita della rete pari a circa 3 miliardi di dollari. Il round è stato guidato da a16z, con la partecipazione di BlackRock, Apollo e altri investitori istituzionali.

Arc rappresenta il tentativo di Circle di espandersi oltre l’emissione di stablecoin e costruire una rete più adatta a contratti istituzionali, governance e pagamenti regolati. La presenza di grandi investitori tradizionali conferma il progressivo avvicinamento tra infrastrutture crypto e finanza convenzionale.

Apple porta la crittografia end-to-end negli RCS su iOS 26.5

Apple ha rilasciato iOS 26.5, con l’avvio della crittografia end-to-end per i messaggi RCS in beta, disponibile con operatori supportati. La funzione è attiva di default e riguarda le conversazioni tra iPhone e Android quando i requisiti sono rispettati. Gli utenti vedono un’icona a forma di lucchetto nelle chat RCS cifrate.

A screenshot of iPhone 17 Pro showing an end-to-end encrypted RCS chat conversation. The message ‘How are you doing?’ is visible.

È un passaggio rilevante per la messaggistica cross-platform. Gli SMS tradizionali restano deboli sul piano della sicurezza, mentre RCS cifrato può ridurre una delle principali differenze tra chat interne agli ecosistemi e comunicazioni tra piattaforme diverse. Resta però il vincolo degli operatori e delle versioni software compatibili.

OpenAI lancia Daybreak per la cybersecurity

OpenAI ha presentato Daybreak, iniziativa dedicata alla sicurezza informatica che integra modelli AI e Codex Security per aiutare le organizzazioni a correggere vulnerabilità. L’obiettivo è portare l’AI dalla fase di individuazione del problema alla fase di patch, con supporto su analisi del codice, priorità di intervento e riduzione dei tempi di risposta.

Il progetto va letto insieme al rapporto di Google sugli exploit AI-assisted. Da un lato gli attaccanti possono usare i modelli per accelerare ricerca e weaponization delle vulnerabilità; dall’altro le aziende provano a usare gli stessi strumenti per ridurre il tempo tra scoperta e correzione. La velocità diventa il nuovo parametro di sicurezza.

Thinking Machines Lab descrive i modelli di interazione in tempo reale

Thinking Machines Lab ha dettagliato i propri interaction models, sistemi progettati per pensare e rispondere in tempo reale, con interazioni continue tra utente e AI. L’obiettivo dichiarato è superare la logica del prompt isolato e costruire una collaborazione più fluida, nella quale il modello partecipa al processo mentre l’utente lavora. Questo approccio sposta l’AI verso un ruolo più ambientale. Nei contesti professionali, la differenza non sarà solo tra modelli più o meno capaci, ma tra sistemi capaci di inserirsi nel ritmo operativo dell’utente e sistemi che restano strumenti separati, da interrogare caso per caso.

Digg rinasce come aggregatore AI

Digg è stato rilanciato come aggregatore di notizie AI e commenti social, con l’obiettivo di espandersi in seguito ad altri argomenti. Il precedente tentativo di rilancio si era chiuso a marzo, ma il brand torna ora in un mercato dominato da feed algoritmici, newsletter specialistiche, piattaforme social e strumenti AI di sintesi. Il rilancio punta su un bisogno reale: mettere ordine in un flusso informativo tech sempre più rapido e dispersivo. La sfida sarà distinguersi dai normali aggregatori e offrire valore editoriale, contesto e selezione credibile.

Nvidia diventa investitore diretto nell’ecosistema AI

Nel 2026 Nvidia ha già assunto impegni azionari per oltre 40 miliardi di dollari nel settore AI, inclusi 30 miliardi legati a OpenAI, 3,2 miliardi in Corning e 2,1 miliardi in IREN. La società non agisce più solo come fornitore di GPU, ma come investitore nell’infrastruttura che alimenta la domanda dei propri chip. Questa strategia rafforza l’ecosistema Nvidia, ma apre anche interrogativi sul rapporto tra domanda organica e domanda sostenuta da capitale strategico. Quando un fornitore finanzia data center, cloud AI e partner infrastrutturali, la crescita del mercato può diventare più difficile da leggere.

HTML contro Markdown per gli agenti AI

Un ingegnere di Anthropic ha sostenuto che HTML sia un formato di output migliore del Markdown per gli agenti AI. Le ragioni indicate riguardano densità informativa, facilità di condivisione e possibilità di interazione bidirezionale. La tesi è interessante perché tocca un dettaglio spesso sottovalutato. Se gli agenti AI devono produrre interfacce, strumenti, report dinamici e oggetti interattivi, il formato di uscita non è neutro. Markdown resta semplice e leggibile, ma HTML permette strutture più ricche e azioni più complesse.

