La filiera dei semiconduttori torna al centro della giornata tech. Apple e Intel avrebbero raggiunto un accordo formale per la produzione di alcuni chip destinati ai dispositivi Apple, una mossa che rafforza la strategia di diversificazione produttiva del gruppo di Cupertino e offre a Intel una potenziale occasione di rilancio nel business foundry. La notizia ha spinto il titolo INTC, che ha chiuso in rialzo del 13,93%. Reuters, sulla base del report del Wall Street Journal, parla di un’intesa preliminare dopo oltre un anno di trattative, con il governo statunitense interessato a sostenere la manifattura domestica dei chip.
Sul fronte cybersecurity, Instructure ha ripristinato Canvas dopo un attacco estorsivo rivendicato da ShinyHunters, che ha colpito scuole e università statunitensi durante il periodo degli esami finali. In parallelo, Nintendo alza il prezzo di Switch 2 a causa dei costi crescenti dei componenti, Sony registra un forte calo delle vendite di PS5, Mozilla attribuisce anche ai modelli AI di Anthropic una forte accelerazione nella correzione dei bug di Firefox e Anthropic valuta una raccolta fino a 50 miliardi di dollari con una valutazione pre-money vicina ai 900 miliardi.
Apple e Intel, accordo formale per alcuni chip
L’accordo tra Apple e Intel segna un passaggio potenzialmente importante per entrambe le aziende. Apple punta a ridurre la dipendenza da TSMC, oggi fornitore centrale per i chip più avanzati, mentre Intel cerca clienti di peso per rafforzare la propria divisione foundry. Il report non chiarisce quale chip verrà prodotto, ma tra le ipotesi citate dagli analisti compaiono componenti della futura famiglia A21, chip base per iPhone o tile CPU in architetture chiplet.
La partita resta tecnica prima ancora che commerciale. Intel dovrà dimostrare di rispettare le specifiche richieste da Apple sui processi produttivi, sulle rese e sulla capacità disponibile. L’accordo non garantisce automaticamente volumi rilevanti, ma il segnale industriale è forte: Apple ha le risorse per gestire una vera strategia dual foundry, mentre Intel ha bisogno di un cliente capace di validare la credibilità dei suoi nodi produttivi più avanzati.
Canvas ripristinato dopo l’attacco di ShinyHunters
Instructure ha comunicato il ripristino della piattaforma Canvas, dopo averla disabilitata a causa di un attacco estorsivo rivendicato da ShinyHunters. La vicenda ha bloccato l’accesso a studenti e docenti in scuole e università statunitensi nel pieno degli esami finali, con alcuni atenei costretti a rinviare prove e attività didattiche.
Secondo le ricostruzioni, i dati coinvolti riguarderebbero soprattutto nomi, indirizzi email, identificativi studente e messaggi interni, mentre Instructure avrebbe indicato di non avere evidenze sul coinvolgimento di password, dati finanziari o documenti governativi. Il punto più delicato resta l’esposizione di minori e studenti, specie nel contesto K-12, dove anche informazioni apparentemente limitate possono creare rischi di contatto, phishing o doxing.
Nintendo aumenta il prezzo di Switch 2
Nintendo aumenterà il prezzo di Switch 2 a livello globale dal 1° settembre, portandolo negli Stati Uniti da 450 a 500 dollari. La società alzerà anche il prezzo della Switch originale in Giappone. Il gruppo cita l’impatto dell’aumento dei costi dei componenti e delle tariffe, con un effetto stimato di circa 100 miliardi di yen, pari a circa 640 milioni di dollari, nell’anno fiscale aprile 2026-marzo 2027.
Il rincaro arriva in una fase complessa per il mercato console. Nintendo ha riportato ricavi trimestrali sotto le attese e prevede un calo delle vendite unitarie di Switch 2 nell’anno fiscale 2027. La pressione sui prezzi della memoria rischia di incidere sui margini hardware, mentre il catalogo software resta il principale strumento per sostenere la domanda nei prossimi trimestri.
