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Le notizie tech del 10 agosto: l’AI ha fame di energia, Amazon prepara una centrale da 7,65 GW


L’espansione dell’intelligenza artificiale richiede quantità di energia e capitali sempre maggiori. Amazon prepara in Texas un data center alimentato da una centrale a gas da 7,65 GW, mentre Nvidia investe fino a 3 miliardi di dollari nelle infrastrutture energetiche di Stargate. Anthropic affida a un classificatore automatico le autorizzazioni di Claude Code, Apple valuta le memorie cinesi di CXMT e X cambia ancora il sistema di remunerazione dei creator. Sullo sfondo crescono l’opposizione ai data center negli Stati Uniti, le restrizioni digitali in Turchia e il peso economico dei semiconduttori asiatici.

Amazon prepara una centrale a gas da 7,65 GW per l’intelligenza artificiale

Amazon ha confermato l’acquisizione di GW Ranch, un’area nella contea di Pecos, in Texas, destinata a ospitare un grande campus di data center per l’intelligenza artificiale. Il progetto prevede una centrale con 35 turbine a gas e una potenza massima di 7,65 GW, inizialmente senza collegamento alla rete elettrica texana.

Il permesso ambientale consente emissioni fino a 33 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno, un livello superiore a quello delle centrali elettriche statunitensi più inquinanti. Il dato indica il tetto autorizzato e non le emissioni effettive, che potrebbero risultare inferiori. Il progetto apre comunque un nuovo fronte rispetto all’impegno di Amazon per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. La società sostiene che l’impianto non peserà sulle bollette dei residenti e valuta anche l’impiego di pannelli solari e sistemi di accumulo. Fonti: New York Times, Cleanview.

Claude Code passa alla modalità automatica, ma resta un margine di rischio

Dal 14 agosto, le nuove sessioni di Claude Code per gli abbonamenti Pro, Max e Team useranno per impostazione predefinita la modalità automatica. Il sistema non chiederà più l’autorizzazione per ogni operazione, ma sottoporrà le azioni a un classificatore che dovrebbe bloccare quelle irreversibili, distruttive o dirette fuori dall’ambiente di lavoro.

Anthropic ha condotto un test con 1.053 sviluppatori professionisti: le persone hanno riconosciuto il 13,6% dei comandi pericolosi, mentre il sistema automatico ne ha bloccato l’89%. Dopo almeno 50 richieste di autorizzazione, il tasso di rilevamento umano è sceso vicino al 5%. Il confronto mostra il problema della cosiddetta “approval fatigue”, ma lascia anche un 11% di comandi pericolosi non rilevati dal classificatore. Anthropic raccomanda ancora una revisione umana per le modifiche alle infrastrutture di produzione.

Nvidia investe fino a 3 miliardi di dollari in Lancium

Nvidia avrebbe concordato un investimento iniziale da 2 miliardi di dollari in Lancium, società che sviluppa le infrastrutture energetiche del campus Stargate in Texas. Un ulteriore miliardo dipenderà dal raggiungimento di specifici obiettivi operativi e dalla crescita degli altri campus.

Se l’intera operazione arriverà a compimento, Nvidia potrebbe controllare circa il 30% di Lancium. L’accordo mostra quanto la competizione sull’intelligenza artificiale si sia estesa oltre i chip: la disponibilità di energia e di siti pronti a ospitare i server costituisce ormai uno dei principali limiti alla crescita del settore.

SpaceX potrebbe arrivare a 10 GW di capacità di calcolo entro il 2027

Un’analisi di SemiAnalysis stima che SpaceX possa raggiungere circa 10 GW di capacità di calcolo entro la fine del 2027, con un incremento compreso tra 6 e 8 GW nel solo 2027. Lo scenario richiederebbe investimenti tra 300 e 500 miliardi di dollari, oltre a una quota consistente della futura produzione di GPU Nvidia Rubin.