Casa Bianca e Commerce Department divisi sulle valutazioni dei modelli AI

Secondo il Washington Post, l’Office of the National Cyber Director della Casa Bianca e il CAISI del Dipartimento del Commercio sarebbero in contrasto su quale agenzia debba guidare le valutazioni dei modelli AI. La disputa riguarda il controllo tecnico e politico di un’area sempre più strategica. Il tema è destinato a crescere. Valutare modelli AI significa influire su standard di sicurezza, accesso ai sistemi, rapporti con le aziende e capacità di risposta nazionale a rischi cyber o di disinformazione. La competenza istituzionale diventa quindi anche potere regolatorio.

Le note AI delle riunioni possono indebolire il privilegio legale

Avvocati aziendali avvertono che le trascrizioni AI delle riunioni possono compromettere l’attorney-client privilege, rendendo potenzialmente acquisibili in cause o indagini conversazioni che altrimenti resterebbero protette. Il problema nasce quando strumenti automatici registrano, sintetizzano o condividono contenuti sensibili senza controllo adeguato. Per le aziende, la questione richiede policy precise. Non basta attivare strumenti di produttività AI nelle riunioni: serve definire quando possono partecipare, quali dati trattano, dove vengono salvate le trascrizioni e chi può accedere ai riepiloghi.

Agentic inference, perché il calcolo AI cambierà

Ben Thompson di Stratechery sostiene che l’agentic inference sarà diversa dall’inferenza attuale. Quando gli agenti operano senza un umano in attesa della risposta, la velocità pura può perdere peso rispetto ad altri parametri, come costo, affidabilità, memoria, pianificazione e capacità di eseguire task lunghi. Questo cambio può influire sull’infrastruttura. L’AI per chatbot privilegia latenza e risposta immediata; l’AI agentica può richiedere architetture pensate per processi asincroni, catene di azioni, verifica dei risultati e coordinamento tra strumenti. La distinzione avrà effetti su data center, chip, software di orchestrazione e prezzi.

Brookings e il rischio AI per il lavoro amministrativo femminile

Secondo un’analisi citata dal Financial Times, i lavori clericali e amministrativi sono tra i più esposti allo spostamento causato dall’AI. Oltre l’85% di questi ruoli è ricoperto da donne, che risultano quindi più vulnerabili a una transizione occupazionale guidata dall’automazione. Il dato introduce una dimensione sociale spesso trascurata nel dibattito sull’AI. L’impatto non sarà distribuito in modo uniforme tra settori, redditi e generi. Le politiche di riqualificazione dovranno tenere conto non solo delle competenze tecniche, ma anche della composizione reale del mercato del lavoro.

SoftBank lavora su batterie e data center AI

SoftBank ha avviato una nuova iniziativa sulle batterie in Giappone, con partner come Cosmos Lab e DeltaX, per sostenere la domanda energetica dell’infrastruttura AI. La produzione commerciale è prevista dal fiscal year 2028, con focus su batterie di nuova generazione e sistemi di accumulo collegati a data center e rete elettrica. In parallelo, Masayoshi Son avrebbe discusso con il presidente francese Emmanuel Macron un grande progetto di data center AI in Francia, con un investimento che potrebbe arrivare fino a 100 miliardi di dollari secondo Bloomberg, dato ripreso da Reuters. I dettagli non sono ancora definitivi, ma il progetto conferma la centralità europea nella partita infrastrutturale dell’AI.

Mythos trova bug in curl, ma i falsi positivi restano un problema

Il fondatore di curl, Daniel Stenberg, ha raccontato che Mythos aveva identificato cinque presunte vulnerabilità nel progetto. Dopo la revisione manuale, tre si sono rivelate falsi positivi, una è stata classificata come semplice bug e una sola come vulnerabilità confermata.

Il caso è utile per ridimensionare alcune aspettative sull’AI nella sicurezza del codice. I modelli possono aiutare a individuare problemi, ma la validazione umana resta essenziale, soprattutto nei progetti open source ampi e maturi. Un falso positivo non è innocuo: consuma tempo, sposta priorità e può creare rumore nei processi di disclosure.

