Il riconoscimento facciale entra in modo più esplicito nell’ecosistema domestico di Ring. Con il rollout italiano di Familiar Faces, i videocitofoni e le videocamere compatibili possono associare un nome ai volti che compaiono con frequenza davanti all’ingresso e inviare notifiche più contestualizzate. L’azienda presenta la funzione come opzionale e la collega a un uso più selettivo degli avvisi, ma la documentazione ufficiale mette in evidenza anche limiti tecnici e cautele sul consenso.
La funzione arriva sui modelli compatibili, ma l’accuratezza non è uniforme
Secondo Ring, Volti familiari è disponibile sui dispositivi con risoluzione 2K o 4K e su alcuni modelli HD 1080p. La stessa documentazione avverte però che il riconoscimento può risultare impreciso in base a distanza, altezza di installazione, illuminazione, velocità di movimento della persona e presenza di elementi che coprono il volto, come occhiali da sole o caschi. Ring stima che le videocamere a risoluzione più elevata possano riconoscere persone a circa 3-4 metri, mentre quelle HD standard hanno una portata più limitata, intorno ai 2 metri.
Gestione centralizzata e dati conservati nel cloud
La configurazione resta sotto il controllo del titolare dell’account. Solo il proprietario può creare e modificare la libreria dei volti, mentre gli utenti condivisi possono vedere il nome associato negli avvisi ma non intervenire sulla gestione. Ring precisa inoltre che i profili e le informazioni di riconoscimento facciale risultano crittografati e archiviati nel cloud, non direttamente sul dispositivo. C’è poi un altro dettaglio tecnico: la funzione non è compatibile con la crittografia video end-to-end di Ring.
Il punto più delicato resta il consenso
Il passaggio più sensibile riguarda il trattamento dei dati biometrici. Nella pagina di supporto italiana, Ring scrive che è opportuno informare le persone del fatto che i loro dati facciali vengono elaborati nell’ambito della funzione e ricorda che, in alcune legislazioni europee, può essere richiesto il consenso esplicito dei visitatori prima dell’attivazione. La stessa documentazione sottolinea che il consenso dei minori o di persone vulnerabili segue condizioni particolari e che chi visita la proprietà può revocarlo, con conseguente rimozione del profilo dalla libreria.
Accesso alla funzione e piano richiesto
Dal punto di vista commerciale, Ring collega la disponibilità di Familiar Faces a un abbonamento Ring Home idoneo. Nell’annuncio italiano vengono citati i clienti con Ring Home Premium e dispositivi compatibili, mentre la pagina italiana dei piani indica per il Premium un prezzo di 19,99 euro al mese o 199,99 euro l’anno. Ring segnala infine che le nuove funzioni vengono distribuite in modo progressivo e che la disponibilità può dipendere anche dai tempi di aggiornamento dell’app.




























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