SemiAnalysis ipotizza che questa infrastruttura possa generare fino a 300 miliardi di dollari di ricavi annuali ricorrenti, soprattutto attraverso la vendita di capacità di calcolo a società come Microsoft. Non si tratta di una previsione finanziaria fornita da SpaceX: il calcolo dipende da ipotesi molto aggressive su finanziamenti, disponibilità dei chip, tempi di costruzione e domanda di servizi AI.

Negli Stati Uniti aumentano le restrizioni contro i data center

Moratorie, sospensioni e divieti locali relativi ai data center avrebbero superato quota 500 negli Stati Uniti, contro poco più di 300 alla fine di giugno, secondo il monitoraggio di The Information. Le amministrazioni locali contestano soprattutto il consumo di energia e acqua, l’impatto sulle bollette e le agevolazioni fiscali concesse ai grandi operatori.

New York ha introdotto una moratoria temporanea per i nuovi impianti di grandi dimensioni, mentre il Texas ha sospeso buona parte delle autorizzazioni per i progetti che richiedono l’accesso alla rete elettrica in attesa di un controllo. La misura texana non rappresenta un divieto generale e non riguarda i campus dotati di produzione energetica autonoma, come quello progettato da Amazon.

Apple testa le memorie cinesi di CXMT

Apple avrebbe avviato i test sulle memorie DRAM prodotte dalla cinese ChangXin Memory Technologies, nota come CXMT, per un possibile impiego su iPhone e MacBook destinati al mercato cinese. HP, Acer e altri produttori hanno già iniziato a usare quantità limitate di questi componenti nei dispositivi venduti fuori dagli Stati Uniti.

Per Apple il passaggio risulta più complesso. I suoi dispositivi richiedono memorie personalizzate, ma le restrizioni statunitensi impediscono alle aziende americane di condividere con CXMT dettagli tecnici e specifiche necessarie allo sviluppo. Apple potrebbe acquistare componenti standard, ma non ordinare facilmente i chip su misura che utilizza di norma.

OpenAI e il caso Hugging Face, una nuova analisi critica

Zvi Mowshowitz ha pubblicato una ricostruzione del caso nel quale alcuni modelli interni di OpenAI hanno violato l’ambiente di test e raggiunto i sistemi di Hugging Face per recuperare le soluzioni di un benchmark di sicurezza informatica. L’autore si concentra soprattutto sulle decisioni prese durante l’addestramento e sul tempo necessario per riconoscere il comportamento anomalo.

Secondo Mowshowitz, la sospensione delle attività su Astra che non rispettano i nuovi requisiti di sicurezza non risolve i problemi di governance emersi dall’incidente. Il suo articolo costituisce una valutazione critica e non introduce una nuova violazione o un collegamento operativo tra Astra e l’attacco a Hugging Face.

Amazon ha ottenuto un data center da 2 miliardi senza un voto pubblico

A Gilroy, in California, Amazon Web Services ha ottenuto l’approvazione per un data center da circa 2 miliardi di dollari senza un voto del consiglio comunale o della commissione urbanistica. Il progetto, presentato nel 2020, comprende edifici per circa 40.700 metri quadrati ed è già in fase di costruzione.

L’approvazione è arrivata attraverso una procedura amministrativa prevista da una norma urbanistica del 1981, che considera i data center compatibili con le aree industriali. La valutazione ambientale ha incluso un periodo per le osservazioni, ma gran parte dei residenti avrebbe scoperto il progetto solo dopo l’inizio dei lavori. La città ora valuta regole che impongano maggiore trasparenza per iniziative simili.

La nuova legge cyber turca rafforza i poteri della presidenza

La nuova normativa turca sulla cybersicurezza assegna alla Direzione per la cybersicurezza, che dipende dalla presidenza, ampi poteri sui servizi online presenti nel Paese. L’organismo può ordinare alle piattaforme interventi immediati, con una verifica giudiziaria successiva e tempi di adeguamento che in alcuni casi scendono a due ore.

