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Postazione gaming con monitor, immagine di repertorio

Sale LAN, IIDEA chiede lo stralcio dell’articolo 25 della manovra 2027


IIDEA chiede al Governo di stralciare l’articolo 25 del disegno di legge di Bilancio 2027, che introduce nuove regole e imposte per le sale LAN. Secondo l’associazione dell’industria videoludica italiana, la norma rischia di imporre costi e obblighi sproporzionati a un settore ancora in crescita. Il provvedimento è una proposta: l’iter parlamentare è appena iniziato e il testo può ancora cambiare.

L’articolo 25 disciplina i giochi digitali senza vincita in denaro offerti attraverso piattaforme online all’interno di sale dedicate. Il DDL prevede autorizzazioni biennali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con contributi di 200 euro per apparecchio, 1.000 euro per sala, 2.000 euro per ogni gioco e 10.000 euro per piattaforma online. La disposizione fissa inoltre un minimo di 20 postazioni per sala e introduce un imponibile medio annuo di 15.000 euro per apparecchio o postazione, sul quale si applica l’imposta sugli intrattenimenti dell’8%. Per i grandi simulatori la base imponibile sale a 25.000 euro.

Le stime del Governo e i dati citati da IIDEA

La relazione tecnica al DDL, secondo quanto riporta IIDEA nella nota diffusa il 6 novembre, ipotizza che le sale LAN possano arrivare a 200 nel 2027 e a 2.300 nel 2028, con oltre 66 milioni di euro di entrate tra imposte e contributi. La stessa relazione riconosce che al momento non sono disponibili dati certi sulla diffusione di queste strutture.

IIDEA stima invece circa 70 sale LAN attive in Italia, delle quali soltanto una ventina avrebbe almeno 20 postazioni, la soglia minima prevista dal disegno di legge. L’associazione valuta il comparto esports tra 32 e 35 milioni di euro nel 2026, con una crescita fino a 60 milioni entro il 2030. Nella sua lettura, il gettito prospettato per il 2028 supererebbe quindi il valore attuale dell’intero settore esports italiano. Si tratta di stime dell’associazione, che andranno confrontate con dati pubblici più dettagliati.

Obblighi anche per tornei e piattaforme

Le obiezioni di IIDEA riguardano anche l’ambito della norma. L’articolo attribuisce all’ADM il compito di definire requisiti per le piattaforme, i giochi e le sale, oltre alle regole per tornei, quote di partecipazione e premi. Il testo contempla inoltre un contributo fino all’8% delle quote per le attività di controllo e la conservazione per almeno cinque anni della cronologia delle attività online svolte sulle postazioni PC.

Per l’associazione, gli obblighi potrebbero coinvolgere l’intera filiera: gestori di sale, sviluppatori, editori, piattaforme, organizzatori di tornei e giocatori. IIDEA solleva anche dubbi sulla compatibilità della norma con le regole europee, sulla tutela dei dati personali e sulla proporzionalità della conservazione dei log. Sono valutazioni espresse dall’associazione, non decisioni delle autorità competenti.

La richiesta di un confronto con il settore

IIDEA sostiene che la regolamentazione, se ritenuta necessaria, debba seguire un percorso autonomo e basarsi su dati attendibili, con il coinvolgimento delle rappresentanze del comparto. Per questo chiede lo stralcio dell’articolo 25 e l’apertura di un confronto prima di introdurre nuovi obblighi per le sale LAN e per il settore videoludico.

Il disegno di legge di Bilancio 2027 è stato presentato alla Camera il 30 ottobre e deve ancora affrontare il passaggio parlamentare. I contenuti dell’articolo 25 non sono quindi norme definitive.

Fonti: Camera dei deputati, DDL Bilancio 2027; IIDEA.

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Giornalista pubblicista, SEO Specialist, fotografo. Da sempre appassionato di tecnologia, lavoro nell'editoria dal 2010, prima come fotografo e fotoreporter, infine come giornalista. Ho scritto per PC Professionale, SportEconomy e Corriere della Sera, oltre ovviamente a Smartphonology.