Sony soffre sul fronte PS5 e registra l’impatto Bungie
Sony ha riportato ricavi trimestrali in crescita dell’8% su base annua, a circa 19,4 miliardi di dollari, sopra le stime, ma l’utile operativo è risultato sotto le attese. Nel gaming, le vendite di PS5 nel trimestre sono scese a 1,5 milioni di unità, con un calo del 46% su base annua, mentre la società prevede per l’anno una flessione del 6% dei ricavi della divisione giochi, anche a causa dell’aumento dei prezzi della memoria.
Il quadro include anche una perdita da impairment da 765 milioni di dollari legata a Bungie, acquisita da Sony nel 2022. Il risultato riflette le difficoltà di Marathon e il rendimento inferiore alle attese dello studio. In parallelo, Sony e TSMC hanno annunciato una joint venture dedicata ai sensori immagine di nuova generazione per robot e automobili, coerente con un modello produttivo più leggero e meno centrato sulla manifattura interna.
Firefox, Mozilla accelera sulle correzioni di sicurezza con l’AI
Mozilla afferma che Anthropic Mythos Preview e altri modelli AI hanno contribuito a identificare e correggere 423 bug di sicurezza in Firefox ad aprile, contro 31 nello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo il post tecnico di Mozilla, 271 problemi erano stati già annunciati due settimane prima, mentre altri bug sono stati individuati tramite pipeline con Mythos, altri modelli e tecniche tradizionali come il fuzzing.
Il dato mostra uno degli usi più concreti dell’AI nella sicurezza software: analizzare basi di codice grandi e complesse per individuare vulnerabilità difficili da trovare con i metodi standard. Resta però da capire quanto il risultato dipenda dal modello in sé, dall’infrastruttura costruita attorno al modello o dall’integrazione con strumenti di test già maturi.
Anthropic valuta un round fino a 50 miliardi
Anthropic starebbe valutando una raccolta fino a 50 miliardi di dollari, con una valutazione pre-money di circa 900 miliardi e possibile chiusura entro due mesi. Le fonti citate dal Financial Times indicano anche ricavi annualizzati in avvicinamento ai 45 miliardi, segnale di una crescita estremamente rapida nel mercato enterprise e developer.
La dimensione del round riflette soprattutto la necessità di finanziare capacità di calcolo. I laboratori AI di frontiera devono sostenere costi crescenti per training, inferenza, data center, chip e contratti cloud. In questa fase, la valutazione delle aziende AI dipende in larga parte dalla loro capacità di assicurarsi compute sufficiente per soddisfare domanda e sviluppo futuro.
Microsoft aveva dubbi su OpenAI già nel 2018
Dai documenti del caso Musk v. Altman emerge che alcuni dirigenti Microsoft avevano riserve sul finanziamento di OpenAI nel 2018. La preoccupazione, però, era che un mancato supporto potesse spingere OpenAI verso Amazon.
La ricostruzione mostra quanto le scelte strategiche dei grandi cloud provider fossero già centrali nella fase precedente al boom pubblico dell’AI generativa. Il rapporto tra Microsoft e OpenAI, oggi uno degli assi industriali più importanti del settore, nasce quindi dentro un equilibrio di opportunità, rischio competitivo e controllo dell’infrastruttura.
La BCE scettica sulle stablecoin ancorate all’euro
La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha espresso scetticismo sulla necessità di stablecoin ancorate all’euro, sostenendo che potrebbero ostacolare il lavoro della BCE.
Il tema si lega al ritardo europeo nel mercato degli asset digitali e alla competizione con le stablecoin in dollari. L’Europa resta orientata al progetto di euro digitale, ma il mercato privato si muove più rapidamente, soprattutto negli Stati Uniti.
