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Componenti di memoria e smartphone, illustrazione generata con IA
Immagine illustrativa generata con IA.

Memorie DRAM, ricavi +369%: l’AI spinge prezzi e domanda


La crescita dei data center per l’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato delle memorie. Nel terzo trimestre 2026 i ricavi globali della DRAM sono aumentati del 369% su base annua e si sono avvicinati a 200 miliardi di dollari, secondo il Q3 Global Memory Tracker di Counterpoint Research. Le spedizioni in bit sono cresciute di circa il 4%: il salto del fatturato dipende soprattutto dall’aumento dei prezzi.

Samsung resta prima, SK hynix riduce il distacco

Samsung ha mantenuto il 38% del mercato DRAM per ricavi. SK hynix ha registrato una crescita del fatturato superiore al 40% rispetto al trimestre precedente e ha recuperato parte della quota persa nei mesi precedenti. Anche Micron ha beneficiato della domanda dei data center, mentre la quota della cinese CXMT è scesa dal 10% del secondo trimestre al 9%.

La domanda riguarda le memorie HBM, progettate per acceleratori AI, ma si estende anche alle DRAM convenzionali. Counterpoint segnala un’accelerazione per DDR e LPDDR, che servono rispettivamente server e dispositivi mobili. L’espansione delle CPU nei sistemi per l’AI aumenta il fabbisogno di memoria tradizionale, mentre i produttori devono garantire forniture per infrastrutture di grandi dimensioni.

La pressione può arrivare ai dispositivi consumer

La competizione per le memorie ha effetti anche al di fuori dei data center. I costi più alti possono pesare su smartphone, computer e altri dispositivi, soprattutto nelle fasce economiche, dove i produttori hanno meno margine per assorbire i rincari. Nel nostro approfondimento sul ruolo della RAM nei data center secondo Sam Altman avevamo già descritto la tensione tra domanda AI e disponibilità di componenti per l’elettronica di consumo. Anche il recente andamento del mercato smartphone mostra come i costi delle memorie incidano sulle scelte dei produttori.

Counterpoint prevede prezzi ancora sostenuti nel 2027 e segnala che nuovi impianti di grandi dimensioni non dovrebbero entrare in produzione prima del 2028. Si tratta di prospettive dell’istituto: l’effetto sui prezzi finali dipenderà anche dagli accordi di fornitura e dalla capacità dei produttori di trovare nuova offerta.

Fonti

Counterpoint Research: mercato DRAM nel terzo trimestre 2026

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