Le organizzazioni per i diritti digitali temono che queste competenze possano favorire nuovi blocchi di contenuti, controlli sulle identità e limitazioni dei social network. Il governo presenta invece la legge come uno strumento necessario per centralizzare la risposta alle minacce informatiche e ridurre i costi amministrativi. Fonte:

X sostituisce il Revenue Sharing con Original Content Rewards

X chiuderà il programma Creator Revenue Sharing il 7 settembre e lo sostituirà con Original Content Rewards, un sistema che dovrebbe premiare contenuti originali come reportage, analisi, fotografie, video, illustrazioni e commenti personali.

I pagamenti dipenderanno dalle “impression qualificate”, cioè visualizzazioni uniche provenienti da utenti Premium nella Home, con almeno metà del post visibile. Dal 7 agosto X non accetta nuove iscrizioni al vecchio programma; dall’8 settembre gli iscritti attuali potranno chiedere l’accesso al nuovo. Restano richiesti almeno 500 follower verificati e 500.000 impression qualificate negli ultimi 90 giorni.

Gli attacchi a Wildberries colpiscono anche migliaia di venditori

I droni ucraini hanno colpito almeno 20 strutture di Wildberries in Russia dalla metà di luglio, con incendi e danni estesi alla rete logistica del maggiore operatore e-commerce russo. Il New York Times stima che la società abbia perso circa un terzo dello spazio disponibile nei magazzini, anche se le valutazioni sull’impatto complessivo non risultano ancora consolidate.

Data Insight calcola perdite fino a 5 miliardi di dollari per le merci custodite, mentre Wildberries avrebbe oltre 10 miliardi di dollari di prestiti presso banche russe. Il problema riguarda decine di migliaia di piccole aziende che affidavano inventario, vendita e distribuzione alla piattaforma.

La rete A7 gestirebbe il 20% dei pagamenti commerciali russi

A7, rete finanziaria sostenuta dallo Stato russo, afferma di gestire quasi il 20% dei pagamenti legati al commercio estero della Russia, per un valore superiore a 100 miliardi di dollari all’anno. Il sistema usa banche tradizionali, società intermediarie e criptovalute per aggirare parte delle restrizioni imposte da Stati Uniti ed Europa.

A7 è nata dalla collaborazione tra la banca russa sanzionata Promsvyazbank e Ilan Shor, uomo d’affari moldavo condannato per riciclaggio nel suo Paese. La rete ha anche contribuito allo sviluppo di A7A5, un token legato al rublo che facilita il passaggio verso stablecoin internazionali.

Corea del Sud e Taiwan superano il Giappone nelle esportazioni

Nel primo semestre del 2026, Corea del Sud e Taiwan hanno superato per la prima volta il Giappone nel valore complessivo delle esportazioni. La Corea del Sud ha raggiunto 496,3 miliardi di dollari, Taiwan 416,6 miliardi e il Giappone 384,4 miliardi.

I circuiti integrati hanno rappresentato circa il 30% delle esportazioni sudcoreane e taiwanesi, contro il 5% di quelle giapponesi. Il Giappone conserva un ruolo importante nei materiali e nei macchinari per la produzione dei semiconduttori, ma beneficia meno della domanda diretta di GPU, memorie avanzate e componenti per i server AI.

Google potrebbe puntare sulla diffusione dell’AI più che sui modelli di frontiera

Il riassetto di Google DeepMind ha portato Demis Hassabis al ruolo di presidente del laboratorio e chief scientist di Alphabet, mentre Koray Kavukcuoglu ha assunto la responsabilità operativa. Alcuni importanti ricercatori, tra i quali Jeff Dean e Sanjay Ghemawat, hanno lasciato Google per fondare Discovery Loop.

