OPPO e UNESCO: donazione di 1.000 tablet per sostenere l’educazione digitale in Asia e Africa

OPPO ha completato un programma di donazione di 1.000 tablet destinati a scuole di cinque Paesi tra Asia e Africa, attraverso una collaborazione con UNESCO e con il brand educativo CODEMAO. L’iniziativa rientra in un progetto orientato al sostegno dell’equità educativa e dell’inclusione digitale, con particolare attenzione ai contesti scolastici caratterizzati da un accesso limitato alle tecnologie. I dispositivi vengono utilizzati come strumenti didattici per attività di apprendimento digitale e introduzione alla programmazione, in coerenza con l’impegno dichiarato da OPPO in ambito di responsabilità sociale d’impresa.

Il progetto pilota nelle scuole thailandesi

Il 15 dicembre, in occasione del Thailand AI and Digital Innovation Practice Day, OPPO ha consegnato 200 tablet a due istituti coinvolti nel progetto pilota in Thailandia: la Lampang Kanlayanee School e la Rayongwittayakom School. La consegna è avvenuta alla presenza di Patrick Zhang, Chief Operating Officer di OPPO Thailand. I dispositivi sono destinati a docenti e studenti per attività educative legate alla programmazione e all’uso consapevole delle tecnologie digitali. Sui tablet risultano installati i corsi del programma “Youth Coding Initiative”, sviluppato congiuntamente da UNESCO e CODEMAO. Il progetto punta a fornire competenze di base nel coding, promuovendo al tempo stesso un utilizzo sicuro e inclusivo degli strumenti digitali nelle scuole secondarie.

Donazioni in Asia e Africa e rafforzamento delle competenze digitali

La distribuzione dei tablet in Thailandia rappresenta l’ultima fase di un impegno annunciato da OPPO nel settembre 2024, che ha previsto la fornitura complessiva di 1.000 dispositivi a istituti scolastici di Thailandia, Congo Brazzaville, Kenya, Namibia e Costa d’Avorio.

Nei Paesi africani coinvolti, i tablet OPPO vengono integrati con percorsi formativi dedicati alla programmazione e alle competenze digitali di base. In Congo Brazzaville, i dispositivi e i contenuti educativi associati assumono un ruolo centrale nello sviluppo di un modello di educazione tecnologica sostenibile. In Kenya, Namibia e Costa d’Avorio, dove la disponibilità di hardware ha rappresentato un limite strutturale per la didattica digitale, l’iniziativa contribuisce alla creazione di nuove aule digitali e a un accesso più equo alle risorse tecnologiche per studenti e insegnanti.

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