La Casa Bianca prepara un ordine esecutivo sulla cybersicurezza AI
Secondo fonti citate da Bloomberg, la Casa Bianca starebbe preparando un ordine esecutivo per chiedere alle agenzie federali di collaborare con aziende AI sulla cybersicurezza. Il testo non imporrebbe test governativi obbligatori prima del rilascio dei modelli.
La notizia arriva mentre alcune ricostruzioni segnalano inquietudine interna all’amministrazione per il caso Mythos di Anthropic, visto da alcuni funzionari come un possibile cambio di linea rispetto a un approccio più leggero alla regolazione dell’AI.
OpenAI lancia GPT-5.5-Cyber
OpenAI ha avviato il rollout di GPT-5.5-Cyber, versione di GPT-5.5 focalizzata sulla sicurezza informatica, in anteprima limitata per team cybersecurity verificati e responsabili della protezione di infrastrutture critiche.
Il prodotto si colloca nel punto più sensibile del mercato AI: strumenti capaci di aiutare i difensori a trovare vulnerabilità, analizzare codice e rispondere agli incidenti, ma anche potenzialmente sfruttabili in scenari offensivi. La distribuzione limitata a soggetti verificati punta a ridurre questo rischio.
Akamai avrebbe firmato un accordo cloud da 1,8 miliardi con Anthropic
Akamai ha comunicato un accordo cloud settennale con un importante provider di modelli frontier. Secondo le fonti, il cliente sarebbe Anthropic e il contratto avrebbe un valore di 1,8 miliardi di dollari.
L’accordo conferma la diversificazione delle infrastrutture AI. I grandi laboratori non si affidano solo ai cloud hyperscaler principali, ma cercano capacità distribuita, edge computing e architetture alternative per sostenere carichi crescenti.
Thailandia, sospetti USA su server Nvidia verso la Cina
Secondo fonti, gli Stati Uniti sospettano che OBON, società centrale nello sforzo nazionale thailandese sull’AI, abbia contribuito al trasferimento verso la Cina di server Super Micro con chip Nvidia soggetti a controlli export.
Il caso mostra la difficoltà di applicare restrizioni efficaci in una filiera globale. Anche quando le esportazioni dirette sono limitate, i passaggi tramite Paesi terzi possono creare canali difficili da monitorare.
Broadcom tratta un finanziamento da 35 miliardi per chip AI
Apollo Global e Blackstone sarebbero tra i creditori privati in trattative con Broadcom per un finanziamento da circa 35 miliardi di dollari destinato allo sviluppo di chip AI.
La dimensione dell’operazione conferma quanto il capitale privato stia entrando nella manifattura AI. La progettazione di chip custom richiede investimenti enormi, cicli lunghi e impegni commerciali di scala industriale.
SK Hynix valuta offerte dedicate per assicurare memoria
I grandi clienti di SK Hynix starebbero proponendo diversi accordi per assicurarsi forniture di chip di memoria, inclusi investimenti in linee produttive dedicate.
La corsa alla memoria avanzata è una delle conseguenze più dirette del boom AI. I clienti non cercano solo prezzo, ma capacità garantita. Per i produttori, questo crea margini elevati e maggiore potere negoziale.
Intel, Lip-Bu Tan e la pressione del turnaround
Interviste con il CEO Lip-Bu Tan e altri dirigenti Intel ricostruiscono la sfida del rilancio aziendale. L’obiettivo è introdurre un senso di urgenza maggiore, recuperare credibilità produttiva e trasformare Intel in un attore competitivo sia nei chip interni sia nella produzione conto terzi.
L’accordo con Apple, se confermato su volumi reali, potrebbe diventare una leva importante. Ma il successo dipenderà da esecuzione, capacità e affidabilità industriale, non dal solo annuncio.
Substack cresce nel Regno Unito
Substack dichiara che gli abbonamenti a pagamento ai creator nel Regno Unito, secondo mercato della piattaforma, hanno superato quota 500.000. A livello globale gli abbonamenti paganti superano i 5 milioni, con oltre 50 creator sopra 1 milione di dollari l’anno.
