Meta ha raggiunto l’81,3% del mercato mondiale degli occhiali con intelligenza artificiale nel primo semestre del 2026. Il dato, elaborato da Omdia, è al centro di un’analisi pubblicata da Statista il 13 ottobre. Il settore ha registrato una crescita delle spedizioni del 127% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma il divario tra Meta e gli altri produttori resta ampio.
Omdia: 3,4 milioni di occhiali AI spediti da Meta
Secondo Omdia, nei primi sei mesi del 2026 sono stati spediti nel mondo 4,2 milioni di occhiali AI. Di questi, 3,4 milioni sono riconducibili a Meta, attraverso la propria gamma e i dispositivi realizzati con EssilorLuxottica. La quota dell’81,3% riguarda le spedizioni globali nella categoria degli occhiali AI, non l’intero mercato degli occhiali tradizionali.
Al secondo posto figura Even Realities, con 102.000 unità e una quota del 2,4%. La società è passata dal quinto posto della seconda metà del 2025 al secondo posto del primo semestre 2026. Anche produttori come Alibaba e Xiaomi partecipano al mercato, ma nessuno, su scala globale, si avvicina ai volumi di Meta. Omdia segnala inoltre un aumento del 306% delle spedizioni in Cina su base annua, in un mercato locale ancora frammentato.
Il vantaggio commerciale di Meta segue un 2025 nel quale EssilorLuxottica ha venduto oltre sette milioni di occhiali AI, soprattutto grazie alle gamme Ray-Ban Meta e Oakley Meta. La cifra compare anche nella documentazione societaria di EssilorLuxottica e viene ripresa da Statista.

Ray-Ban Meta Audio: arrivano gli occhiali senza fotocamera
La fotografia del mercato coincide con il debutto commerciale dei Ray-Ban Meta Audio, presentati a settembre e disponibili dal 13 ottobre 2026. Rispetto ai modelli che permettono di scattare fotografie e registrare video, questa versione rinuncia alla fotocamera, ma conserva altoparlanti, microfoni e funzionalità di assistenza vocale con l’intelligenza artificiale.
Secondo le informazioni ufficiali di Meta, gli occhiali partono da 43 grammi di peso, offrono fino a 12 ore di autonomia con una carica e arrivano a un prezzo iniziale di 349 dollari negli Stati Uniti. La nuova generazione Ray-Ban Meta Gen 3, che mantiene la fotocamera da 12 MP e la registrazione video 3K, parte invece da 449 dollari negli USA e promette fino a nove ore di utilizzo.
L’assenza della fotocamera può ridurre alcune preoccupazioni legate alle riprese in luoghi pubblici, ma non elimina le questioni relative alla gestione dei dati e all’impiego dei microfoni. La tutela della privacy è uno dei temi segnalati anche dagli analisti Omdia. Il rapporto tra dispositivi indossabili e informazioni personali era già stato approfondito da Smartphonology nell’articolo su quanti dati cediamo ai dispositivi indossabili.
L’interesse dei consumatori cresce, ma varia da Paese a Paese
Un’altra rilevazione di Statista Consumer Insights mostra che la presenza di funzioni smart è un criterio d’acquisto per il 14% degli intervistati negli Stati Uniti, rispetto al 12% del 2025. In India la quota arriva al 27%, contro il 25% dell’anno precedente, mentre in Germania resta al 7%.
Si tratta di risposte raccolte in relazione all’acquisto di occhiali da sole e non di dati di vendita: descrivono l’interesse dichiarato per funzioni come la connessione allo smartphone, l’audio e la possibilità di acquisire immagini. Sul fronte dei prodotti, il mercato comprende proposte differenti, come i Mijia Smart Audio Glasses di Xiaomi e i Galaxy smart glasses di Samsung.
La diffusione degli occhiali AI apre quindi una competizione tra categorie di dispositivi con caratteristiche diverse: modelli solo audio, montature con fotocamera e varianti con display. Le scelte dei produttori riguardano autonomia, peso, prezzo e funzioni, oltre alle misure richieste per la protezione dei dati personali.




























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