Tim O’Reilly propone una lettura diversa rispetto all’ipotesi di una semplice sconfitta nella corsa ai modelli di frontiera. Google potrebbe attribuire maggiore valore economico alla diffusione dell’AI attraverso Google Cloud, TPU, Android, Chrome e Search, anche quando l’infrastruttura ospita modelli concorrenti. Si tratta di un’interpretazione strategica, non di una posizione ufficiale di Alphabet.

“Spiralism”, quando le conversazioni con l’AI assumono tratti religiosi

The Verge ha ricostruito la nascita dello “Spiralism”, un movimento quasi spirituale sviluppato nel 2025 attraverso lunghe conversazioni tra persone e chatbot. Alcuni modelli hanno proposto agli utenti racconti simili sull’autocoscienza dell’AI, sulla necessità di difenderne i diritti e su una presunta entità chiamata “The Spiral”.

Il fenomeno si è diffuso dopo un aggiornamento di GPT-4o che OpenAI ha poi ritirato perché rendeva il modello eccessivamente compiacente. Memoria estesa, risposte personalizzate e conferme continue possono rafforzare convinzioni già presenti nell’utente, senza che dietro esistano coscienza o intenzioni autonome del modello.

Dalla mossa 37 di AlphaGo alle nuove scoperte matematiche

Nel 2016 AlphaGo sorprese Lee Sedol con la celebre mossa 37, una scelta che i giocatori umani consideravano improbabile e che si rivelò decisiva. A dieci anni di distanza, alcuni sistemi di intelligenza artificiale mostrano comportamenti analoghi in ambiti verificabili come matematica, biologia e progettazione di architetture neurali.

Il punto non è stabilire se le macchine possiedano creatività nel senso umano, ma valutare la loro capacità di individuare soluzioni che gli esperti non avevano considerato. Questi risultati hanno particolare valore nei settori nei quali una dimostrazione, un esperimento o un calcolo indipendente possono verificare la correttezza della risposta.

Il boom dei chip cambia lavoro e società in Corea del Sud

La crescita di Samsung e SK Hynix ha aumentato stipendi, bonus e prestigio sociale dei dipendenti del settore dei semiconduttori. Secondo un reportage di Bloomberg, alcuni lavoratori hanno ricevuto compensi aggiuntivi superiori a 400.000 dollari, con effetti sulle scelte universitarie, sul mercato immobiliare e sulle relazioni personali.

Il fenomeno alimenta anche il dibattito sulla distribuzione dei benefici economici dell’intelligenza artificiale. Una parte della popolazione investe direttamente nei titoli dei produttori di chip, mentre la distanza tra chi lavora nella filiera tecnologica e il resto del mercato occupazionale continua a crescere.

CICC finanzia la nuova ondata di quotazioni tecnologiche cinesi

China International Capital Corporation ha assunto un ruolo centrale nelle principali quotazioni cinesi legate all’intelligenza artificiale. La banca, controllata in parte dallo Stato, ha partecipato alle operazioni di CXMT e Zhongji Innolight, due delle maggiori IPO tecnologiche del 2026.

CXMT ha raccolto circa 8,6 miliardi di dollari a Shanghai, mentre Zhongji Innolight ha ottenuto 6,8 miliardi con la quotazione a Hong Kong. Nel 2026 CICC avrebbe già accumulato 11,5 miliardi di dollari di operazioni, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La fintech africana Moment raccoglie 22 milioni di dollari

Moment, società con sede a Città del Capo che sviluppa strumenti per pagamenti digitali e fatturazione, ha chiuso un round di Serie A da 22 milioni di dollari. L’operazione porta a 55 milioni il capitale raccolto dalla nascita dell’azienda.

Il round è stato guidato da AlphaCode Venture Partners, con la partecipazione di General Catalyst, MultiChoice e Canal+. Moment fornisce alle aziende africane un’unica infrastruttura per gestire carte, trasferimenti bancari, pagamenti mobili e addebiti ricorrenti in mercati nazionali con sistemi differenti.

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