La disclosure a 90 giorni entra in crisi nell’era dei modelli

La vecchia regola della disclosure a 90 giorni per le vulnerabilità appare sempre meno adatta a un contesto nel quale gli LLM comprimono i tempi tra bug finding ed exploit development. Le falle critiche possono richiedere patch immediate, perché lo stesso percorso di analisi usato dai difensori può essere replicato dagli attaccanti.La questione riguarda soprattutto vulnerabilità ad alto impatto, librerie molto diffuse e componenti infrastrutturali. Il tempo della disclosure diventa parte della superficie di rischio: più un problema resta noto ma non corretto, più aumenta la probabilità che venga trasformato in exploit operativo.

Mini Shai-Hulud colpisce TanStack, Mistral e altri pacchetti

Diversi pacchetti npm collegati a TanStack sono stati compromessi nel nuovo attacco supply chain Mini Shai-Hulud. Secondo Snyk, il 11 maggio sono stati pubblicati 84 artifact malevoli su 42 pacchetti @tanstack, attraverso la pipeline legittima del progetto dopo una compromissione del workflow. Anche pacchetti collegati a Mistral AI e altri maintainer sono stati coinvolti. Il caso mostra quanto sia fragile la catena di fiducia del software moderno. Non serve sempre rubare un token npm: può bastare compromettere un passaggio CI/CD, alterare la cache o sfruttare una configurazione rischiosa. Per gli sviluppatori, diventa essenziale verificare versioni, lockfile e dipendenze transitive.

Discord lancia Nitro Rewards

Discord ha lanciato Nitro Rewards, programma che offre agli abbonati Nitro vantaggi collegati a servizi gaming come Xbox Game Pass e hardware come Logitech G, senza costi aggiuntivi. La mossa rafforza il valore percepito dell’abbonamento e avvicina Discord a un modello di membership più ampio. Per Discord, il tema è monetizzare una base utenti molto ampia senza alterare troppo l’esperienza principale. I reward permettono di aggiungere valore commerciale senza trasformare completamente la piattaforma in marketplace o servizio gaming tradizionale.

Playground Games interviene sul leak di Forza Horizon 6

Playground Games, studio Microsoft dietro Forza Horizon 6, ha dichiarato che il leak del gioco non è stato causato da un problema di preload. La società ha annunciato azioni contro chi ha avuto accesso alla build trapelata. Il caso rientra nel problema più ampio della sicurezza delle build di sviluppo. Le versioni non definitive possono circolare prima del lancio attraverso canali interni, partner, test esterni o errori di distribuzione, con effetti su marketing, proprietà intellettuale e gestione della community.

Shein accusa Temu di violazione del copyright su scala industriale

Nel Regno Unito, Shein ha accusato Temu davanti alla High Court di violazione del copyright “su scala industriale” per l’uso di fotografie dei prodotti. Temu respinge le accuse e sostiene che Shein usi la causa per limitare la concorrenza. La battaglia legale riflette la competizione feroce tra piattaforme fast fashion e marketplace low-cost. Le immagini prodotto sono una parte rilevante dell’esperienza d’acquisto e possono diventare asset commerciali centrali, soprattutto quando il prezzo e la velocità di catalogo sono le principali leve competitive.

Dua Lipa fa causa a Samsung per l’uso della sua immagine

Dua Lipa ha presentato una causa da 15 milioni di dollari contro Samsung in California, accusando la società di aver usato la sua immagine per vendere TV senza autorizzazione e senza compenso a partire dal 2025.

Dua Lipa suing Samsung over use of image on TV packaging, Variety says

Il caso rientra nel filone sempre più ampio dei contenziosi sulla likeness, destinato ad aumentare con l’uso di AI generativa, avatar, contenuti sintetici e campagne pubblicitarie automatizzate. Per brand e agenzie, il controllo dei diritti d’immagine diventa una parte ancora più delicata della compliance creativa.

Samsung ha condiviso poi una nota:

«L’immagine di Dua Lipa è stata utilizzata nel 2025 per rappresentare i contenuti dei nostri partner terzi disponibili sui TV Samsung ed è stata originariamente fornita da un partner di contenuti per il nostro servizio di streaming gratuito Samsung TV Plus. L’immagine è stata utilizzata esclusivamente a seguito della ricezione di una garanzia esplicita da parte del partner di contenuti, secondo cui tutte le autorizzazioni necessarie erano state correttamente ottenute, incluse quelle relative alle confezioni di vendita al dettaglio. Alla luce di tali garanzie, respingiamo qualsiasi accusa di uso improprio intenzionale. Samsung nutre grande rispetto per Dua Lipa e per la proprietà intellettuale di tutti gli artisti. Ci siamo attivati per trovare una soluzione e restiamo aperti a una risoluzione costruttiva con il team di Dua Lipa.»

