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Recensione Nothing Phone (3a)
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Recensione Nothing Phone (3a): altro che nothing!

Nothing torna sul mercato con una duplice offerta, i nuovi Nothing Phone (3a) e (3a) Pro. Nella recensione di oggi prendiamo in considerazione il primo, ovvero il modello base, introdotto sul mercato al prezzo di 399 euro nella configurazione 12/256 GB, nella colorazione bianca.

La confezione

La confezione di Nothing Phone (3a) è ridotta ai minimi termini. Troviamo il solo smartphone, il cavo con doppia estremità USB-C e il pin per estrarre lo slot delle SIM a forma di capsula. Il packaging della serie Phone (3a) è totalmente privo di plastica e composto per il 60% da fibre riciclate

Il design

Come ogni prodotto Nothing ama distinguersi. Equipaggia il solito design che strizza l’occhio a noi nerd, ma è anche pensato per essere ben bilanciato quando posato su di una superficie. Nonostante la sporgenza delle fotocamere, non traballerà. Tuttavia è molto, troppo liscio. Su qualsiasi superficie che non sia perfettamente appianata, potrebbe scivolare a terra in breve tempo. Meglio ordinare una cover adeguata, oppure fare molta attenzione, specie sul divano. Il device è costruito in vetro e alluminio. Nella parte posteriore il consueto Glyph, che si illumina a seconda delle necessità, per le notifiche. Nothing Phone (3a) è certificato IP64 per la resistenza agli schizzi d’acqua. Il design è comunque lucido e in controluce è possibile notare le ditate.

Nella parte inferiore lo smartphone prevede lo slot per due SIM, l’ingresso per la USB type C e uno speaker di sistema che collabora con la capsula auricolare per fornire audio stereo, tutto sommato di buona qualità. Il profilo destro presenta due tasti; quello superiore è dedicato all’accensione e spegnimento del dispositivo, mentre quello inferiore richiama l’Essential Space. Si tratta di una funzionalità molto interessante e che utilizza l’AI, ne parleremo in seguito. Comodo sì, ma è facile confondersi tra i due tasti. Nel profilo sinistro troviamo infine il bilanciere del volume. Il telefono ha dimensioni di 163,5 x 77,5 x 8,4 mm e pesa 201 grammi. Non un peso piuma, ma è ben distribuito, sebbene il principale ostacolo sia la scivolosità. Bene ricordare anche l’impegno per la sostenibilità di Nothing: Il 100% dell’alluminio utilizzato per il telaio centrale è riciclato; Il 100% dello stagno impiegato su sei schede elettroniche è riciclato; Oltre l’85% dell’acciaio usato per 18 componenti stampati in Phone (3a) proviene da materiale riciclato; più del 60% delle parti in plastica proviene da fonti sostenibili

Glyph Interface

La caratteristica distintiva di questo smartphone, come di tutta la serie Nothing è il Glyph. Una serie di Led utili a svolgere diverse funzioni, perlopiù per le notifiche o per la progressione di alcuni servizi (ad esempio l’arrivo di un Uber, etc). Non si può cambiare colore al Led, ma si può regolare di intensità. Interessante la possibilità di utilizzare la funzione Flyp To Glyph, che silenzia il telefono e che permette di accorgersi di eventuali notifiche grazie alla luce intermittente e comunque parzialmente regolabile.

Lo schermo e l’audio

Lo schermo di Nothing Phone (3a) è un pannello AMOLED da 6,7 pollici, con refresh rate fino a 120Hz, 3.000 nits di luminosità massima e supporto HDR10+. La risoluzione è da 2.392 x 1.080 pixel, con protezione Vetro Panda. Lo schermo è piatto con i bordi arrotondati, molto sottili i bordi. Nel complesso è di qualità, ed è protetto da una pellicola pre-applicata. Non sono moltissime le personalizzazioni disponibili nelle impostazioni dello schermo, ma si può comunque rendere più adatta alle proprie esigenze l’esperienza multimediale. L’unico difetto è che riflette un po’ troppo. Molto bene anche l’audio che supporta adeguatamente il display, entrambi soluzioni idonee alla fascia in cui si posiziona questo smartphone.

Hardware, Software & AI di Nothing Phone (3a)

Come il modello Pro, sotto al pannello il dispositivo di base cela lo Snapdragon 7s Gen 3, nel nostro caso supportato da 12 GB di RAM e 256 GB di storage (ma c’è anche la versione 8/128 GB). La GPU è l’Adreno 710. Lo smartphone gioca a fare il top di gamma, è fluido, veloce e non impallidisce di fronte ai top di gamma per funzionalità e destrezza. Si avvale di algoritmi di AI all’interno dell’app Essential Space, ovvero un hub in cui si possono racchiudere idee, ispirazioni e informazioni. A supporto della funzionalità il tasto di cui prima, che si premura di acquisire uno screenshot dell’area interessata o della foto che abbiamo scattato. L’AI descriverà la scena, in cui si potranno annotare commenti personali o messaggi vocali.

A bordo Android 15 e la Nothing OS 3.1, che è fluida e intuitiva, anche se bisognerà fare un po’ di allenamento sulle varie icone modificate per adattarsi alle varie schermate scure. Android riceverà 3 anni di aggiornamenti di sistema operativo, 4 anni le patch di sicurezza. La batteria è da 5.000 mAh con carica rapida da 50W. Molto bene l’autonomia, con un utilizzo parco si può arrivare a due giorni e oltre di utilizzo, diversamente la giornata lavorativa è garantita. A parte le implementazioni software di Nothing, lo smartphone è scevro da qualsivoglia indesiderata applicazione o bloatware e ci piace così.

Il reparto fotografico

Molto bene il reparto fotografico, anche se bisogna fare una breve analisi. Le foto sono di buonissima qualità, anche se tendono un po’ al magenta. Niente di drammatico, basterà un po’ di editing oppure vanno bene anche così. Non è un camera phone, in alcuni casi, come nei ritratti in interni, si sentirà la differenza con un top di gamma, ma di giorno o con una fonte luminosa importante, gli scatti saranno di una qualità rilevante, compresi i ritratti. Il comparto è costituito da una fotocamera da 50 Mpixel munita di stabilizzatore ottico, un’altra tele con zoom ottico 2x sempre da 50 Mpixel, più una grandangolare da 8 Mpixel. La fotocamera selfie è invece da 32 Mpixel, ottimi in ogni contesto. Molto apprezzabili i preset fotografici, abbiamo gradito il bianco e nero e gli altri filtri che si possono personalizzare. Di giorno le immagini sono ottime, così come di sera, anche se la fotocamera grandangolare e la tele faticano un po’. Di giorno è strano invece notare in alcuni casi casi di sovraesposizione non gravi, a cui si può facilmente porre rimedio. I selfie sono molto dettagliati, gradevoli come detto i vari preset, anche se come nei selfie il dettaglio è troppo incisivo.

Conclusioni

Anche Nothing si inserisce nella lotta della fascia media al prezzo inferiore i 500 euro. La concorrenza è molta e agguerrita, ma dalla sua troviamo tanta personalità, la capacità di distinguersi e un’offerta concreta. Il brand è giovane, ma sta maturando in fretta. Lodevoli le sue capacità di distinguersi e allo stesso tempo offrire un’alternativa credibile e soddisfacente. Altro che Nothing.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.