La creator economy resta concentrata: pochi autori generano ricavi molto elevati, mentre la maggioranza costruisce pubblici più piccoli. Il dato conferma comunque la tenuta del modello diretto tra autore e lettore.
OnlyFans vende una quota del 16%
OnlyFans ha accettato di vendere una quota di circa 16% ad Architect Capital per 535 milioni di dollari, con una valutazione complessiva di circa 3,15 miliardi.
L’operazione arriva in una fase di maggiore istituzionalizzazione del business, ma anche di attenzione regolatoria sui contenuti adulti, sui pagamenti e sulla verifica dell’età.
Cerebras alza il range dell’IPO
Cerebras prevede di alzare il range di prezzo della propria IPO da 115-125 dollari a 125-135 dollari per azione, dopo ordini superiori di oltre 20 volte rispetto alle azioni disponibili.
Il forte interesse degli investitori riflette la fame di esposizione pubblica all’hardware AI. Cerebras si propone come alternativa ai sistemi basati su GPU tradizionali, in un mercato dominato da Nvidia ma aperto a soluzioni specializzate.
Lime deposita per la quotazione
Lime ha depositato la documentazione per l’IPO. La società ha registrato 886,7 milioni di dollari di ricavi nel 2025, in crescita rispetto ai 686,6 milioni del 2024, ma la perdita netta è salita da 33,9 a 59,3 milioni.
Il caso Lime misura la maturazione del mercato della micromobilità. Dopo anni di consolidamento, la sostenibilità economica resta il punto chiave per convincere gli investitori pubblici.
Kunlunxin prepara una doppia IPO
La divisione chip AI di Baidu, Kunlunxin, prepara una doppia quotazione a Shanghai e Hong Kong, con una valutazione indicata dalle fonti sopra 14,69 miliardi di dollari. Baidu possiede il 58% della società.
La quotazione rafforzerebbe la filiera cinese dei chip AI in un momento nel quale Pechino punta su autonomia tecnologica e alternative locali alle soluzioni Nvidia.
DeepSeek cerca fino a 7,3 miliardi
DeepSeek starebbe cercando di raccogliere fino a circa 7,3 miliardi di dollari, con una valutazione superiore ai 50 miliardi. Il CEO Liang Wenfeng potrebbe investire personalmente circa 2,9 miliardi nel round.
Il dato conferma l’accelerazione dei laboratori AI cinesi e il ruolo dei capitali nazionali in una fase di forte competizione con gli Stati Uniti.
Isomorphic Labs tratta oltre 2 miliardi
Isomorphic Labs, società di drug discovery nata da Google DeepMind, sarebbe in trattative avanzate per raccogliere oltre 2 miliardi di dollari in un round guidato da Thrive Capital.
La medicina computazionale resta uno dei campi più promettenti dell’AI, ma anche uno dei più complessi da trasformare in risultati clinici e ricavi stabili.
Core Automation punta a 300-500 milioni
Core Automation, startup fondata a marzo da Jerry Tworek, punta a raccogliere tra 300 e 500 milioni di dollari con valutazione di 4 miliardi, dopo aver già raccolto 100 milioni a 1 miliardo di valutazione.
Il ritmo della raccolta riflette il mercato ancora molto aggressivo per i team considerati forti nell’AI, anche in fase iniziale.
L’UE guarda ai VPN come falla nella verifica dell’età
L’Unione europea avverte che i VPN vengono usati per aggirare i sistemi di verifica dell’età online, definendo il fenomeno una falla normativa da chiudere.
Il tema è destinato a diventare centrale con l’aumento delle regole su contenuti per adulti, social network e protezione dei minori. Ogni sistema di verifica dell’età deve confrontarsi con strumenti tecnici di aggiramento facilmente accessibili.