GitLab annuncia tagli, GM riduce l’IT

GitLab ha annunciato licenziamenti, precisando che non si tratta di un esercizio di ottimizzazione tramite AI né di una semplice operazione di taglio costi. La società prevede anche di ridurre il numero di Paesi nei quali opera, scelta che indica una razionalizzazione della presenza globale. GM prevede invece tagli al personale IT per ridurre i costi e inserire figure con competenze in aree tecnologiche diverse. Secondo Bloomberg, l’intervento riguarderà tra 500 e 600 dipendenti. L’auto connessa, il software-defined vehicle e l’AI stanno cambiando il profilo tecnico richiesto anche nei gruppi industriali tradizionali.

Cerebras alza dimensione e prezzo dell’IPO

Cerebras ha aumentato la dimensione della propria IPO: l’offerta passa a 30 milioni di azioni a 150-160 dollari ciascuna, rispetto al piano precedente da 28 milioni di azioni a 115-125 dollari. Al massimo della nuova forchetta, la raccolta può arrivare a 4,8 miliardi di dollari, con una valutazione fino a circa 34,4 miliardi. L’operazione conferma la forte domanda degli investitori per l’infrastruttura AI. Cerebras punta su chip wafer-scale e carichi di inferenza, in un mercato dominato da Nvidia ma alla ricerca di alternative. Restano però temi di concentrazione dei clienti, sostenibilità della domanda e valutazioni molto elevate.

Wise si sposta verso il Nasdaq

Wise punta al debutto sul Nasdaq con ticker WSE, mantenendo Londra come quotazione secondaria. La società ha registrato ricavi netti in crescita del 19% anno su anno, pari a 2,5 miliardi di dollari nell’esercizio fiscale. Lo spostamento della quotazione primaria verso New York conferma la difficoltà di Londra nel trattenere società tech e fintech ad alta crescita. Per Wise, il mercato statunitense offre maggiore liquidità, visibilità e accesso a investitori specializzati.

Kuaishou prepara lo spin-off di Kling AI

Kuaishou starebbe valutando lo spin-off della divisione Kling AI, dedicata alla generazione video, con possibile IPO nel 2027. Secondo The Information, la società cercherebbe una valutazione di circa 20 miliardi di dollari nei colloqui pre-IPO. Kling è uno dei prodotti cinesi più osservati nel settore video generativo. Lo spin-off permetterebbe a Kuaishou di valorizzare separatamente l’asset AI, in un momento nel quale investitori e grandi piattaforme cercano esposizione diretta ai modelli multimodali.

Cowboy Space raccoglie 275 milioni per data center in orbita

Cowboy Space, società guidata dal cofondatore di Robinhood Baiju Bhatt, ha raccolto 275 milioni di dollari in un Series B guidato da Index Ventures, con valutazione post-money di 2 miliardi di dollari. La società, nata come Aetherflux, punta a costruire data center in orbita e infrastruttura spaziale verticalmente integrata. L’idea nasce dall’enorme domanda di capacità di calcolo per l’AI, ma resta ancora legata a vincoli tecnici e industriali significativi. Costi di lancio, dissipazione termica, manutenzione, latenza e capacità di trasporto orbitale sono tutti elementi che rendono il progetto ambizioso e complesso.

Helsing verso un round da 1,2 miliardi

La startup tedesca Helsing, attiva nella difesa e nei droni, sarebbe vicina a un round da 1,2 miliardi di dollari guidato da Dragoneer e Lightspeed, con valutazione intorno ai 18 miliardi di dollari. Helsing è uno dei simboli della crescita del defense tech europeo. La domanda militare, il conflitto in Ucraina e l’interesse per droni autonomi e software AI per il campo di battaglia hanno portato nuovi capitali in un settore che per anni era rimasto più distante dal venture capital tradizionale.

Grand Games raccoglie 70 milioni

La startup turca Grand Games, attiva nel mobile gaming, ha raccolto 70 milioni di dollari in un Series B guidato da Balderton Capital. Dopo un round da 30 milioni nel 2025, il finanziamento porta la raccolta totale a 103 milioni di dollari. La Turchia resta uno dei mercati più dinamici per il mobile gaming, con studi capaci di scalare rapidamente su giochi casual e puzzle. Il capitale raccolto potrà sostenere sviluppo, acquisizione utenti e crescita internazionale.

