Synology ha annunciato il lancio del DS225+, un NAS a 2 vani progettato per rispondere alle esigenze di piccole e medie imprese, uffici decentrati e team che necessitano di sincronizzazione rapida con i data center centrali. Il dispositivo è stato sviluppato per garantire continuità operativa, sicurezza e scalabilità, mantenendo un ingombro minimo.
Con una capacità lorda di archiviazione fino a 40 TB (con dischi da 20 TB) e una connettività che combina una porta 2.5GbE con una 1GbE RJ-45, il DS225+ si rivolge a scenari di lavoro che richiedono trasferimenti dati veloci, riduzione della latenza e gestione simultanea di più carichi. Il sistema è stato validato attraverso oltre 7.000 ore di test con hard disk Synology, seguendo un protocollo di compatibilità che assicura stabilità e prestazioni di lungo termine.

Infrastruttura dati sicura e centralizzata
Il DS225+ sfrutta il DiskStation Manager (DSM) per offrire una gestione avanzata dei dati aziendali. Synology Drive consente la sincronizzazione tra più sedi e l’accesso multipiattaforma in tempo reale, mentre Active Backup Suite garantisce un’ampia protezione per endpoint Windows, Linux, MacOS e macchine virtuali, con backup differenziali e opzioni off-site. Per il monitoraggio delle infrastrutture fisiche, Surveillance Station integra analisi intelligenti e gestione scalabile dei flussi video, diventando un vero hub di sorveglianza.
Grazie a queste caratteristiche, il DS225+ può essere inserito in architetture ibride, fungendo da nodo di sincronizzazione o backup per reti aziendali distribuite. Le funzioni di snapshot e disaster recovery integrate riducono i tempi di ripristino in caso di guasto o attacco ransomware, aumentando la resilienza del sistema IT.
Disponibilità e validazione hardware
Il nuovo DS225+ è già disponibile tramite la rete globale di partner Synology. Per garantire la piena compatibilità con DSM e mantenere livelli di affidabilità enterprise, Synology richiede l’impiego di dischi validati. È comunque disponibile un programma di validazione di terze parti, che consente ai produttori di dischi di certificare i propri prodotti con gli stessi criteri di test applicati dall’azienda.



















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