FCC proroga gli aggiornamenti per router e droni stranieri
La FCC ha stabilito che router e droni prodotti all’estero possono continuare a ricevere aggiornamenti software almeno fino al 2029, prorogando la precedente scadenza fissata al 2027.
La decisione prova a bilanciare sicurezza nazionale e continuità operativa. Bloccare gli aggiornamenti avrebbe potuto creare rischi aggiuntivi per dispositivi già installati e ancora in uso.
TCI taglia quasi tutta la quota Microsoft
La lettera agli investitori di TCI, uno dei maggiori hedge fund al mondo, indica il taglio di quasi tutta la partecipazione da 8 miliardi di dollari in Microsoft, citando rischi legati all’AI, soprattutto per Office e in parte per Azure.
La scelta mostra che l’AI non viene letta solo come opportunità per le Big Tech. Alcuni investitori temono che nuovi modelli e agenti possano ridurre il valore di suite software consolidate o cambiare i margini del cloud.
Datadog vola dopo la trimestrale
Datadog ha chiuso in rialzo di oltre il 31% il 7 maggio, dopo ricavi trimestrali in crescita del 32% a 1 miliardo di dollari e un rialzo della guidance annuale.
Nel software enterprise, Datadog rappresenta un caso in controtendenza rispetto ai timori sulla pressione dell’AI sui multipli SaaS. Il monitoraggio dell’infrastruttura resta un servizio sempre più importante proprio a causa della complessità crescente di cloud e AI.
Whoop aggiunge consulti medici e cartelle cliniche
Whoop prevede di offrire agli utenti statunitensi consulenze video on-demand con medici autorizzati, aggiungendo cartelle cliniche elettroniche e guida sanitaria basata su AI.
La mossa porta i wearable oltre il monitoraggio passivo. Il confine tra fitness tracker, coaching e servizi sanitari diventa sempre più sottile, con implicazioni su privacy, responsabilità clinica e integrazione con il sistema medico.
Un giudice blocca i tagli DOGE decisi con prompt ChatGPT
Un giudice statunitense ha bloccato la cancellazione di circa 100 milioni di dollari in finanziamenti del National Endowment for the Humanities, stabilendo che i prompt ChatGPT usati per decidere i tagli erano formulati in modo indefinito.
Il caso mostra il rischio di usare strumenti AI in processi amministrativi senza criteri chiari, auditabili e legalmente difendibili.
Free cash flow Big Tech sotto pressione
Un’analisi indica che il free cash flow combinato di Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta potrebbe scendere a circa 4 miliardi di dollari nel terzo trimestre e raggiungere il livello annuale più basso dal 2014.
La causa principale è la spesa enorme per infrastrutture AI. Le Big Tech restano profittevoli, ma la costruzione di data center e l’acquisto di chip stanno comprimendo il flusso di cassa libero.
Toss spinge sui pagamenti biometrici in Corea del Sud
L’app fintech sudcoreana Toss, usata da circa il 66% dei 51 milioni di abitanti del Paese, dichiara che il servizio FacePay ha raggiunto 4,8 milioni di utenti da settembre ed è disponibile in circa 330.000 negozi.
La Corea del Sud conferma così il proprio ruolo di laboratorio avanzato per pagamenti digitali, biometria e servizi finanziari integrati.
Metà degli under 50 negli USA cerca informazioni sanitarie da influencer e podcast
Secondo i sondaggi del Pew Research Center, metà degli adulti statunitensi sotto i 50 anni ottiene informazioni sulla salute da influencer o podcast. L’86% degli influencer health è su Instagram, il 62% su TikTok e il 45% su YouTube.
Il dato segnala un cambiamento profondo nell’accesso all’informazione sanitaria. La disintermediazione può rendere alcuni contenuti più accessibili, ma aumenta il rischio di consigli non verificati, semplificazioni e promozione di prodotti senza basi solide.





























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