Frame Security esce dalla modalità stealth con 50 milioni

La startup israeliana Frame Security è uscita dalla modalità stealth con 50 milioni di dollari raccolti da Index Ventures, Team8 e Picture Capital, con la partecipazione di altri investitori. La società sviluppa strumenti per proteggere le organizzazioni da attacchi di social engineering potenziati dall’AI. Il posizionamento è coerente con l’evoluzione della minaccia. Se l’AI rende più credibili email, messaggi vocali, video e impersonificazioni, la formazione tradizionale alla sicurezza non basta più. Le aziende cercano piattaforme capaci di simulare attacchi realistici e misurare il rischio umano in modo continuo.

TikTok introduce un abbonamento senza pubblicità nel Regno Unito

TikTok sta introducendo nel Regno Unito TikTok Ad-Free, abbonamento da 3,99 sterline al mese per account di utenti maggiorenni. Il servizio verrà distribuito nei prossimi mesi e rimuove gli annunci, senza aggiungere contenuti esclusivi o funzioni premium. La scelta si inserisce nel modello “pay or consent”, già osservato su altre piattaforme in Europa. Gli utenti possono pagare per evitare la pubblicità, mentre chi non paga continua a usare il servizio con annunci. Il nodo resta il rapporto tra consenso, personalizzazione e pressione regolatoria sui dati personali.

Venmo rende i post meno pubblici per i nuovi utenti

Venmo ha introdotto una misura privacy importante: per i nuovi utenti, la visibilità dei post durante l’onboarding passa a “friends only” di default, anziché pubblica. La piattaforma era stata criticata per anni per la natura pubblica delle transazioni sociali, con casi noti di esposizione involontaria di informazioni sensibili. La modifica arriva insieme a un redesign dell’app, che punta a trasformare Venmo da strumento per dividere spese a piattaforma finanziaria più ampia. La privacy diventa quindi parte dell’evoluzione del prodotto, non solo una correzione reputazionale.

Robinhood prepara un secondo venture fund pubblico

Secondo Axios, Robinhood avrebbe depositato in modo confidenziale la documentazione per il suo secondo fondo venture quotato, Robinhood Venture Fund II, focalizzato su startup early-stage. L’iniziativa segue il lancio di Robinhood Ventures Fund I, nato per offrire agli investitori retail esposizione a società private. Il modello cerca di aprire un mercato storicamente riservato a fondi professionali e grandi patrimoni, ma presenta anche rischi di liquidità, valutazione e trasparenza.

La Cina presenta il computer quantistico Hanyuan-2

Secondo media statali cinesi, CAS Cold Atom Technology ha costruito Hanyuan-2, computer quantistico a 200 qubit descritto come il primo sistema dual-core al mondo. Il sistema usa tecnologia ad atomi neutri e prevede un core dedicabile anche alla correzione degli errori. La rivendicazione va letta con prudenza. Tom’s Hardware segnala l’assenza di benchmark critici pubblici, come fedeltà dei gate e tempi di coerenza. Senza dati verificabili e pubblicazioni peer reviewed, resta difficile confrontare Hanyuan-2 con altri sistemi quantistici sviluppati da aziende e laboratori internazionali.

I “YouTube whisperers” diventano una nuova categoria di consulenti

CNBC racconta la crescita dei cosiddetti YouTube whisperers, consulenti come Paddy Galloway e Mario Joos che aiutano creator già popolari a far crescere pubblico, retention e ricavi. È un settore sempre più strutturato, a metà tra analytics, produzione editoriale, consulenza creativa e ottimizzazione algoritmica. Il fenomeno indica la maturazione dell’economia dei creator. I canali più grandi non lavorano più solo su intuizione e contenuti, ma su team, dati, formati, packaging, ritmo di pubblicazione e analisi comparativa delle performance.

Cristiano Amon vede il 2026 come l’anno degli agenti AI

Il CEO di Qualcomm, Cristiano Amon, ha descritto il 2026 come l’anno degli agenti AI e ha sostenuto che il mondo centrato sullo smartphone sia destinato a cambiare. Nella sua visione, occhiali intelligenti, wearable, connettività 6G e AI on-device porteranno a un’interazione più distribuita tra persone e dispositivi. Per Qualcomm il tema è strategico. Se lo smartphone perde il monopolio dell’interazione digitale, cresce il peso dei chip per dispositivi edge, visori, occhiali, automobili e oggetti connessi. L’AI agentica non vive solo nel cloud: richiede capacità locali, sensori, memoria e connettività a bassa latenza.

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